lunedì, luglio 31, 2006
Libano: fine di ogni speranza di pace?
Signore e signori, è aperto il toto-dichiarazione, ovvero "chi ha detto cosa" dopo la strage di Cana in Libano, dove - lo ricordo - ad oggi si contano 57 morti di cui 37 sono bambini.
Se qualcuno pensasse che questo sia un giochetto cinico e macabro non lo venga a dire a me, ma a coloro che stanno giocando sulla vita della gente. Solo che non lo fanno con i carroarmatini colorati del Risiko e nemmeno con un post in un blog.
Quindi gente, vi voglio tutti allegri e attenti per scoprire i giusti accostamenti tra dichiarazione e soggetto politico che l'ha pronunciata. Eccole:
1) "Ve l'avevamo detto sui volantini che vi avremmo bombardati e che dovevate lasciare subito le vostre case subito. Dove andare, dite? Cazzi vostri, of course!"
2) "E state attenti, cazzo! Bombardare va bene, ma fatelo almeno quando nessuno vi vede!"
3) "Buoni, state bravini su! E se dovete proprio prendervi a missilate cercate di rispettare le regole umanitarie!"
4) "Smettela nel nome di Dio che poi si incazza (si proprio per quello per il quale vi state massacrando)"
5) "Basta con queste azioni orribili, con questi bombardamenti ingiustificati. (tutta roba buona, però, le armi che vi abbiamo mandato, eh?)"
6) "Israele sta perpetrando dei crimini contro l'umanità (noi, invece, che buttiamo giù grattacieli a colpi di Boeing 767, filantropi siamo.)"
7) "Bombardamenti? No grazie... beh se proprio dovete almeno cercate di fare piano che ci disturbate."
8) "Ci dispiace per i morti, ma noi avevamo avvisato. E poi le nostre azioni sono mirate a uccidere i terroristi, mica i bambini indifesi."
9) "L'Iran è un grande paese stabilizzatore dell'area mediorientale (tié George dabliu! )"
10) "Viva viva i martiri che si immolano per la causa dell'indipendenza del Paese"
E questi i soggetti in ordine sparso:
- ONU
- leader di vari Stati europei
- governo israeliano
- Unione Europea
- leader arabi
- Fuad Siniora, primo ministro libanese
- Olmert, primo ministro israeliano
- Condoleeza Rice, segretario di stato USA
- Douste-Blazy, ministro degli esteri francese
- Benedetto XVI, sedicente capo di Stato
Mentre scrivo questo post apprendo che Israele - bontà loro! - ha concesso una tregua di 48 ore dei bombardamenti. Manco finito il tempo di dirlo che l'aviazione israeliana ha lanciato un attacco - con le bombe, e con cosa se no? - nel villaggio di Taibe nel sud del Libano. Complimenti. Ora si parla di venerdì come la data del cessate il fuoco... ma venerdì ci sarà ancora qualcosa da bombardare?
domenica, luglio 30, 2006
Ron Carter Trio
Classe ed eleganza per un jazz d'altri tempi ma modernissimo.
Qui, nel sito.
Piccolo sondaggio della domenica
Ieri sera - moglie al lavoro e figlio a letto - mi metto a lavorare sul portatile. Come al solito mi preparo la postazione in salotto: divano con telo da spiaggia per assorbire il sudore (avrà pure piovuto, ma i 32 gradi non ce li toglie nessuno!), acqua fresca a portata di mano e come tappezzeria la TV posizionata sulla cosa più stupida trasmessa in modo da non distrarmi troppo. Per la stupidità d'estate non c'è problema (ieri sera poi abbiamo raggiunto livelli difficilmente eguagliabili su cui vi relaziona la moglie che si è cuccata il secondo tempo) e quindi via al lavoro... ma, se ho seguito ben poco del film (definiamolo così!), devo ammettere con un pizzico di rabbia e disappunto che la mia attenzione è stata sempre puntualmente catturata dagli spot che, numerosi e incalzanti, sono stati trasmessi. Bravura dei pubblicitari? Direi di sì, perché riuscire a far "interessare" con musiche e immagini viste e straviste circa un prodotto di cui non mi/ci importa proprio nulla, bisogna essere davvero bravi e conoscere ottimamente la mente umana.
