giovedì, giugno 29, 2006
Ancora masochismo di sinistra...
Sapete benissimo che in Senato c'avete una maggioranza che è condizionata dal primo raffreddore o dalla prima verruca che vi potrebbe cogliere ed ora che dovete votare la ri-finanziazione della missione in Afghanistan (in Afghanistan... ovvero ONU, non Iraq ovvero Bush) vi viene la fregola di fare i "duri e puri", sfidando il vostro stesso partito e rischiando di far cadere il governo dopo neanche due mesi dal suo insediamento. Sì, perché solo degli imbecilli possono anteporre quello che rischia di diventare un desiderio di protagonismo alla logica di un governo serio e responsabile, anche in virtù del fatto che gli accordi di partito prima delle elezioni c'erano e voi li conoscevate bene.
Ma se governare significa anche mediare, per voi non va bene. Voi no, voi siete i cavalieri senza macchia e senza paura, quelli con l'armatura lucida e la coscienza immacolata, dimenticando che a proseguire con le stronzate che state facendo vi ritroverete con un altro Cavaliere al governo. Che non si fa troppi problemi di coscienza.
Quindi gente, vediamo di svegliarci, evitando di cadere sempre nel solito piagnisteo che vorrebbe la sinistra all'opposizione e vediamo soprattutto di fare ciò per cui siete stati eletti: governare! Anche perché per quelli come me che vi hanno votato e a cui ora state facendo girare i coglioni a mille, è molto facile tenersi piuttosto alla larga dal vostro simbolo elettorale sulla prossima scheda che ci toccherà crocettare.
mercoledì, giugno 28, 2006
Un piccolo passo per l'umanità...
Eh sì, oggi ultimo giorno di asilo, di innocenza, di infanzia, di giochi più o meno spensierati. Da settembre iniziano le scuole e il pupo potrà fregiarsi del titolo di "alunno/studente", titolo che gli resterà appiccicato addosso per un bel po' di anni. Passo piccolo solo dal punto di vista "tecnico", ma molto molto importante per lui e per noi genitori.
Non oso neppure immaginare il mare di lacrime sparso (uh, solo ora mi accorgo che sto scrivendo questo post quasi in contemporanea con la fatidica uscita) dalla di lui mamma e dalle altre.
Der Stronzen
E' proprio vero, il calcio tira fuori il meglio dell'uomo, soprattutto di chi non lo pratica ma si bea di parlarne. A vanvera.
Meno chiacchiere e più gioco. E (mi dispiace per gli amici spagnoli) dieci, cento, mille Zidane come quello di ieri sera!
lunedì, giugno 26, 2006
Je faccio er cucchiaio?
E a coloro che prima hanno detto "se vince il no emigriamo in Svizzera" (Bossi) e poi "gli italiani sono pazzi" (Maroni) ed infine "gli italiani fanno schifo e l'Italia fa schifo" (Speroni) faccio presente che le porte della Confederazione Elvetica sono aperte e Lugano, Bellinzona, Locarno sono lì che vi aspettano (forse). E ricordatevi di buttare via il passaporto italiano che tanto vi fa vergognare.
Beata innocenza!
sabato, giugno 24, 2006
Filippine
venerdì, giugno 23, 2006
E' tempo di referendum... / 3
Eccovi come sono nate le riforme costituzionale dei famosi "saggi".
