mercoledì, novembre 30, 2005
Nebbie e ...
Play it again Luca...
(Ma forse sto rubando il lavoro alla moglie!)
Nessuno dica grazie a Castelli
Lo confesso, non ho seguito con particolare cura la vicenda di Adriano Sofri. Non so nemmeno io il perché. Comunque, non avendo a disposizione tutti gli elementi per valutare, mi astengo al riguardo della sua innocenza o colpevolezza ma, a prescindere da questo, ho sempre apprezzato la sua scelta di non chiedere la grazia per un reato per il quale si è sempre dichiarato innocente. Fare così tanti anni di galera in nome di un principio credo non sia da tutti.Una cosa non capisco. Nel mondo politico tutti sono favorevoli - e non da oggi - alla concessione di grazia: lo è il Presidente della Repubblica, i partiti di maggioranza (fuorché uno), quelli di minoranza, il Presidente del Consiglio, quelli di Camera e Senato. Solo un uomo resiste, roccioso nella sua caparbietà, persistente nel suo accanimento: il ministro dell'ingiustizia Castelli.
Castelli dice che non bisogna pensare solo a Sofri ma anche agli altri detenuti nelle sue condizioni, in altre parole non bisogna prendere un provvedimento "ad personam" (e detto da un esponente di questo governo un po' la cosa stride!) A questo punto sono da considerarsi due cose: 1) se ci sono altri detenuti nelle stesse condizioni che Castelli ce li indichi 2) Marco Boato - mi pare fosse la fine del 2003 - una legge "generale" sul potere di grazia l'aveva pure presentata, ma sulla stessa la Lega aveva posto bellamente il proprio veto.
Ora Sofri sta male e si ritorna a parlare di grazia. E mentre nuovi esponenti politici si aggiungono al gruppo del "sì", Castelli dice che prima di Natale si pronuncerà perché sta "riesaminando tutta la questione"... cazzo c'hai da riesaminare? La conoscono anche i muri oramai! E aggiunge: "Nei confronti di Sofri non voglio essere persecutorio nè avere atteggiamenti di favore". Faccia di bronzo fino alla fine dunque. E ostinato, di quella ostinazione dettata dalla tigna.
Sarò pure volgare, ma non pare anche a voi che Castelli abbia ben ficcato in mezzo alle chiappe un manico di scopa e che debba fare scontare la cosa a qualcuno? Nessuno lo ringrazi quando finalmente lo farà.
Fonte di citazioni e foto: Corriere
martedì, novembre 29, 2005
Frapp(e)r... perché no?
Si tratta sostazialmente di una mappa - mondiale, ma io certo non aspiro a tanto - dove i lettori di un blog, di un sito, o di quello che volete, possono marcare la loro posizione. Inutile dire che mi farebbe molto piacere se voi miei lettori, per pochi che siate, spendiate 1 minuto del vostro tempo per farmi sapere da chi e da dove sono letto.
La cosa è semplicissima: cliccate su questo link www.frappr.com/jazzer o sul bannerino qui a fianco per entrare nella mappa di Jazzer. Per aggiungere il vostro nome è sufficiente:
1) cliccare su "Add yourself"
2) inserire nella casella il vostro nome
3) inserire la vostra città. Se non abitate negli States - lo so che non siete di quelle parti! - cliccate su "not in the US" e vi sarà possibile inserire la vostra città (occhio che le più importanti sono in inglese)
4) inserire un messaggio (se volete)
5) inserire una foto (se volete)
6) cliccare su "Add me!"
e l'operazione è completa. Vedrete apparire così il vostro marcatore sulla mappa e avrete il mio grazie. Vi aspetto.

Ecco la prova...

(grazie Marco)
lunedì, novembre 28, 2005
Natura morta con custodia di sax

Oggi su Jazzer, grazie al mio affezionato lettore Valerio Masala, ho pubblicato per la prima volta una recensione di un libro, ovvero Natura morta con custodia di sax; libro molto bello che parla di jazz, di storie legate al jazz e non solo. Mi farà molto piacere - anche a Valerio, ovvio - se vorrete leggere la recensione o, ancora meglio, se essa vi farà leggere un ottimo libro. Ma non voglio parlare di questo.
La cosa per cui sto scrivendo questa breve riflessione è legata a questo libro solo per una coincidenza: pochi minuti fa stavo cercando su internet una notizia sul libro è mi sono imbattuto in questo articolo su Libero. Niente di ché, se non il fatto che è evidente che all'autrice - non me ne voglia Claudia Di Meo - il jazz interessa poco o punto.
Si capisce da alcuni piccoli particolari tipo: la Di Meo parla di "bombetta in copertina". Beh è evidente che quella non è una bombetta e chiunque sappia qualcosa di jazz, o abbia l'ambizione di scriverne, sa che quello è il famoso pork-pie hat usato da Lester Young. La cosa più fastidiosa poi è che vengono citati otto musicisti stranieri e su otto quattro sono scritti sbagliati (se nel frattempo non è stato corretto, visto che l'ho segnalato). In particolare: Thelonius invece che Thelonious, Neils Petter Molvaer invece che Nils, Jarret invece che Jarrett fino a un Coltraine invece che Coltrane. La metà, buona media! Lo so, magari sono io che sono pignolo e insofferente ma, lungi dal pensare che siano errori di battitura, credo che questi non siano piccoli particolari. Ritengo che riportare il nome corretto sia una forma di rispetto verso le persone citate - soprattutto se sono questi quattro geni - e verso il lettore e magari dimostra di conoscere almeno un pochino la materia di cui si va scrivendo.
O forse sono io che sto invecchiando...
La Z di Zoro

Non parlo volentieri di calcio. Non tanto per il gioco in sè che è pure divertente, ma per tutto quello che ci sta attorno e che non mi piace, che sa di marcio. Ed infatti, puntualmente, non si perde occasione per dimostrarlo: ieri pomeriggio nella partita Messina-Inter, Zoro - giocatore della Costa d'Avorio in forza al Messina - ad un certo punto ha preso in mano il pallone e si è diretto verso gli spogliatoi facendo capire con le braccia "basta, me ne vado".