Particolarmente ossessivi ed ossessionanti solo gli spot delle compagnie telefoniche, anche per me che sono il peggior cliente che una di esse possa avere (per capirsi, devo acquistare credito per evitare che mi scada la scheda!). Quest'anno abbiamo in ordine sparso:
Wind - con Aldo, Giovanni e Giacomo e la loro "Summer collection" con James Kakande ('sticazzi!)
Tim - con qui due imbecilli di De Sica e del suo amico e le tre sgallettate che sono su "guugle"
Tre - con Amendola che si bea di guardare la TV in spiaggia su un monitor da 1/2 pollice
Vodafone - con uno storno Muccino, il suo "zzero " e tutto 'sto "laifisnau" della malora
Tutto regalato, tutto gratis, tutto super, tutto "da non perdere", tutto irripetibile... strano che dopo tutti 'sti regali le compagnie telefoniche aumentino i loro introiti a dismisura. Che fanno, vivono a costo "zzero" anche loro?
Comunque dovendo scegliere tra quale dei 4 spot mi sta più sulle ... antipatico, credo che Vodafone non la batta nessuno... e mi sento già dentro all'happy hour!
E voi, quale sopportate meno e perché?
venerdì, luglio 28, 2006
Finalmente è arrivato!
I casi della vita.Questo disco - uscito nel 1984 - lo cercavo da circa vent'anni, ovvero praticamente da quando i Dream Syndicate sono entrati a far parte della mia vita musicale con il loro bellissimo live "This is not the new Dream Syndicate album".
Ho cercato questo disco dappertutto ma non sono mai riuscito a trovarlo; non mi sono comunque dato per vinto e con l'era di internet ho setacciato il web in cerca di qualche copia. Ho scandagliato i più noti siti di e-commerce, i siti di collezionisti, a volte sono riuscito ad ordinarlo ma l'ordine è sempre stato annullato per "indisponibilità" del materiale e comunque sia nella versione LP sia in quella CD era sempre a prezzi esorbitanti, ovvero nulla al di sotto dei 120/150 dollari.
La settimana scorsa pirullando nel noto sito di aste in cerca di tutt'altro mi viene l'idea di scrivere le due parole "medicine show"... ed eccolo l'LP, bello, semi-nuovo, uno scrigno di promesse ancora da scoprire. Beh, mi sono buttato nell'asta, l'ho vinta ed ora stringo Medicine show tra le mie mani ad un prezzo (8,76 euro comprese spese di spedizione) che definirei ridicolo. E un bel punto per Jazzer, la cui lista di dischi rari da ritrovare si sta assottigliando a vista d'occhio!
Una cosiderazione finale sulle etichette discografiche: con la digitalizzazione dei vecchi LP oramai si trova di tutto - schifezze comprese - ma io mi chiedo perché dalle ristampre debbano restare fuori proprio quelli che sono considerati i dischi migliori dei vari artisti, come questo. O come l'altrettanto rarissimo "Starsailor" di Tim Buckey? Speculazione? Non credo, visto che i prezzi altissimi dell'usato vanno ai privati e non certo alle case discografiche. Miopia? Direi piuttosto. Boh...
giovedì, luglio 27, 2006
Wargames
E dopo tutto 'sto Jarrett e 'sta musica beccatevi il pippone retorico/politico.
Certe volte non si ha proprio voglia di seguire l'attualità e sono quelle volte in cui l'attualità non lascia grosse speranze, o non fa intravvedere strade risolutive a tempo breve. E da diverso tempo - troppo direi - l'attualità si chiama "guerra", parola che la maggior parte di noi non vuole pronunciare o sentire, ma che nei fatti è oramai ben presente nelle nostre vite. Sono sempre più convinto che nei libri di storia (se ci saranno ancora) tra un centinaio d'anni si parlerà dei primi anni del 2000 se non come della "terza guerra mondiale" almeno come di un periodo simile a quello della "guerra dei trent'anni". Ma sto divagando.
Ciò che, ovviamente, mi porta a questi pensieri foschi è l'attuale situazioni in quella martoriata terra che è il medioriente.