Questo è il "Carta canta" odierno di Travaglio su Repubblica:
Padri ricostituenti/2
"La legge sulla devolution è nata in una baita a Lorenzago, tra i monti del Cadore, 'tra polenta formaggi e costine di maiale'. Lo racconta il ministro leghista per le Riforme, Roberto Calderoli, che fa il resoconto delle riunioni che hanno portato alla proposta sul federalismo e sulle modifiche da apportare alla Costituzione. A dispetto della serietà del tema, ricorda l'esponente del Carroccio, la 'stesura del testo si svolse in un clima rilassato'. E soprattutto, in un contesto spartano: un rifugio in montagna senza elettricità: 'quando calava il sole usavamo le lampade a carburo', sorride Calderoli. In quel giugno del 2003, con Giulio Tremonti e Umberto Bossi, c'erano i saggi indicati dalla maggioranza: Domenico Nania (An), Andrea Pastore (Fi) e Francesco D'Onofrio (Udc), oltre al sottosegretario Aldo Brancher (FI). E proprio quest'ultimo era incaricato di preparare da mangiare: 'Si metteva ai fornelli a fare la polenta in grossi recipienti di rame. Quando era pronta la portava in tavola con costine di maiale e formaggi. Così il clima si scaldava - ricorda Calderoli -, il vino scorreva e anche le divergenze tra di noi venivano superate facilmente. Quelle giornate hanno aperto la strada all'accordo all'interno della maggioranza che sembrava difficile da raggiungere" (Adnkronos, 2005).
E' tempo di referendum... / 2
E poi, mi è insopportabile sapere che l'Italia corre il rischio di darsi una Costituzione tra i cui firmatari figurano personaggi come Calderoli. Brr... che brividi.
Voterò NO, con buona pace di Tvemonti che propone di votare SI' per poi poter effettuare i cambiamenti che loro ritengono necessari, cosa che denota se non altro due cose: primo che qui si viene considerati come sudditi e non come cittadini, secondo che sanno anche loro di aver fatto un casino.
Se riforma constituzionale deve essere, che sia una condivisa tra entrambi gli schieramenti e se ciò non fosse possibile almeno che sia fatta in modo da rispettare i cittadini e non semplicemente i tiramenti di qualcuno.
E' tempo di referendum...
E questa rappresenta la prima indicazione.
La seconda - e conclusiva - indicazione dovrebbe essere quella se votare SI' o NO. Bene, vediamo di farci un'idea in base a quanto viene introdotto dal nuovo testo costituzionale.
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Cambiano di poco le procedure per l'elezione; gli vengono delegati alcuni poteri esclusivi come l'elezione dei presidenti delle authority e del vice-presidente del CSM che però devono essere scelti tra gli eletti dalle Camere; ha l'esclusivo potere di concedere la grazia; gli viene tolto il potere di sciogliere le camere (può farlo solo su richiesta del primo ministro), quello di dare l'incarico per formare il governo, quello di autorizzare la presentazione dei disegni di legge. L'età minima passa da 50 a 40 anni.
Sostanzialmente il suo ruolo di garante viene meno dovendo ratificare delle decisioni prese dal Presidente del Consiglio con buona pace dell'imparzialità. Non mi piace. Qui voto NO.
GOVERNO e PREMIERATO
Nominato dal Presidente della Repubblica in base ai risultati delle elezioni ha il potere di nominare e revocare i ministri (potere che prima era del Presidente della Repubblica). La "fiducia" sarà necessaria da parte della Camera dei deputati. Il Premier ha il potere di determinare la politica di governo e non sono di dirigerla. Diventa praticamente inamovibile visto che in caso di sfiducia nei suoi confronti si sciolgono anche le Camere.
Praticamente ci troveremo davanti un Premier dal potere quasi assoluto, senza i relativi sistemi di controllo, sbilanciando in suo favore l'andamento politico dello Stato. Non mi piace. Qui voto NO.
PARLAMENTO
Camera e Senato riducono il numero dei parlamentari.
Il Senato diventa Senato federale, cosicché la Camera ha competenza sulle leggi esclusive dello Stato, il Senato sulle leggi di interesse regionale. Decidono assieme in materia elettorale, costituzionale, di bilancio ed enti locali. Si abbassa l'età per essere eletti.
Tutte cose positive, io qui voterei SI', ma se si facessero delle opportune modifiche. Innanzitutto trovo incongruente istituire un Senato federale con i rappresentanti delle Regioni che possono solo "partecipare" ai lavori senza avere diritto di voto; con la diversificazione delle competenze si complicherebbe l'iter burocratico di leggi che hanno competenza sia regionale che nazionale con rinvii non ben chiari tra le due Camere. Per finire la riduzione dei parlamentari si avrebbe solo con la prossima legislatura, ovvero con il 2011. Troppi punti da sistemare, non ultimo quello di porre un freno al numero dei componenti del governo, vista la bulimia di quello attuale. Qui voto NO.