Pazzia momentanea? No, stanchezza. Stanchezza ed umiliazione, quelle di un giocatore che si è sentito insultato per tre quarti di partita dalla tifoseria avversaria solo perché nero. E questo è già un motivo per capire a che livello di imbecillità possano arrivare i tifosi; tifosi, tra l'altro, di una squadra che ha avuto e ha numerosi giocatori di colore tra i propri campioni. Ma non è finita. No, perché l'imbecillità non viene da sola. Dice Zoro che molti giocatori in campo gli hanno dato solidarietà ma gli hanno chiesto di continuare a giocare per non sospendere la partita che sarebbe stata persa a tavolino dall'Inter che la stava vincendo. E gli imbecilli sono almeno due. Fantastici poi i commenti dopo partita tra gli allenatori delle due squadre interessate che sostanzialmente dicono che di queste cose è meglio non parlare così si sgonfiano da sole, tra Toni (giocatore della Fiorentina), che dice "non è giusto sospendere la partita" (ma gli sfottò mica erano per lui), Facchetti (dirigente dell'Inter) che chiede scusa se qualcuno "è stato maleducato" fino ad un allucinato Baldini (allenatore del Lecce) che riesce a dire "do la mia solidarietà a Zoro, ma visto che lui ha difeso le proprie ragioni parlando di razzismo, vorrei ricordare che anche in Africa c'è: e lì quello dei neri nei confronti dei bianchi è anche peggiore di quello italiano". Gelo in sala. E nella sua scatola cranica, verrebbe da dire...
L'importante è che il baraccone non si fermi, che "the show must go on", sempre e comunque.
Invece non deve essere così. Bisogna decidersi finalmente a fare qualcosa di serio, mica decidere, come ha fatto la FIGC, che le partite di questa settimana inizieranno 5 minuti in ritardo e i giocatori esibiranno striscioni anti-razzismo. Lo sanno benissimo anche loro che così non si risolve nulla. Non potendo cambiare le idee - sempre che l'abbiano mai avute - degli imbecilli allo stadio, sarà bene cambiare le regole in campo in modo che, almeno palesemente, queste cose non succedano. Allora ieri la partita andava sospesa e la gara doveva essere persa a tavolino dalla squadra - l'Inter - i cui tifosi si sono comportati in questo modo. E va sospesa ogni volta che il problema ritorna. Poco importa se le società di calcio dicono che così i tifosi possono determinare il risultato; sarà compito delle società di calcio - non della forza pubblica, che non trovo giusto impiegare in quel modo - sorvegliare che queste cose non accadano, identificare i razzisti e fare in modo che essi non possano mettere più piede in uno stadio. Ieri, visto che il gruppetto mi pareva sparuto, si poteva fare e non si è fatto, perdendo un'altra buona occasione.
domenica, novembre 27, 2005
Ascolti odierni
Giornata uggiosa oggi, sarà il ricordo delle pioggie recenti. E pure impreziosita da un fastidioso mal di schiena.Come al solito la domenica mattina è riservata agli ascolti di "classica", quindi niente di meglio per risollevare lo spirito che un po' della sana allegria e del contagioso entusiasmo di questi Water Music e Music for the royal fireworks di Handel nella scintillante interpretazione di Jordi Savall con il suo Concert des Nations. Opere molto conosciute e frequentate ma che Savall sa riproporre con gusto e con la consueta fantasia; disco consigliato per chi non ha mai sentito i due lavori, ma anche per chi li conosce e vuole riascoltarli sotto una diversa luce.
sabato, novembre 26, 2005
Quest'uomo parla con lingua biforcuta...
... o più semplicemente... lasciamo perdere altrimenti mi querela
"Oggi la sinistra annuncia arrogantemente di voler andare innanzi a cambiare anche la regola fondamentale della democrazia che è la legge elettorale. Noi lo diciamo in maniera molto chiara, molto decisa e molto precisa: non glielo lascieremo fare, non glielo lascieremo fare. E da oggi diciamo chiaro che ci rivolgeremo al capo dello stato perché se la sinistra procederà in Parlamento e con i propri numeri - che sono i numeri di una maggioranza parlamentare e di un Parlamento che non è più lo specchio del paese, che non corrisponde più alla situazione del paese - e questa maggioranza di governo non è quella votata dagli italiani nel 96, perché è una maggioranza fatta con eletti nelle file del centro-destra che hanno tradito il mandato degli elettori, che hanno tradito la prima norma morale della politica che è quella del rispetto del voto della volontà degli elettori, se questa sinistra credesse di poter fare altrettanto e credesse con i propri numeri di poter far passare in Parlamento una legge elettorale, con i solo suoi numeri, calpestando gli interessi della minoranza e dell'opposizione, io sono certo che questo capo dello Stato quella legge non la firmerà mai!"
Silvio Berlusconi - Bari, Settembre 2000
Tutto vero. Così parlò il nano. Qui l'emmepitre. E infinite grazie a Claudio che l'ha segnalato.
venerdì, novembre 25, 2005
La prima neve
E mentre sto ascoltando l'ottimo Trio in Tokyo di Michel Petrucciani, da dieci minuti è iniziato a nevicare. Un post solo per dire questo? Sì. Nient'altro da dichiarare.giovedì, novembre 24, 2005
Tipi da concerto
Avete presente il programma di Italia1 Le iene e la classifica di Gip sulle "7 persone che non vorreste incontrare in..."? Beh, se vogliono potrei proporgli l'argomento "concerti" e avrei pure già pronto il vincitore, ovvero lo Sparacazzate a ripetizione. Fateci caso. Lo Sparacazzate a ripetizione è un topos d'individuo ben indentificato: solitamente di età compresa tra i 40 e i 50 - ma vi sono casi anche più giovani - mediamente benestante, mediamente di media presenza, mediamente di media cultura, mediamente di alta rottura di cabasisi, per dirla con Montalbano. Egli, come la Fabulla* di Marziale, si reca ai concerti sempre accompagnato da uno o più persone scelte accuratamente tra quelle di cultura leggermente inferiore alla sua, così da poterle soggiogare con la pochezza della propria. La cosa sarebbe finita lì se il bel tomo si limitasse a martirizzare i propri accompagnatori; no, il tomo non si accontenta e sempre a mezzavoce - mica è maleducato lui, no? - commenta in modo che anche i vicini ignari si possano beare di cotanta maraviglia. Il massimo è quando ce l'hai alle spalle, proprio dietro a te durante tutto il concerto. Ancora meglio quando tu - che hai l'abbonamento al posto B7 - capisci che egli ha l'abbonamento al posto C7 e quindi te lo dovrai sorbire per tutta la stagione.