Sul fatto che Israele sia una democrazia - l'unica vera democrazia della regione - non ci piove. Sul fatto che tutto ciò che viene compiuto da una democrazia contro i suoi nemici sia lecito o giustificabile, ecco questo mi lascia piuttosto perplesso. Soprattutto quando a rimetterci non sono solo quei nemici, visto e considerato che il primo ministro libanese Fuad Siniora il 20 luglio ha dichiarato: "Occorre che la comunità internazionale imponga il cessate il fuoco a Israele. In sette giorni di bombardamenti abbiamo oltre 1000 feriti, 300 morti e mezzo milione di profughi. Il Paese è in ginocchio".
Cioè, capite, non solo Israele scatena una guerra perché sono stati rapiti 2 suoi soldati, ma oltre che colpire coloro che li hanno rapiti, colpisce - a caso - tra la popolazione innocente di un altro Stato sovrano. Sì, certo, sono stati corretti loro, prima gli hanno detto "sgombrate, che vi buttiamo giù la casa". La cosa non mi pare normale. Come non mi pare normale che il governo libanese (nel quale prendono posto anche gli Hezbollah) non faccia nulla mentre Israele gli bombarda le città, le infrastrutture, l'aeroporto; come non fa nulla la Siria sul cui territorio sono caduti dei missili e neppure Egitto e Giordania che solitamente cercano di fungere da mediatori. Nessuno si muove. Apparentemente.
Che i paesi arabi quali l'Iran, la stessa Siria e pure quel che resta dell'Iraq non riconoscano lo Stato di Israele e quindi che non vengano a patti questo è lampante. Che Israele faccia di tutto per dargli occasioni per farli incattivire sulle proprie posizioni ed aumentare la tensione, lo è altrettanto. Io non giustifico - anzi condanno - il terrorismo di Hezbollah (e pure di Hamas con il quale sicuramente c'è una fruttuosa sinergia), ma posso capire che qualcuno si incazzi se uno Stato estero ti occupa militarmente il tuo territorio, si frega la tua acqua, bombarda i tuoi quartieri residenziali. Lo capisco io e lo capisce anche la popolazione civile che con quelle bombe ci deve convivere.
Ma io credo che lo scenario sia più vasto perché non posso pensare che i politici israeliani siano davvero convinti che la loro azione sia giustificabile; viene in mente una amara battuta di Daniele Luttazzi: "Il mio cagnolino ha le zecche. Ieri una zecca mi ha punto, così io ho bombardato il mio cagnolino. Ho il diritto di difendermi ". Ciò che sta perpetrando Israele è ben più di una reazione armata contro Hezbollah dato che è troppo basso il suo potenziale militare. Qui parliamo di qualche migliaio di uomini armati - non militari, semplicemente guerriglieri o terroristi o come li volete chiamare - che possiedono un armamento leggero e qualche migliaia di razzi (non missili) la cui tecnologia risale ad almeno 40 anni fa, contro uno dei migliori eserciti addestrati al mondo, forte di 186.000 effettivi più 450.000 riservisti mobilitabili in poche ore, con 800 aerei e 300 elicotteri da combattimenti e quasi 4000 carriarmati. Se è vero che dietro gli Hezbollah ci sta l'Iran, e se è vero - come pare - che l'Iran stia facendo di tutto per coprire la sua produzione di armi nucleari, allora questo inizio di guerra è destinato ad allargarsi ad un conflitto ben più vasto e magari a servire come aperitivo all'attacco degli USA all'Iran stesso.
Avete presente il film Wargames con il mega-computer che generava ipotesi di guerra? Una di queste era chiamata "escalation mediorientale "... beh, mi sa che ci siamo finiti proprio in mezzo.
La verità è che i morti non sono tutti uguali e proprio perché alcuni morti sono meno uguali degli altri non si raggiungerà mai la pace.
E questo è un palazzo di Beirut.
(foto di Funnybear, dal forum Nikon-Italia)
sabato, luglio 22, 2006
Jarrett a Venezia: la recensione!
In attesa di sentire la performance su disco, accontentatevi delle mie impressioni (e di qualche foto)
Qui nel sito.
giovedì, luglio 20, 2006
Keith Jarrett a Venezia: cosa fatta!