CORTE COSTITUZIONALE
Dei 15 giudici facenti parte della Consulta sale il numero di quelli di nomina parlamentare - che passano da 5 a 7. Aumentano le incompatibilità nei primi tre anni dopo la fine del mandato circa le nomine politiche, elettive o di incarichi di governo.
Sulle incompatibilità sono d'accordo, ma non mi piace l'aumento del livello di politicizzazione all'interno della Corte. Qui voto NO.
DEVOLUTION
La nuova formulazione della Costituzione prevede che spetti alle Regioni la "potestà legislativa" in tre materie fondamentali per il cittadino: sanità, istruzione e sicurezza. La nuova formulazione della Costituzione prevede, quindi, che le Regioni abbiano competenza esclusiva sull'assistenza e organizzazione sanitaria, sull'organizzazione scolastica (con parziale intervento nei programmi) e sulla polizia amministrativa regionale e locale.
Dato che la Costituzione stessa all'articolo 3 riconosce "pari dignità a tutti i cittadini", i servizi e le prestazioni garantite non devono essere differenti tra Regione e Regione, tra zone più o meno sviluppate del Paese. Con l'introduzione di questo tipo di devolution si avrebbe una sorta di duplicazione delle norme e delle procedure, visto che lo Stato continuerebbe comunque a legiferare e controllare le materie sopra esposte in virtù dell'interesse nazionale. E inoltre, più amministrazioni maggiore aumento delle spese amministrative e di gestione per tenerle in piedi. E poi davvero serve l'ottava forza di polizia? No, qui voto decisamente NO.
FEDERALISMO FISCALE
Dovrebbe essere già in atto dopo la modifica del titolo V della Costituzione fatta nel 2001, con il conseguente trasferimento di beni dallo Stato agli Enti Locali, ma il precedente governo non l'ha mai messa in atto. Ora si chiede un ulteriore slittamento di 3 anni per l'attuazione ed ulteriori 5 anni perché vada a pieno regime.
Praticamente si chiedono delle modifiche per allungare ancora i tempi delle tanto sbandierate riforme. Ovviamente qui voto NO.
Sei argomenti, sei NO. Credo proprio che non ci sia scelta.

Jazzer's news / 15
giovedì, giugno 22, 2006
No comment
"Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla Riforma, che darà a questo paese più democrazia e libertà. E' importante essere cittadini italiani al 100%, è importante domenica partecipare al cambiamento della Costituzione" (Repubblica) Queste le parole di Mr. B. ad una manifestazione per il SI'.
Ovviamente è già arrivata la smentita classica sul fatto che sono state travisate le sue parole.
martedì, giugno 20, 2006
Ancora Rava...
... e non sono ancora stanco!Questa sera doppio appuntamento nella splendida Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (prov. Venezia) con Enrico Rava: alle 19.00 presentazione della quasi-autobiografia "Note necessarie" scritta con Alberto Riva, e alle 21.15 concerto del suo quintetto con
Gianluca Petrella - trombone
Andrea Pozza - pianoforte
Remi Vignolo - contrabbasso
Roberto Gatto - batteria
Inutile presentare Enrico Rava, visto che oramai è considerato il più famoso jazzista e trombettista italiano. Molto utile, invece, leggere la sua quasi-autobiografia in quanto rappresenta un bellissimo spaccato di com'era l'ambiente del jazz in Italia e all'estero (New York, Parigi, Londra, Buenos Aires...) dagli anni '60 in poi ed inoltre fornisce degli interessanti ritratti dei jazzisti più o meno famosi che Rava ha avuto la fortuna ed il piacere di incontrare nella sua esperienza di musicista.
Un bel posto, un buon libro, della buona musica... che ci vuole ancora per allietare una serata?