Da cosa arriva questa riflessione? Semplice, dal fatto che ieri sera ero al concerto di piano-solo di Stefano Bollani a Treviso e il tizio dietro di me era proprio uno Sparacazzate a ripetizione. Bollani lo conosciamo: i suoi concerti sono una serie di medley nei quali si diverte a far convivere le più disparate esperienze musicali, giocando con gli ascoltatori che vorrebbero/dovrebbero riconoscerle. E in questo gioco entra la fine cultura dell'abbonato C7 che confonde Gerswhin con Porter, Monk con i King Crimson, Joao (Joao chi?) con Jobim, Fats Waller con Art Tatum... e via spavoneggiando...
Davvero non so se riuscirò a reggerlo per altri quattro concerti senza stampare e consegnargli questo post.
* Marco Valerio Marziale: Epigrammi, libro VIII num.79
(nella traduzione di Guido Ceronetti)
Le amiche tue sono vecchie tutte
O, più che vecchie, schifose e brutte.
E tu, Fabulla, te le porti appresso
Ai pranzi, ai teatri, lungo i portici.
Così passi per giovane e leggiadra.
Feste comandate
Strani personaggi quelli di Tocque-ville che mentre si arrovellano per dimostarare che gli irakeni di Falluja sono morti di freddo e non a seguito di un attacco chimico, hanno anche il tempo e la voglia di proclamare che il Thanksgiving day - che oggi, quarto giovedì di novembre, si celebra negli States - diventi una festa liberale, universale e laica della "città dei liberi". Bizzarro, alquanto. Bizzarro perché il Thanksgiving day - istitutito come festività da Lincoln nel 1863 - ha una duplice origine: alcuni lo fanno risalire al 1578 quando l'esploratore inglese Martin Frobisher arrivò nel nuovo continente e rese grazie a Dio per la protezione concessa durante la traversata, altri al 1621 cioè un anno dopo l'arrivo dei padri pellegrini dei Mayflower - ovvero protestanti in fuga dalle persecuzioni religiose - per ringraziare i nativi americani per l'ospitalità ricevuta durante l'inverno. Questo sicuramente prima di cominciare a considerarli selvaggi, stupratori della donna bianca, terrore della serenità dei villaggi e quindi - in nome di Dio - schiavizzarli, massacrarli per poi confinare i sopravissuti in campi di concentramento eufemisticamente chiamati "riserve" (già, ma in questo ha agito quella che si chiama provvidenza divina). Niente di laico e liberale, quindi. Stupisce anche il richiamo all'universalità, ovvero di come una festa celebrata in un solo paese, relativa a "cose" di quel paese, possa rappresentare qualcosa che possa essere celebrato da tutti.
Come al solito ci sarà qualcuno che letto il mio post dirà "ecco un altro anti-americano", ma ovviamente questa è la miopia - per questioni di comodo o di ignoranza - di chi confonde il particolare per il tutto; non sono anti-americano, l'ho detto spesso e lo ripeto, ma davvero non capisco questa supina assuefazione a tutto ciò che proviene dagli USA - paese che per primo si basa sull'occultamento delle barbarie commesse per farlo divenire quello che è oggi - e che si vuole esportare come "verità rivelata" in nome di non si sa neppure di quale ideale.
Ehm, scusate... vado ad accoppare un tacchino...
Assurdità italiane
Per la serie: quando chi dovrebbe fare i tuoi interessi, al contrario ti penalizza.
Ancora - vergognosi - rinvii per la riforma del TFR
Come si è appreso in mattinata, il consiglio dei ministri ha finalmente approvato la riforma del sistema previdenziale inerente alla previdenza complementare e alla devoluzione ad essa del TFR. Bene, allora? No, per niente. Perché la riforma parte sì, ma parte dal 01/01/2008, o addirittura al 2009 per le aziende che avranno difficoltà ad accedere al credito!
Ancora una volta, quindi, il governo non ha perso l'occasione per prendere in giro gli italiani, soprattutto quelli che hanno meno bisogno di esserlo, ovvero coloro che lavorano e che hanno meno di 45/50 anni. Praticamente coloro che avranno più bisogno di tutele relativamente alla propria pensione, pensione che verrà ridotta per effetto dei nuovi sistemi di calcolo. Ancora una volta hanno vinto le logiche protezionistiche di mercato e di lobby che - preso in ostaggio il governo e ben lontane dall'essere interessati a quello che succede nel Paese - pensano solo ed esclusivamente ai propri interessi. Soprattutto quelli dell'ANIA. Se non siete convinti di questo date un'occhiata a questo post molto informato di Ravelstein.
L'Italia ha già un ritardo in materia, diciamo almeno dal 1993 - ma la mia è una stima fiduciosa - quando la legge 124 aveva provato a indirizzare le cose; sicuramente dal 1995 con la legge Dini. Il rinvio di oggi non fa che aggravare una situazione già piuttosto grave, perché aggiungere altri 2 anni ad un ritardo così prolungato non fa altro che aggiungere instabilità sociale ed economica al Paese, soprattutto in quelle persone che più hanno bisogno di sicurezze, ovvero i giovani che si sono appena avvicinati al mercato del lavoro, le giovani coppie che dovrebbero "fornire" i lavoratori di domani.
Il ministro Maroni in un comunicato nel sito del Ministero del lavoro esprime soddisfazione: "E' stato un periodo difficile, ma siamo infine giunti ad un accordo soddisfacente per quella che è una delle riforme più importanti varate dal governo.Oggi abbiamo approvato il testo che ho proposto io, senza modifiche". Peccato che lo stesso Maroni - che solo ieri diceva "non c'è più tempo per i rinvii!" - ad ottobre aveva minacciato dimissioni se la riforma non partiva subito ma, evidentemente, è stato ricondotto a più biechi miti consigli. Il ministro per le riforme, Calderoli, tanto per cambiare non perde occasione per dire la sua stupidaggine, cercando di mascherare le cose: "Abbiamo deciso di far partire il primo pilastro della riforma nel 2008. Quindi anche il secondo pilastro della riforma partirà nel 2008" dice Calderoli dimenticando - o non sapendo, o facendo finta di non saperlo - che non sarà la riforma del 2008 (che parla di età pensionabile non di calcoli di pensione) a creare i problemi ma quella legge 335/95, ovvero la legge Dini che ho già citato in precedenza, che ha rivisto pesantemente - 10 anni fa! - le modalità di calcolo delle pensioni.