Sì è lui. Ieri sera a Venezia. E questa è una delle foto (senza flash!) che sono riuscito a fare in condizioni abbastanza proibitive: scarsissima luce, soggetto in movimento, servizio d'ordine scatenato nel fiutare i fotografi clandestini. Del concerto - che resterà nella memoria - vi parlerò più diffusamente nel sito, per ora voglio ringraziare pubblicamente l'anonima ragazza di Hello Venezia che durante la prenotazione telefonica mi ha consigliato quel posto a "scarsa visibilità" che si è rivelato un posto a "splendida visibilità" a 8 metri (così dice il mio teleobiettivo) da Jarrett... 65 euro meravigliosamente spesi! E grazie anche a Franco e Sabrina per aver facilitato la visuale.
Al contrario vorrei fare una menzione per le hostess (o come si chiamano) della Fenice che sono indistintamente una massa di cagacazzi imperiali (e scusate il francesismo): gente che perché lavora in un posto prestigioso si crede di essere chissà chi.
Altra menzione d'onore per l'emerito imbecille (prime file, 240 euro di biglietto, lui!) che ha fatto squillare il telefonino: fortuna ha voluto che ciò accadesse in un momento di battimani. Comunque Jarrett se n'è accorto e ha ripetuto le due/tre note della suoneria sul pianoforte. Complimenti ad entrambi.
Per finire, ringrazio Alessandro della bella serata e della corsa infernale Fenice/Stazione FS!
Fine dei comunicati. Seguirà recensione. :-)
mercoledì, luglio 19, 2006
Jarrett alla Fenice. Considerazioni prima dell'evento
Questa sera parteciperò ad un evento. L'affermazione potrebbe sembrare di uno che se la tira, ma non trovo altro termine per definire il concerto di Keith Jarrett alla Fenice di Venezia. Uno dei più famosi pianisti del mondo, in uno dei più famosi teatri del mondo, in un concerto di piano-solo che da sempre è per il pianista la dimensione più affascinante con la quale confrontarsi e, di conseguenza, per il pubblico con la quale mettersi in sintonia. Se ci aggiungiamo che, con quello di Lucerna del 16 luglio scorso, questo è l'unico piano-solo previsto da Jarrett per quest'estate, che non terrà altri concerti in Italia, che il concerto sarà dedicato a Miles Davis per i 15 anni dalla sua scomparsa, che Jarrett aveva suonato alla Fenice solo nel 1971 (in tournée proprio con il gruppo di Davis!) e che quasi sicuramente dal concerto verrà tratto un disco, allora la denominazione "evento" non mi pare sprecata.
Perché per me questo è davvero un "evento" per cui sto in fibrillazione da giorni, ma in Italia - si sa - le cose stanno in modo diverso: gli "eventi" si sprecano così si finisce col mettere sullo stesso piano ignobili monnezze e appuntamenti imperdibili come questo. Vi pare di notare un malcelato giudizio di superiorità di merito? Fate bene, è vero; ma in Italia siamo così carenti dal punto di vista culturale da non essere in grado di valutare autonomamente l'importanza qualitativa delle proposte che ci vengono offerte così da confonderle, da spettacolarizzarle fino al punto che non conta la performance in sè, ma il fatto di averci partecipato.
Vorrei davvero sapere quanti dei circa mille spettatori di questa sera alla Fenice sanno chi è Jarrett, hanno ascoltato un suo disco, conoscono almeno un briciolo della sua storia. No, l'importante è esserci, essere seduti nella stessa fila dell'ingegnere, dell'avvocato, della "gente bene" e farsi notare. E come si fa per far diventare un concerto qualcosa di elite? Semplice si pompano i prezzi! Così quello che poteva essere un concerto "normale" dal punto di vista dei costi - come è successo nel resto d'Europa dove l'anno scorso i biglietti erano assolutamente abbordabili - si è trasformato nel teatro veneziano un evento mondano per facoltosi, con biglietti che vanno (o meglio "andavano" visto che il teatro è tutto esaurito) dai 45 euro per i posti di "solo ascolto" con visibilità nulla, ai 241 euro per i posti migliori. Sono piuttosto curioso di sapere come sarà il mio biglietto a "scarsa visibilità" da 65 euro... Ho fatto un piccolo calcoletto: nelle casse della Fenice entreranno qualcosa come 220 mila euro di cui non meno di 40 mila vanno sotto la voce di "guadagno netto"! Non male per l'evento, vero?