Hey voi buzzurri, non fate gli spiritosi! :-)
lunedì, giugno 19, 2006
Indignazione ed ipocrisia
Ho girato canale... anzi mi sono messo su la cassetta con l'ultima puntata di Montalbano che mi restava da vedere.
domenica, giugno 18, 2006
Ancora furbi, americani 'stavolta
Giorni fa dicevo dei furbi tedeschi, ora occupiamoci di quelli USA; come capita sicuramente a tutti voi, nella mia casella di posta arrivano vagonate di spam tra le più curiose e dannose. Comprese quelle che ti offrono un lavoro sperando che qualche grullo ci caschi con tutte le conseguenze spiacevoli che gli potrebbero accadere. Però io dico, è possibile che qualcuno possa in qualche modo fidarsi di chi gli scrive una mail del tipo di quella che mi ha spedito la James Mossman Inc. (non ho cambiato una virgola!)?!
STIAMO CERCANDO PARNTERS
La nostra compagnia ha ricevuto i Suoi dati dal ufficio solido per assunzione della potenza lavorativa. Pensiamo, che Lei può trovare un po? di tempo e non iscendo dalla casa Sua diventare un collèga della nostra organizzata benissimo compagnia.
SCOPO: ABBIAMO BISOGNO DI UN DEI PROGETTI.
Attualmente ci allarghiamo ed abbiamo quantita limitata dei posti, per lavorare con noi non c'e bisogno di avere la spesa da parte di Lei.
COSA LEI DEVE FARE:
1) Creare a posto un ufficcio ativo in vigore: Quest’ufficio può essere il Suo luogo di abitare. L’unica necessità è: Lei deve avere la possibilità di ricevere la comunicazione per la posta elettronica e per telefono.
2) Fare l’assistenza ai menager superiori nella realizzazione della spedizione finanziaria dai clienti: Ricevere la correspondenza dalla parte di compagnia al Suo indirizzo , rispondere la lettera per posta elettronica, realizzare risposta alle telefonate / aiuto ai clienti.
IL VANTAGGIO
Non c’e bisogno di andare al lavoro, siccome Lei è independente e lavora diritto dalla casa Sua Il Suo lavoro è assolutamente legale.
Lei può guadagnare da 3000 fino di 4000 euro dipende dal tempo, quale Lei dedica a questo lavoro.
Non c’e bisogno di spendere il Suo denaro.
DICHIARAZIONE (DEL ASSUNZIONE)
Diamo la garanzia del segreto dei Suoi dati. Nel caso che Suoi dati soddisfanno le nostre chieste, ci colleghiamo con Lei ( il nostro amministatore) per prendere una intervista per telefono oppure e- mail.
Per guardare attentamente la Sua dichiarazione , riempi, prego il quesionazio quale si trova giu è spediscalo indietro per nostro indirizzo elettronico...
Che ve ne pare? Io quasi quasi mi propongo per tenere un corso di lingua italiana al signor James, che magari ci guadagno qualcosa veramente!
sabato, giugno 17, 2006
Jazzer's news / 14
E' proprio vero che spesso le cose belle si celano dove non te le aspetti.
Extracomunitari di lusso
Cioè, fatemi capire... abbiamo impiegato mesi, anni a discutere se far tornare i Savoia in Italia, abbiamo perfino modificato la Costituzione per tirarci in casa un trafficante d'armi, mafioso, magnaccia e puttaniere? Bella roba!
"Ho visto un re (dietro alle sbarre)" dice il mio amico Procione, sì, e che ci resti dietro alle sbarre, magari provate a chiederlo ai genitori di Dirk Jeerd Hamer cosa ne pensano.
Chicca finale, il figlio scioperato (anche lui indagato per cosucce minori) che reputa inaccettabile l'arresto: cosa voleva il figliolo, il picchetto d'onore dei corazzieri?
Presumo una colpevolezza prima del processo? Io non presumo nulla. Molto polically-incorrect ne sono sicuro!
giovedì, giugno 15, 2006
I furbi stanno anche in Germania
Capita che mi arriva dalla Germania (!) una lettera sobria e professionale di una sedicente "Registrazione Internet Italia per le imprese" con un vistossissimo marchio identico a quello di Telecom. Praticamente la DAD (Deutscher Adressdienst GmbH), vera responsabile dell'invio mi invita a compilare il modulo e ad inviarlo via fax o lettera alla loro sede di Amburgo; facendo questo il mio sito verrebbe inserito in questo fantomatico "registro italiano delle imprese" consultabile dal loro sito internet (che appositamente non linko, ma che vi assicuro ha un indirizzo decisamente macchinoso anche solo da pensare di scrivere!).