Quanto ai commenti sull'operato del governo sono sostanzialmente d'accordo con quanto detto da Epifani: "Il governo ha deciso di non decidere, per non dividersi. Il governo così risparmia un po' di soldi e tutto ricadrà sulle spalle del futuro governo. Ma con la furbizia non si governano i problemi di un grande paese come il nostro". Rinvio dannoso, sia per i lavoratori sia per l'intero paese.
Cosa cambia ora con questo rinvio? Sostanzialmente nulla, se non che il tutto viene rimandato al 2008. Non ho ancora letto bene il decreto approvato, ma sembra - almeno così dice Maroni - che il testo sia rimasto sostanzialmente immutato rispetto alla bozza disponibile già da luglio.
Molte obiezioni si possono fare sulla scelta di tenersi in TFR o di devolverlo nei fondi pensione, molti elementi possono far pesare la scelta dall'una o dall'altra parte. La cosa certa è che la scelta ci deve essere e questo rinvio non fa altro che privare i lavoratori di qualcosa che va a proprio beneficio.
Mi riservo in seguito di scrivere qualcos'altro sui vari particolari.
Jazzer su libero blog
mercoledì, novembre 23, 2005
Ancora rinvii per la riforma del TFR
Lo dicevo la settimana scorsa e prima ancora: ad oggi siamo ancora in attesa del decreto che dovrebbe finalmente regolare la materia "previdenza integrativa" con conseguente devoluzione del TFR. Doveva uscire il 6 ottobre, ma è stato chieso un mese di rinvio. Come se un mese servisse a recuperare il nulla fatto in un anno. Allora se ne avrebbe dovuto parlare il 6 novembre, ma nulla... secondo il presidente del consiglio c'erano cose più importanti in agenda che il futuro previdenziale di milioni di lavoratori. Troppi interessi in gioco, troppi soldi (13 miliardi di euro annui) in ballo che le lobby di assicurazioni e banche non si vogliono certo lasciar sfuggire. E allora oggi? Oggi sentivo il TG dove il ministro UDC della funzione pubblica, il prezzolato - sì bisogna definirlo così - Mario Baccini crede "che sia opportuna una pausa di riflessione"... una pausa di riflessione? Ma perché? "Perché - continua il prezzolato - la competitività delle imprese non può essere pregiudicata da iniziative, pur necessarie, che rischiano di produrre effetti opposti." Che in pratica significa "ce ne fottiamo se siamo già in ritardo di dieci anni e se i lavoratori dipendenti vedono ogni giorno che passa messa a repentaglio la loro vita futura di pensionati." Vorrei proprio capire cosa pensa di ottenere con questa pausa, o meglio quali condizioni pensano di spuntare assicurazioni e banche. Perché poi è lì che vanno i pensieri del ministro, mica alle aziende. Perché certo per quest'ultime cambia versare il TFR nei fondi piuttosto che investirlo - ma si badi bene, solo il TFR futuro, non quello già maturato - ma alle quali sono state già date diverse garanzie sui finanziamenti. E poi, diciamolo, non trovate che sia piuttosto miope quell'azienda che per investire utilizza dei fondi non propri, ma dei lavoratori? Io sì.
Comunque sia la delega al governo sul decreto scadrà definitivamente il 3 dicembre, e allora, cosa vogliamo fare? Vogliamo togliere ai futuri pensionati, a noi stessi, la possibilità di avere una pensione decente, visto che quella pubblica sarà da fame, tanto che già sembra che quella complementare non basterà? Intanto aspettiamo. Fiduciosi direi di no.
lunedì, novembre 21, 2005
La morbosità del male
Ticket numerati per assistere all'udienza.
In coda al processo come dal panettiere o dal medico. I primi sono arrivati alle sei del mattino. Sfidando la temperatura sotto zero.
Non ho parole.
(fonte: Il Corriere)
domenica, novembre 20, 2005
Stato laico in salsa vaticana
Inutile dire che sono d'accordo con Scalfari al 100%.
Bobo Stenson a Padova / recensione
sabato, novembre 19, 2005
Due dischi nuovi, (quasi) due fregature vecchie
Paolo Conte: è uscito ieri un nuovo doppio CD e DVD con il concerto di quest'estate all'Arena di Verona. Bene, se non fosse per un particolare che, prima di definire una delle solite bastardate delle case discografiche, voglio verificare di persona: dalle track-list sembra che solo il doppio CD contenga il nuovo singolo Cuanta pasiòn. Quindi chi volesse comprarsi il DVD sarebbe costretto ad acquistare anche il doppio CD solo per sentire ed avere quella canzone. Bella roba. Ecco, pur essendo completamente contrario alla pirateria in questo caso credo che il ricorso al P2P non solo sia giustificato ma sia doveroso. Perché in questo caso la pirateria è fatta dalla Warner Music Italia.
Questa comunque la lista dei brani:
La Donna D’Inverno; Sparring Partner; Come-Di; Elegia; Sotto Le Stelle Del Jazz; Alle Prese Con Una Verde Milonga; Sandwich Man; Schiava Del Politeama; Genova Per Noi; Via Con Me; Molto Lontano; Bartali; Bamboolah; Lo Zio; Madeleine; Chissa’; Lupi Spelacchiati; Gioco D’ Azzardo; Max; Diavolo Rosso; Eden; La Vecchia Giacca Nuova; Via Con Me (Bis)
Vinicio Capossela: me lo chiedevo giusto alcuni giorni fa, che fine aveva fatto ed ecco che apprendo che il 20 gennaio 2006 uscirà il nuovo disco Ovunque proteggimi. L'album conterrà 13 canzoni inedite registrate di getto con una bella serie di collaboratori da Ares Tavolazzi, al violoncellista Mario Brunello, fino al virtuoso chitarrista Marc Ribot, peraltro già presente negli ultimi due dischi in studio del nostro. E' stato annunciato come molto diverso dal precedente, ma se anche fosse bello la metà di Canzoni a manovella sarà splendido.