Questa situazione evidenzia un problema di fondo, ovvero che si vorrebbe far passare la musica come un qualcosa di elite, riducendola di fatto ad un fattore di secondo piano, visto e considerato che si dà maggiore enfasi all'evento mondano. Ecco, alla fine è questo che mi fa incazzare: lo sminuire l'arte e farla diventare una sorta di surrogato della mondanità.
Io spero che ad ascoltare Jarrett e la sua inarrivabile arte con me questa sera ci siano molte persone competenti e che il resto della feccia presenzialista se ne stia buona nelle loro stie per poi vantarsi domani con i loro "io c'ero".
Anch'io ci sarò, ma veramente!
sabato, luglio 15, 2006
Ode al pistacchio
Da bambino adoravo il gelato al pistacchio.
Mica il cioccolato, la fragola o la panna (non l'avevano ancora chiamata "fior di latte" all'epoca!). No, io volevo il pistacchio. Perché qualsiasi altro gusto era prevedibile: insomma, si sapeva il cioccolato sa immancabilmente di cioccolato, la fragola anche (cioè, sa di fragola non di cioccolato). Chiusi nella loro banalità. Il pistacchio, invece, possedeva quel suo gusto particolare che non aveva riscontro in altro. E poi era verde. Quale altro gusto era verde?
Era un mistero il pistacchio: nessuno sapeva di cosa e come era fatto (all'epoca mica li avevamo visti i pistacchi tostati!), era l'iperuranio, era uno stile di vita, era la ribellione al conformismo. E proprio per questo lo preferivo.
Poi - fateci caso - il pistacchio è sparito dalla circolazione. E il fatto che sia sparito proprio quando il ministero della Sanità ha dato una stretta a conservanti e coloranti non testimonia a favore del suo verdino. La cosa è partita subdola ma inesorabile, tanto che una dopo l'altra le gelaterie non lo facevano più. Ricordo ancora la delusione quando, arrivati - con immane sprezzo del pericolo visti i 4 chilometri in bici - all'ultima gelateria che ancora lo teneva, non l'abbiamo più trovato adagiato nella sua vaschetta e ci è toccato in sorte un cono gocciolante la dozzinale nocciola. Fu l'oblio.
E di fatto è nata una generazione di orfani.
Servivano a poco le coppetizianeallamarena, o i calippiallimone, o i melensi cornettialgida, del nostro amato pistacchio non c'era più l'ombra. ed è lui che bramavamo.
Ora, a distanza di tanti anni, da qualche stagione il pistacchio è ricomparso nelle vaschette delle gelaterie artigianali (che quelle industriali l'hanno sempre snobbato!). Ma non è più lui, non si fa più notare, non ha più personalità, non ti sorride più dietro il vetro, perché ha perso la sua principale caratteristica: non è più verde! Sì il pistacchio ha assunto un coloraccio beige di una tristezza cuperrima. Così non l'ho più assaggiato, perché quello non è lui e non voglio confondere il ricordo che ho di lui.
Pistacchio come metafora della giovinezza? Forse. Emblema di un mondo che non tornerà più? Di sicuro.
Ho una speranza per rinnovarne i fasti nella mia memoria: visitare Bronte in Sicilia che mi dicono essere la capitale italiana del pistacchio. Ma so già che non sarà la stessa cosa.
venerdì, luglio 14, 2006
Corrispondenze
E' stata praticamente eliminata la posta ordinaria (con relative tariffe) e mantenuta la prioritaria. Ora mi chiedo:
1) "prioritaria" rispetto a che?
2) non è che esistendo solo la prioritaria di fatto essa sia diventata ordinaria?
3) non è che eliminare l'ordinaria sia semplicemente un modo per alzare le tariffe?
martedì, luglio 11, 2006
The interstellar overdriver

Addio Syd. Chissà che ora tu abbia trovato la pace.