Che c'è di male direte voi? Niente se si limitassero a questo. Scritto molto più in piccolo c'è anche l'indicazione che tale "preziossimo" servizio viene fatturato 858 euro all'anno, pagabili di volta in volta a seguito di emissione di fattura. E l'ordine vale per i prossimi 3 anni e viene rinnovato tacitamente senza una disdetta scritta! Mica male 'sti crucchi!
La lettera è poi scritta in modo ingannevole: tra le altre cose riporta un "settore di appartenenza" palesemente sbagliato e invita ad inviare un fax per correggerlo; inviare il fax, però, significa accettare l'offerta e quindi accettare il contratto: a 858 euro, per tre anni, per essere inseriti in un sito meno popolare del vostro, che nessuno si sognerebbe mai di interrogare anche perché ben pochi sanno che esiste. Bella roba, vero? E sappiate che il foro competente per le controversie è quello di Amburgo.
Usando il servizio http://talkdigger.com/ ho verificato la popolarità del loro sito che è abbastanza buona... ma non come vorebbero loro. Sono moltissimi, infatti, coloro che riconoscono in questa una vera truffa, un caso di phishing cartaceo e chi di dovere è già all'opera. Italiani sì, ma tutti scemi no (eccetto chi senz'altro ci cadrà)!
E poi c'è sempre il buon vecchio google che basta e avanza!
martedì, giugno 13, 2006
Addio Gyorgy
Ho scoperto Ligeti perché me l'ha fatto conoscere un mio caro amico - purtroppo scomparso anni fa - ed è diventato ben presto uno dei compositori contemporanei che preferisco per la sua capacità di essere comunicativo e allo stesso tempo profondamente speculativo e innovatore. Io nel mio piccolo ne avevo parlato in un vecchio disco del mese.
Non riesco ora - per mancanza di tempo e di condizioni di lavoro (se vedeste la mia postazione ora rimarrete sorpresi!) - a fare una lista di quelle che reputo le sue opere migliori, ma sono sicuro che che il web in questo potrà sicuramente aiutare. Rimane l'amaro in bocca di sapere che è scomparso un grande personaggio che purtroppo non è stato conosciuto come meritava.
E' l'ora che le note del suo splendido, struggente e solenne Requiem suonino per lui.
lunedì, giugno 12, 2006
39
Si comincia dall'aperitivo/antipasto servito con la consueta allegria dalla coppia valligiana di Scribacchini Kat/Remy e con tanto di sottofondo musicale (e a Miles Davis si può dire di no?!), segue il primo piatto del cuoco d'artificio Berso, più che un cuoco, un vero artista dei fornelli. Rimango sempre affascinato dalle tue creazioni e sempre più curioso di assaggiarle. Poi tocca al secondo portato in tavola da un altro Scribacchino, Patt questa volta, la quale ha capito che le mie capacità in cucina sono piuttosto scarse e mi ha preparato una ricetta facile facile. Credo che stamperò il post e domani sera ('stasera c'ho l'invito!) mi cimenterò. :-) Ma una cena non può essere
completa senza il dolce, e chi poteva pensarci se non Cannella che mi sforna uno dei dolci che preferisco?Grazie a tutti, ragazzi e ragazze, e grazie a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri tramite i commenti a quei post e a chi vorrà aggiungerli qui sotto.
Questa sera il (primo) brindisi lo riserverò alla vostra salute!