Ma anche Capossela, o meglio la sua casa discografica - la CGD/EastWest, sempre del gruppo Warner - non si risparmia l'occasione per fare la porcata che anche in questo caso prende la forma di un inedito. Infatti, nella collection del 2003 L'indispensabile - tra l'altro non proprio ben accetta da Vinicio - la EastWest aveva pensato bene di inserire Si è spento il sole, vecchio brano di Celentano ottimamente riproposto da Capossela, unico inedito e mai uscito come singolo tra i 18 brani presenti. Io che avevo già tutti i dischi di Capossela cosa avrei dovuto fare... spendere 20 euro solo per un brano? No vero?
venerdì, novembre 18, 2005
Ancora???!!!
Niente ingerenze, no! Cosa andare a pensare... la Chiesa mica giudica, casomai instrada, mica indica, casomai puntualizza...
Poi fa sorridere, se non fosse che è tragica la frase di don Camillo "non ci sarà nessun pronunciamento della Chiesa nel momento in cui ci sarà il referendum sulle riforme votate al Senato". E vorrei anche vedere! Ci mancherebbe pure che la Chiesa si pronunci su un referendum a cui sono chiamati i cittadini italiani - italiani, non vaticani. Mica l'hanno mai fatta loro una coasa simile!
Risparmio energetico
Lampadine e zodiaco
Non credo ad una beatissima cippa di zodiaco e annessi e connessi, però questo che mi è arrivato per email mi ha fatto sorridere (tra l'altro il mio è azzeccato):
Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente. Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.
Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.
Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei. ..penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? molti dubbi e molte ansie!
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine perchè con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l' unico capace di ridare la luce al mondo.
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?
giovedì, novembre 17, 2005
Angolo del buonumore
2) Cercate la frase "trombare la gnocca"
3) Cliccate su "mi sento fortunato"
.................
CEI e devoluzione
Le mani (interessate) altrui sul nostro futuro / 2
Oggi sui giornali ho letto che il ministro Maroni ha dichiarato di non sapersi spiegare perché il presidente del consiglio - dopo aver concordato che se ne sarebbe discusso nella prima riunione di governo - abbia poi deciso diversamente.
Secondo me Maroni lo sa benissimo il perché, ma non lo vuole dire per non far nascere un casino.
E noi qui si resta ad aspettare...
mercoledì, novembre 16, 2005
Bobo Stenson a Padova
Questa sera a Padova ottimo concerto di Bobo Stenson, ovvero uno dei più interessanti pianisti di oggi.Stenson è una figura molto importante nel jazz europeo a cavallo tra anni 60 e 70 quando ha accompagnato un gran numero di musicisti americani di passaggio nel vecchio continente e poi ha collaborato con molti suoi connazionali contribuendo a definire, di fatto, le coordinate del jazz europeo.
Dichiaratamente ispirato a Bill Evans ne prosegue la strada, riuscendo comunque a trovare un'espressività del tutto personale, pur privilegiando l'aspetto più intimistico del fare musica.
Un bell'esempio di questo è l'ultimo disco Goodbye in trio i due ottimi Anders Jormin e Paul Motian.
Inutile dire che questa sera jazzer ci sarà, anche perché poter ascoltare Stenson in un piano-solo non è cosa di tutti i giorni. Quindi appuntamento a Padova in via Cassan presso l'Auditorium del Conservatorio Pollini. Ore 21.30.
Fatevi riconoscere... io sarò quello con taccuino! :-)
Chissà se il mio amico Quoyle si farà vedere...
La donna è mobile...
In questo articolo ecco raccolte tutte le volte che il nostro beneamato presidente del consiglio si è auto-smentito su i più disparati argomenti.
No è che lo travisano... alla fine è sempre colpa dei giornalisti comunisti...
martedì, novembre 15, 2005
Laicità a senso unico
Poi la perla finale del messaggio: "[la laicità] se bene intesa, non è in contrasto con il massaggio cristiano, ma piuttosto è ad esso debitrice". Anche qui nessuna intrusione: se sei laico perché te lo dice il tuo Papa ovvero se se fai della tua laicità un modo "civile" per vivere la morale cattolica tutto bene. In caso contrario, se sei laico perché la fede proprio non ce l'hai, perché ne hai le palle piene di tutti i sotterfugi di santa madre chiesa, se hai una visione positivista ed illuminista delle cose allora peste ti colga. Altro che laicità (che l'Italia non è uno Stato laico manco in sogno)! Qui si sta ancora discutendo circa la libertà dell'individuo, della possibilità a dirsi laico solo se autorizzato dalle autorità religiose. Questa è laicità a senso unico, su cauzione.
domenica, novembre 13, 2005
Jazz e phishing
Amici jazzisti, occhio che c'è in giro un nuovo sistema di phishing destinato a rubare - questo è il termine giusto - dati personali, soprattutto quelli della carta di credito. Perché jazzisti? Perché questa gente non si limita più ad usare falsi siti di banche e Posta, ma usa anche gli abbonamenti on-line delle riviste. In modo particolare i miei amici di Jazzit - ottimo bimestrale di jazz e non solo - mi avvertono che c'è in corso un phishing relativo alla loro rivista.
Ecco il testo del messaggio email fraudolento:
Dear jazzit.it member,
we must check that your jazzit.it ID was registered by real people. So, to help jazzit.it prevent automated registrations, please click on this link and complete code verification process: http:....
Lasciate perdere. Jazzit (la rivista) con questo non c'entra proprio nulla.
sabato, novembre 12, 2005
Nostalgia, nostalgia canaglia!
Questa merita proprio di essere segnalata.
Curiosi di sapere com'era jazzer ai suoi esordi (anche se non lo siete, fingete)? Ebbene questo sito http://www.archive.org/web/web.php archivia 40 miliardi di pagine web dal 1996 a pochi mesi fa e vi consente di navigare nel web, ma nel passato! Basta semplicemente scrivere l'URL che vi interessa e verrete proiettati in pagine oramai catalogate solo nei ricordi. Alcuni link non sono esatti e mancano un po' di immagini, ma la sostanza si capisce.