E poi l'avevo detto anche qui: "Terrapin" è una delle canzoni della mia vita.
lunedì, luglio 10, 2006
Tutto in una sera

La caduta di un mito

(foto tratte dalla Gazzetta on line)
"C'est la vie" dicono i francesi...
domenica, luglio 09, 2006
Valigie
Io, nel frattempo che voi meditate, lascio la blogsfera per alcuni giorni e me ne vado ad un corso di lavoro.
Fino a mercoledì sarò qui:

Vediamo chi indovina di che città italiana si trova.
Vi do la soluzione al mio ritorno (moglie, non suggerire!!!)
venerdì, luglio 07, 2006
Meme odoroso
Allora vado con gli odori e le puzze che è quello ora di moda, anche se non ho un gran fiuto!
1. Quale odore di cucina preferivi quando eri bambino?
E chisseloricorda... (parto male, eh?) ...
2 - Quali sono gli odori (di cibo) che più ti stuzzicano l'appetito
Soffritto di aglio o cipolla. Pesce alla griglia.
3. Quale odore evoca per te
L’estate - Avete presente quando si esce dal mare e col costume bagnato ci si siede sul telo da mare e ne esce un orodino misto tra crema in disfacimento, acqua salmastra e pelle esposta al sole? Ecco, quello. E non mi piace. Ed è per quello che non vado al mare.
L’inverno - L'inverno è quell'odore di nebbia che non sai da dore arriva e da cosa nasce (l'odore, non la nebbia).
L’autunno - L'odore di gente bagnata e sudata piacevolmente seduta in un rifugio attorno ad un camino per asciugarsi. E magari un po' di castagne arroste.
La primavera - Sono banale... fiori. Alla mattina presto.
4. Qual è la tua spezia preferita?
Il curry
5. Qual è la tua erba aromatica preferita?
Il rosmarino
6. Quale profumo o dopobarba usi?
Lo uso poco, pochissimo, che l'omo ha da puzzà. La boccetta che ora dovrebbe essere in pole-position è una "Acqua di Gio" di Armani comprata a Parigi sugli Champs Elisee nel 1999 (è ancora a metà). Volevo comprarmi anche "Jazz" di YSL, ma tanto evaporerebbe...
7. Qual è l’odore della casa dei tuoi sogni?
Legno e lavanda. Molto legno.
8. Quale essenza legnosa ha per te il profumo migliore?
Sinceramente non saprei distinguerle. Da quando ho aiutato mio padre a tagliare 10 quintali di tronchi di scarto di mogano, devo dire che esso stesso mogano non mi è molto simpatico!
9. Qual è l’odore che più detesti?
L'erba appena tagliata. Mi fa vomitare (e non è un modo di dire!)
10 . Qual è l'aroma artificiale che più ti fa schifo?
11 . Anticipando i tempi in cui , non avendo più petrolio, viaggeremo ad olio di colza (mandando in giro odore di fritto?) quale carburante commestibile e odoroso metteresti volentieri nel tuo motore?
Sarde in saor! Sai che roba! (e gatti ovunque)
12 . Annusando la blogosfera… A quale aroma abbineresti i tuoi blog preferiti ? (max una dozzina, non si offendano gli esclusi ;-)
Non ho 12 blog preferiti... sono di più... ma quelli che mi paiono più odorosi sono (in ordine assolutamente casuale):
La voce del procione sa di borotalco e cremine per bambini
Gli scribacchini sono tanti. Sanno di quell'odore misto di minestra, legna che arde, puzza di piedi e carne al fuoco che si sente in alcuni rifugi in montagna. Una specie di odore d'autunno, ma c'è anche il pane appena sfornato.
Burning bright sa di Sardegna. Mai stato in Sardegna in vita mia, ma so che se ci andrò avrà quell'odore.
Suzukimaruti sa di pioggia fina fina che bagna l'asfalto caldo.
L'opificio sa di cassoela (ma anche Videosfera non è da meno)
Il blog del Lupo sa di carte da gioco usate... quelle trevigiane, però...
Fiaschi sa di treno pieno di gente. Perché?
Round about midnight facile, molto facile. Sa di mare e di brezza sottile. E di vino rosso toscano versato per terra.
La zuccheriera e che deve sapere il blog di un'italiana che vive in Spagna? Di nuvole alte nel cielo, di terra grassa e di sole a picco.