NO MARTINI, NO PARTY!
venerdì, giugno 09, 2006
Prozac a volontà
E' bene sapere che l'EMEA, ovvero l'Ente di controllo sanitario dell'Unione Europea ha autorizzato la somministrazione del Prozac anche ai bambini purché non minori di 8 anni. Cazzo (scusate mi è scappato), ma davvero non c'è limite allo schifo. Già è grave che per non avere troppe rotture di coglioni (scusate mi è scappato) si cerchi di rimbambire i bambini con gli psicofarmaci in modo che non possano esprimersi in tutta la sua vivacità (e io di vivacità infantile me ne intendo!), ma addirittura che lo si faccia per interessi di lobby e di mercato lo trovo vomitevole.
Vi prego di dare una letta al comunicato stampa dell'associazione Giù le mani dai Bambini - il cui banner campeggia da sempre nella colonna a destra di questo blog e alla quale vi invito ad aderire - per rendersi conto del fenomeno. Forse come privati cittadini possiamo fare poco, ma è opportuno almeno sapere le cose. Mio figlio andrà in prima elementare (mi piace chiamarla ancora così) quest'anno, ma se sento parlare di questi argomenti a scuola in termini possibilistici ho già come un prurito sulle mani.
Parlano di "terapia"? Sapete dove glielo metterei io il Prozac a chi lo proone come terapia?
Comunicato stampa del 09/06/2006
Prozac ai bambini di 8 anni: via libera da Bruxelles,. Sentenzia l’autorità di controllo U.E.: Possono suicidarsi, ma basterà vigilare
L’EMEA, l’ente di controllo sanitario U.E., ha autorizzato la somministrazione di Fluoxetina (nome commerciale Prozac®) anche ai minori ed ai bambini di almeno 8 anni di età. Luca Poma - Portavoce Nazionale di Giù le Mani dai Bambini®, la più visibile campagna di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Italia (vedi il portale www.giulemanidaibambini.org) – dichiara: “pochi sanno che l’iniziativa non è delle autorità sanitarie pubbliche, ma della Ely Lilly Co., il produttore del farmaco, che ha avanzato richiesta in tal senso ed ha attivato i propri potenti mezzi di lobby. In effetti ottenere l’autorizzazione alla somministrazione per fasce d’età così basse significa aumentare significativamente il loro giro d’affari. Non vogliamo demonizzare il farmaco, ma duole constatare che la tutela della salute dei bambini sia subordinata ad interessi meramente commerciali.”
Il Prozac è stato al centro di roventi polemiche negli Stati Uniti, per i suoi 907 (novecentosette) effetti collaterali e per essere stato posto in relazione con numerosi casi di suicidio del paziente, ed atteggiamenti violenti, inclusi i noti episodi di cronaca quali le stragi scolastiche ad opera di adolescenti che abusarono del prodotto. Nella nota dell’EMEA si legge anche un’avvertenza circa la possibile induzione al suicidio dei bambini in terapia con il Prozac, pericolo questo che l’EMEA ritiene di porre sotto controllo banalmente invitando i genitori “a vigilare con attenzione nelle prime settimane di terapia”.
“È davvero gravissimo perdere così di vista il principio di responsabilità – ha dichiarato Paolo Roberti, dirigente di psichiatria a Bologna e membro del Comitato Scientifico di Giù le Mani dai Bambini® – è un pessimo modo di festeggiare il 150° anniversario della nascita di Sigmund Freud. Ma non siamo stupiti, dal momento che ormai su scala mondiale, il 95% delle ricerche sono finanziate delle industrie farmaceutiche e non dallo Stato”. Il Comitato Giù le Mani dai Bambini®, ritenendo del tutto insufficente la misura precauzionale suggerita dall’EMEA della maggiore vigilanza da parte dei genitori, auspica immediate misure restrittive da parte delle autorità di controllo nazionali, per evtitare l’utilizzo indiscriminato di questa delicata molecola sui bambini italiani.
Jazzer's news / 13
giovedì, giugno 08, 2006
Naturalmente bello!