Per quanto riguarda jazzer la pagina più vecchia memorizzata è del gennaio 2002, ovvero un anno dopo la sua nascita, e la trovate qui... era ben diverso da come si presenta adesso, vero? Manco io me lo ricordavo così bruttarello
... Son mica tanto sicuro che sia una cosa utile 'sto sito ![]()
venerdì, novembre 11, 2005
Al fuoco, al fuoco! :-)
Da appassionato di fotografia quale sono, leggo su Repubblica (che comunque fa un po' di confusione tra profondità di campo e foto mosse) della nuova tecnologia refocusing. Sostanzialmente si tratta di un sistema di lenti che, con una misurazione personalizzata e calibrata della luce, consentono di mettere a fuoco qualsiasi punto della foto dopo averla scattata. Ciascuna delle micro-lenti - che sono disposte come gli occhi delle mosche tra obiettivo e sensore digitale - legge la quantità di luce da cui viene colpita ma anche la pondera rispetto a quella delle altre lenti. Tutto questo, con la tecnologia digitale e tramite un apposito algoritmo, consentirà di ottenere delle foto "a tutto fuoco" sulle quali il fotografo potrà agire selettivamente sulla profondità di campo. La tecnologia refocusing è per ora allo studio all'Università di Standford, ma sicuramente avrà applicazione pratica nelle fotocamere in un futuro, non tanto remoto mi sa.
Credo sia una possibilità interessante per i fotografi, anche se non mi piacciono molto le modifiche post-produzione delle foto; credo, infatti, che la fotografia prima di essere "tecnica" sia colpo d'occhio, capacità di leggere anche il particolare, il trovarsi al posto giusto nel momento giusto e soprattutto una buona dose di pazienza.
Quando l'idiozia non ha confini

Che comprarsi il fuoristrada per poi usarlo regolamente solo in città fosse da cretini questa è cosa sicura, ma arrivare a quello che ho trovato in rete questa sera è veramente superare ogni limite: nel sito spray on mud si vende fango finto! Sì, nient'altro che bottiglie di fango (7,95 sterline per 75cl di palta) da spruzzare sul fuoristrada per fingere di averlo usato sullo sterrato in modo da suscitare invidia per chissà quale avventura o per fare in modo che la gente che critica chi gira con i 4x4 possa dire invece "quello si che lo usa davvero il suo SUV!"
Non ho parole.
giovedì, novembre 10, 2005
Un nuovo blog è servito!
Ignaro di quanto stava succedendo tra le mura domestiche, oggi torno a casa dal lavoro e scopro che la piaga "blog" si abbatte in casa di jazzer. Come se non bastasse questo blog, il fotoblog, il blog del figliolo oggi arriva fresco il blog dell'unico componente della famiglia che ancora non l'aveva: mia moglie!
Stanca di vedere il sottoscritto perdere tempo con il pc, ha pensato di farlo anche lei: bene gente, da oggi abbiamo http://ditvetv.blogspot.com/ che vi lascio scoprire di cosa parla. La cosa che mi stupisce è che - tranne alcuni particolari - ha fatto tutto da sola.
Andrea mi sa che devi accelerare con il tuo IMHO versione multi-blog perché prevedo già le lotte per la tastiera...
mercoledì, novembre 09, 2005
Canzone per oggi
Qual è il disco che da un po' di tempo costringo il mio Zen Micro a sfornare? Non ho dubbi: si tratta di Canzoni a manovella del grande Vinicio Capossela. E ogni volta mi chiedo: ma dal 2000 - data di uscita del disco - che fine ha fatto Vinicio? Quando arriverà, se arriverà, il disco nuovo? Capisco la difficoltà di tornare con un'opera dopo il bellissimo ed intenso Canzoni a manovella, ma qui noi si aspetta da 5 anni!
Intanto vi lascio con questa canzone:
SIGNORA LUNA
Persa nel cielo lungo la notte del mio cammino
sono due luci che mi accompagnan dovunque sto
una nel sole per quando il sole mi copre d'oro
una nel nero per quando il gelo mi vuole a sé
Signora luna che mi accompagni per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a me
forse nel sole forse nell'ombra così par esser
ombra nel sole luce nell'ombra sempre per me
Perse nel cielo lungo la notte del mio cammino
sono due luci che brillan sempre dovunque sto
brillano alte brillano intense finchè par essere
che siano gli occhi di chi ho già perduto che veglian per me
signora luna che mi accompagni per tutto il mondo
puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a lei
non se ne adombri signora luna se non ho amato
diglielo a ella che solo ella veglia per me
Non se ne adombri signora luna se non ho amato
solo negli occhi di chi è già stato veglia per me
lunedì, novembre 07, 2005
Le mani (interessate) altrui sul nostro futuro
Ieri scadevano i termini di legge per quanto riguarda la previdenza complementare ed il TFR, argomento importante e soprattutto che tocca le tasche - ed implicitamente la vita - di noi tutti. Sto preparando un post specifico (e chilometrico) sull'argomento ma è il caso di farne ora un accenno.
Dal 06/10/04 è in vigore la legge 243/04 che ha il compito di regolare, incentivare e di sviluppare la previdenza complementare in modo più puntuale di quanto fatto da una legge precedente (la 124 del 1993). Ebbene la 243/04 è in vigore ma di fatto è tutto fermo in attesa che il Governo emetta un decreto attuativo per rendere effettive tutte le sue disposizioni, decreto che doveva uscire un anno dall'entrata in vigore della legge, come previsto dalla legge stessa, il 06/10/2005 quindi. Un mese fa. Ma un mese fa cos'è successo? Semplicemente che, inutile nascondersi dietro un dito, la lobby delle assicurazioni e quella delle banche fiutato l'affare - qualcosa valutato come 13 miliardi di euro annui) - chiedendo modifiche al decreto, hanno imbrigliato il Governo che è stato costretto al rinvio di un mese. Il 6 novembre, quindi. Peccato che ieri o oggi non si sia mosso nulla e che il ministro Maroni in un'intervista a La Padania dica che a breve ripresenterà lo stesso decreto, ribadendo che darà le dimissioni se il decreto non passa. E le lobby?