Il cuoco d'artificio di polvere pirica e di parmigiano scottato sulla padella
Jazztrain di una finestra violentemente spalancata in una stanza polverosa
Di Tv e Tv di ombrelli e di pioggia... ma questo lo capisce solo lei...
mercoledì, luglio 05, 2006
Si chiama liberalizzazione, my dear
Il Governo Prodi - ovvero quello più sinistrorso della storia d'Italia, quello con i ministri comunisti-comunisti - ha compiuto più liberalizzazioni in due mesi che il governo precedente (liberale-liberale) in cinque anni, cosa non di poco conto perché, se da una parte significa che anche a sinistra si comincia a recepire cos'è il mercato, dall'altra si evidenzia una voglia di cambiamento e modernizzazione da un po' di tempo latenti. Senza trascurare il fatto che lo schierarsi di buona parte del centro-destra in favore delle corporazioni ha reso sufficientemente palese quanto ci sia di "libertà" in quella "Casa".
Abolire le corporazioni, obviously, significa aumentare la concorrenza con i conseguenti benefici per il cittadino, semprechè, come d'italica abitudine, chi di dovere non inizi a fare "cartello" per ristabilire uno status-quo sotto una forma finto-liberale. Ma qui - speriamo e chi auguriamo - si dovrà vigilare.
Allora ben venga questo opuscolo (24 pagine di PDF di una chiarezza ineccepibile) con il quale il ministro Bersani - da tempo mio punto di riferimento - vengono messe nero su bianco le nuove disposizioni previste, ovvero le "Nuove norme sulla concorrenza e i diritti dei consumatori".
Liberi professionisti - Sono assolutamente favorevole all'abolizione degli ordini professionali. Tutti. Perché sono un centro di potere che tutela i propri interessi di corporazione facendosi beatamente gli affari privilegi propri. Intanto accontentiamoci dell'abolizione dell'obbligatoria "tariffa minima" (comunque alta) in modo da consentire una contrattazione del prezzo e, vivaddio, la possibilità di rivolgersi al professionista che ci appare più concorrenziale sul mercato. Anche perché viene abolita la norma - demente - che vietava agli iscritti ad ordini professionali di farsi pubblicità. Quindi, ora tutti sul mercato baby e via pedalare!
Molto interessante - soprattutto dal punto di vista evasione fiscale - la norma che prevede che i professionisti non si possono più far pagare in contanti: solo transazioni (POS, carta di credito, bonifici, assegni) tramite conti controllati dalla Finanza in modo da eliminare il "nero". Poi si sa, i modi per scansare la legge si trovano tipo fare una prestazione in "nero" al 100%, o parziale "bianco" e parziale "nero", ma la cosa almeno appare più rischiosa. In modo da pagarle un po' tutti le tasse.
RC Auto - L'introduzione dell'agente plurimandatario con clausole anti-concorrenziali tra compagnie dovrebbe (dico "dovrebbe" perché le porcate fatte dalle assicurazioni le abbiamo viste tutti) portare una maggiore mobilità sul mercato con conseguente calo dei prezzi. Ci saranno, inoltre, l'indennizzo diretto - ovvero sarà la propria compagnia a risarcire i danni e non quella del danneggiante - maggiore trasparenza sulle tariffe e una diminuzione dei costi dei premi nel lungo periodo. Speriamo, ma sulle assicurazioni non ho alcuna fiducia.
Farmaci - Si potranno vendere i farmaci da banco - cioè quelli non soggetti a prescrizione medica - negli esercizi commerciali diversi da quegli "esercizi commerciali" che sono le farmacie. Uso proprio questa locuzione perché per la maggior parte i farmacisti altro non sono che commercianti che si beano del loro camice immacolato e che lo usano per mettere soggezione a chi avventura nel loro regno esclusivo, dove anche i prezzi sono tali (vogliamo parlare un attimo del latte in polvere per neonati?).