Può un disco metterti in pace con te stesso? Può un'ora di musica donare un'isola di quiete in una giornata frenetica. La risposta è sì, se quel disco è Natural di Celso Fonseca.Ho già parlato di questo disco molte volte e sempre in termini entusiastici; l'ho scelto come "disco del mese" nel 2003 e ho avuto una mail di ringraziamento dall'autore, cosa di cui sono molto contento ed orgoglioso. Ora a distanza di tre anni da quando l'ho scoperto e dopo davvero innumerevoli ascolti, ho ancora voglia di parlarne e di non smettere di ascoltarlo. Perché Natural è un disco suonato e cantato in maniera stupenda che ti lascia dentro una sensazione di tranquillità e soprattutto di bellezza viva, che riesce ad allietare giornate di ufficio cupe come non mai, come quella odierna.
Non ho nessun guadagno sulle royalties, ma davvero vi esorto col cuore ad acquistare questo disco, non ve ne pentirete e donerete alla vostra vita un piccolo piacere prolungato nel tempo.
Vi allego un testo (credo non serva traduzione):
A origem da felicidade
Mesmo que a tristeza desbote o seu dia
Por trás das núvens do mau tempo brilha o sol
Removí o sofrimento com a alegria
Minha bússola, meu rumo, meu faról
A alegria é o alimento da alma
A alegria é nossa grande inspiração
A alegria recompensa os sacrifícios
A alegria é soberana decisão
Tempera o teu medo com a esperança
Inclina essa balança a teu favor
A alegria é a origem da felicidade
Acredito que o samba é o criador
martedì, giugno 06, 2006
Mas que nada? No, nada!
Poveracci coloro che sono costretti ad ascoltare 'sta musica e conoscono belle canzoni come questa storpiate di brutto senza mai aver sentito l'originale.
Acido? 'bastanza...
lunedì, giugno 05, 2006
Abbey Road
Bene in questo sito trovate un po' di buontemponi che si sono divertiti ad imitarla (con alcuni risultati piuttosto carini!)

sabato, giugno 03, 2006
The Hub
Gruppo californiano oramai attivo da una ventina d'anni, The Hub è un organico quantomai interessante: 6 musicisti tutti alle prese con il proprio laptop (autocostruito) che tramite appositi software (autoprodotti) interagiscono e producono musica attraverso una rete informatica (capito il nome, ora?). E' la rete stessa ad essere concepita come strumento musicale che collega macchine musicali programmate in modo indipendente i cui flussi di dati contribuiscono a formare un'architettura comune. Spesso si esibiscono stando fisicamente a grande distanza l'uno dall'altro usando il web come rete, ma a Padova saranno tutti assieme sul palco, in una delle possibili configurazioni che può assumere la band. Ci saranno: John Bischoff, Chris Brown, Scot Gersham-Lancaster, Tim Perkis, Phil Stone, Mark Trayle.
Io, purtroppo, non ci sarò. Siateci voi!
The hub: Padova, lunedì 5/6 ore 21.00, auditorium "C. Pollini" via Cassan.
Auguri Kat!
Visto che sul piano culinario manco ci provo, l'idea era quella di dedicarti una canzone... e qui il panico... quale, tra le centinaia di canzoni che mi frullano nella mente?
Così alla fine ho deciso per un gruppo che adoro - i Cocteau Twins - e per una loro canzone che mi piace in modo particolare: Rilkean heart (sperando che piaccia anche a te).
Qui puoi scaricarti l'MP3 (lo terrò on-line per un paio di giorni... che sono 3,7 MB)
e di seguito ti allego il testo e, ovviamente, auguroni a profusione!
Rilkean heart, I looked for you to give me transcendent experiences
To transport me out of self and aloneness and alienation
Into a sense of oneness
and connection ecstatic and magical I became a junkie for it
I came looking for the next high
And I'm sorry I've been putting the search on the wrong place
I understand that you're confused, feeling overwhelmed
Well that's a feeling state from then, the reality
With cleaning up my emotional life
and getting in touch with myself I'm beginning
to ground myself in my own sense of being as an entity
One entity on the planet,
Becoming truly self reliant
And become connected with something beyond me
That is where I have to go
I'm so sorry I've been putting the search on the wrong place
You're lost and don't know what to do
But that's not all of you
That's your reality today
And that is all okay
I understand that you're confused, feeling overwhelmed
Well that's a feeling state from then, the reality