Staremo a vedere. Intanto a distanza di 12 anni dal varo di una tentativo di previdenza complementare "seria" in Italia (legge 124/93) stiamo ancora aspettando e stiamo accumulando un ritardo davvero spaventoso, soprattutto per le persone che avranno maggiore bisogno di tutela in futuro, cioè i giovani. E per "giovani" intendo coloro che oggi hanno meno di 45/50 anni, quindi non proprio poche persone. Dalla tutela di quelle persone dipenderà la vita futura di un Paese e mi pare che nessuno ci stia pensando con sufficiente attenzione.
Il resto - se avrete piacere di leggerlo - ve lo racconto in un prossimo post.
La doppia faccia di un regime
Non posso che associarmi al moto di sdegno e denuncia del Procione e di Michele a seguito della notizia che i militari statunitensi hanno espugnato - o meglio raso al suolo - Fallujah usando il fosforo bianco. Questa ennesima schifosa trovata è una sostanza che praticamente si infiamma al solo contatto con l'aria e brucia finchè non si consuma totalmente quindi, potenzialmente, bruciando completamente un corpo umano. Il fosforo bianco è un'arma non convezionale messa al bando dalla Convenzione di Ginevra, per la cronaca sottoscritta anche dagli USA. E ora si capisce perché i militari per più di due settimane hanno tenuto fuori dalla città tutti i giornalisti. Siamo ancora una volta davanti al fatto compiuto di una potenza mondiale, "LA" potenza mondiale per eccellenza che - definita "civile" - si comporta esattamente come l'"incivile". Nessuno dice che Saddam non lo sia: ricordate i massacri perpetrati con i gas (toh, di fornitura USA!) ai danni dei curdi? A Fallujah è successa la stessa identica cosa, senza alcuna scusa da accampare.Poi se quello di cui parla il Corriere si rivelerà esatto, dopo il mancato ritrovamento delle armi di distruzione di massa in Iraq viene meno un altro dei motivi con cui Bush ha mascherato una guerra di conquista economica di quel paese del Medio Oriente, ovvero che non è vero che i terroristi di Al-Qaeda venivano addestrati in Iraq. Mi chiedo chi creda ancora che Bush sia andato da quelle parti solo per liberare dall'oppressore l'amato popolo iracheno...
Mi permetto inoltre di riportare una tabella creata da Michele che mi pare un'esemplificazione molto chiara della situazione:

Mort Cinder, finalmente!
Non sono mai stato un grande appassionato di fumetti. Sì da piccolo "Topolino", poi i "Peanuts", Jacovitti, fino ai supereroi della Marvel - Doctor Strange in primis - ma sempre così, come curiosità, mai con un interesse specifico. Eccetto uno.
Non so come mai fosse finito lì, ma c'era in casa dei miei un libro con due delle storie di Mort Cinder, il "vagabondo del tempo", personaggio assolutamente affascinante ed enigmatico. Nulla si sa di lui, da dove viene e cosa rappresenta, si sa solo che ha attraversato le epoche storiche avendo la caratteristica di potersi risvegliare dalla morte: oplita alla battaglia delle Termopili, lavoratore addetto alla costruzione della Torre di Babele, soldato tra le trincee della prima guerra mondiale, marinaio su una nave negriera dell'800, egli racconta le sue avventure all'amico antiquario Ezra Winston e lo aiuta a sconfiggere i temibili "occhi di piombo" nell'unica avventura ambientata al presente. La bellezza del personaggio è che egli mantiene sempre una carica di umanità e di compassione tale da renderlo completamente partecipe delle storie e delle vicende altrui. Storie avvincenti condensate in tavole dense di segni, tavole che trasudano mistero, ma anche il fascino che solitamente è riservato alle opere d'arte. 
Il fumetto (ma è davvero solo tale?) è sceneggiato da Hector Oesterheld, nato in Argentina nel 1919 e scomparso tra i desaparecidos nel 1977, e disegnato da Alberto Breccia (Uruguay 1919 - Argentina 1993). Qualcuno afferma che sia il fumetto meglio illustrato della storia. Io questo non lo posso dire ma so per certo che la cura del dettaglio e l'incredibile capacità illustrative di Breccia da sole possono far pensare al capolavoro. Un particolare inquietante e commovente: Breccia aveva 43 anni quando inventò Ezra Winston che di anni deve averne almeno 70. ebbene, ho visto una foto del disegnatore da vecchio che è davvero molto rassomigliante al suo personaggio!
Perché ne parlo? Semplice. Perché oggi andando in edicola per il solito "Musica jazz" vedo spuntare tra i libri della "serie oro" del classici dei fumetti di Repubblica proprio il volume dedicato a Mort Cinder! Considerando che in Italia era da molto tempo che non veniva ristampato, che il libro contiene tutte le storie della serie e che la ristampa è decisamente buona non ci ho pensato due volte ad acquistarlo (per 6,90 euro).
Ecco l'elenco completo delle storie:
- Un dono per il faraone
- Gli occhi di piombo
- La madre di Charlie
- La torre di Babele
- Nel penitenziario di Blue Dove
- Sacrificio alla Luna
- La nave degli schiavi
- La tomba di Lisis
- La battaglia delle Termopili
venerdì, novembre 04, 2005
Streghe? Ma quali?
A seguito di questo mio post di ieri sulle dichiarazioni del vescovo di Genova Bertone su Halloween - che onestamente consideravo abbastanza innocuo - credo sia opportuno precisare il mio pensiero (peraltro già espresso in un post dell'anno scorso) a seguito del dibattito seguito al post di AttentiAlCane e al post del mio amico Andrea.
Chi mi conosce e/o ha seguito il mio blog conosce il mio essere laico e anche il mio anti-clericalismo, quindi si può immaginare quanto mi sia costato ammettere di essere d'accordo con un vescovo. Comunque Bertone ha criticato lo "scimmiottare il mondo dell’aldilà, tra streghe e fantasmi, come se la morte fosse un gioco” . Su questo credo ci sia poco da aggiungere: lasciamo per un attimo da parte il paese d'origine di Halloween e vediamo cosa essa rappresenta, in parole povere cosa si festeggia. Dicono che Halloween sia la notte dei morti, ai quali credo si debba se non l'onore perlomeno il rispetto. Allora vorrei sapere in che modo si estrinseca questo rispetto: non certo esibendo orribili zucche, vestendosi da streghe, da fantasmi, da zombie, andando a delle feste mascherate in discoteca, o girando per le case con il famigerato "dolcetto o scherzetto". Una sorta di "secondo Carnevale", insomma, e soprattutto - ne sono certo - non pensando minimamente ai propri defunti.