Quindi bene ai farmaci nei supermercati che almeno potranno applicare degli sconti. Anche qui concorrenza (forse), anche qui benefici per i cittadini. Preoccupati per i farmacisti che vedranno calare i loro guadagni? Io no, visto e considerato che i farmaci da banco rappresentano il 10% del mercato; tranquilli guys, il monopolio sul rimanente 90% ce l'hanno ancora loro! E poi, attenzione, i farmaci non saranno mica lì alla mercè di tutti: è prevista la figura di un farmacista che assisterà i clienti per evitare l'abuso cosa che sarà utile anche all'occupazione. Sminuita la figura del farmacista? Direi di no; infatti cosa può fare oggi un laureato in farmacia se non darsi alla ricerca (Universitaria o nelle case farmaceutiche) oppure andare a fare il commesso in una farmacia. Può fare il farmacista dite? Sì, solo se eredita la farmacia da papino, altrimenti è ben difficile...
Taxi - Tra i vari provvedimenti è quello che investe meno gente, ma stranamente è anche quello di cui si parla di più, visto anche il fatto che i taxisti sono uno dei più classici feudi della destra. In Italia i taxi sono considerati "roba da VIP" ed in effetti essi costano tantissimo e sono pochi. Entrambe le cose derivano da una sola questione: ci vuole la licenza! Licenza che molti anni fa venne concessa gratuitamente dai Comuni e che passa di padre in figlio (come il camice del farmacista) o che viene venduta per centinaia di migliaia di euro. Vuoi fare il tassista? O sei figlio di tassista o paghi una barca di soldi! La situazione non mi pare molto corretta essendo piuttosto sbilanciata a favore della solita corporazione e contro il cittadino. Ora io capisco le rimostranze di chi ha pagato fior di quattrini (cosa per la quale sarà certo utile pensare a qualche provvedimento, tipo se un tassista restituisce una licenza lo Stato lo indennizza) ma non trovo neppure corretto che si continui con questo sistema solo per tutelare i loro interessi.
Quindi anche qui il governo ha deciso di liberalizzare le licenze con la conseguente movimentazione del mercato, con ogni singolo Comune che fa da vigilante. In modo più facile e più trasparente. e magari capiterà che i prezzi si abbasseranno con la consueta regola della domanda e dell'offerta.
Notaio - Sparisce - FI-NAL-MEN-TE! - l'assurdo obbligo del notaio per i passaggi di proprietà dell'auto! Via questo privilegio all'intoccabile casta dei notai. Credo che qui non servano altri commenti.
Conti correnti - Trasparenza, trasparenza e trasparenza! Che le banche facciano quel cavolo che pare loro mi pare evidente: tanto per dire abbiamo i costi bancari più alti d'Europa, costi che per giunta non sono giustificati da un buon servizio o da interessi decenti. Ora basta modifiche unilateriali (dalla parte della banca, ovvio) sulle condizioni contrattuali: la banca deve comunicare al cliente il cambiamento e il cliente ha 60 giorni di tempo per accettare o meno le novità oppure recedere - a costo zero - mantenendo inalterate le condizioni. I vantaggi sono evidenti: maggiore trasparenza (che speriamo si riversi anche nelle varie comunicazioni che le banche ci mandano periodicamente), maggiore libertà per il cliente e magari maggiore concorrenza tra i vari istituti.
Class action - Come in molti paesi civilizzati, ci sarà la possibilità per i consumatori in proprio o tramite le associazioni di tutela di rivalersi in Tribunale contro atti illeciti che ledano i diritti propri e degli altri soggetti interessati. Ciò comporta il fatto che se un gran numero di persone subiscono un danno di piccola entità che difficilmente li farebbe adire a vie legali singolarmente, potrebbero averne beneficio agendo a livello collettivo.
Pane - Abolita una legge del 1956 che limitava il numero dei panifici nei singoli Comuni. Sarà il mercato a dire quali e quanti panifici ci dovranno essere e non delle arcane tabelle.
martedì, luglio 04, 2006
Mondiali: Italia / Germania
lunedì, luglio 03, 2006
Jazzer su Time Magazine!!!

Beppe, questa volta hai toppato!
Questa cosa mi ricorda il bambino che gridava "al lupo, al lupo"!
Per questa volta, Beppe, io passo...
domenica, luglio 02, 2006
Ancora su don Camillo e l'ICI
"Eminenzzz..."
Fonte: Unità-online