Dicono che lo si faccia per esorcizzare la morte: sarebbe bello se lo fosse. Io non ho la visione medievale della tragedia, della fine incombente, considero la morte come un passaggio di stato, indubbiamente verso l'ignoto. Non ho la certezza cristiana del "qualcosa dopo la morte" anche se, agnostico, mantengo il beneficio del dubbio come polizza assicurativa, ma credo che nessuno tra chi festeggia abbia questo in mente. Non credo neppure che Halloween, nelle sue forme odierne, abbia chissà quale valore apotropaico, sempre ammesso che la morte vada esorcizzata, nascosta o derisa, piuttosto che spiegata, capita e compresa in un percorso di vita, in ambito cristiano per il vescovo, in ambito laico per chi non crede. No. Halloween così come è vissuto oggi è puro e solo consumismo, niente di più, e mi sembrano davvero poca cosa i riferimenti ad antichi culti Celti sui "morti che ritornano" che è come abbracciare una sorta di culto neo-pagano di streghe e morti-viventi che, apparentemente festoso, mi pare perlomeno traviante.
Bertone poi aggiunge: "vorrei che i genitori usassero lo stesso dispendio di energie, di tempo e di soldi dedicato ad un evento insensato come quello di Halloween per educare ai valori veri”. Anche qui non ci trovo nulla di male. Certo il vescovo - che sta facendo il suo mestiere - per "valori veri" intende quelli del cattolicesimo, io ne indendo altri ma sempre lì finiamo: riconosco in Halloween qualcosa di diseducativo e credo che spendere energie e soldi per una cosa simile non sia corretto, magari perché gli stessi soldi e le stesse energie potrebbero essere spesi meglio, invece che rincorrere una delle tante mode dettata dai cervelloni del marketing. Soprattutto in questi tempi in cui l'economia brutalizza la cultura, quanti di quei soldi spesi per i paludamenti potrebbero essere investiti in un libro, oggetto sempre più misterioso per i giovani e meno giovani? "Cultura, cultura sempre cultura... divertirsi mai?" dirà qualcuno. Sì, divertirsi è ottima cosa, ma pensando quello che si fa, senza dover portare il cervello all'ammasso dell'appiattimento generale.
Parliamo ora dell'origine della festa. A prescidere dai riferimenti dei Celti, dove Halloween o meglio Samhain rappresentava l'inizio dell'anno agricolo, è indubbio che la ricorrenza arrivi dagli States. E allora criticare Halloween è essere anti-americani in toto. L'ho scritto da qualche parte e lo ripeto: io sono anti-americano (anzi sarebbe più coretto dire anti-statunitense, ma ci capiamo lo stesso), come sono anti-francese, anti-tedesco, anti-giapponese, anti-italiano... di ciascun Stato ho critiche e plausi da fare. Di ciascun Stato accetto o non accetto mode, sistemi e comportamenti e credo di avere la libertà di farlo senza per questo sentirmi dire "sei contro di loro". Amo il jazz (pure il mio sito si chiama "jazzer"!), ascolto e apprezzo musica americana, leggo e apprezzo letteratura americana, vedo e apprezzo film e telefilm americani, mangio (meglio bevo
!) e apprezzo roba americana, uso software di progettazione americana, vorrei andare negli States di cui apprezzo molte cose, ma a fronte di tutto questo permettetemi - citando Sanguineti - di scegliermi la festa che preferisco! E permettemi - citando Fantozzi - di dire che Halloween è una cagata pazzesca! Credo di avere la libertà di scegliermi il mio modello culturale di riferimento senza essere tacciato di sciovinismo e, scusa Andrea, di "non trovare dei punti di contatto con gli States"! Se il modello culturale americano è vincente, come si è dimostrato ampiamente e come chiunque può riconoscere, non vedo perché io debba essere costretto a buttarmici dentro a corpo morto. Considerando poi che Halloween neppure negli States è accettato e festeggiato da tutti. Non giudico, anche se non mi piace a pieno, l'americanizzazione della nostra società - che evidentemente usufruisce di un modello culturale più debole - come non giudico migliore o peggiore una società diversa dalla mia; critico il nosto pedissequo accettare tutto ciò che viene dall'altra parte dell'Oceano come oro colato senza mai far intervenire il nostro senso critico. Voler mantenere la propria cultura - lasciando perdere i deliri leghisti sulla padania e balle varie - non è sciovinismo e neppure fascismo, è voler mantenere vivo lo spirito di un popolo, di una nazione. Fascismo è chiudersi a tutto il resto, costringendo a sbarrare occhi e orecchie, come in Italia nel ventennio quando il jazz era proibito (e beato chi trovava i V-disc), come nella Russia stalinista quando l'arte astratta era bandita o compositori come Shostakovich emarginati perché "poco sovietici". Ma sto divagando.
Una festa che unisce i popoli, quelli americani e quelli europei? Più che altro una festa di un popolo a cui un altro (o altri) si omologano. Anche il Natale unisce noi e gli statunitensi. Anche la data della fine della II Guerra Mondiale: perché non usiamo quella per rinnovare la fratellanza - riconoscente pure - tra noi e dobbiamo usare invece una "cosa" di dubbio gusto e fine?
Quanto alle altre feste (Natale, Pasqua, Capodanno, Carnevale, la boiata San Valentino, persino - almeno qui in Veneto - San Martino) è vero che sono diventate uno sfogo per il consumismo più sfrenato. E' interessante notare come proprio le feste religiose siano le più colpite (s'è mai visto, che so, lo scambio di doni per il 2 giugno?). Possiamo tirare in ballo la caduta dei valori (anche se non sono i valori che cadono, ma la gente che non li segue più), la perdita del "sacro" della società - per chi ci crede, ovvio - ecc... Allora io dico: se non ci piace che le "nostre" feste tradizionali siano diventate merce, perché aggiungerne un'altra? Rasentiamo il masochismo in questo.
Tutto questo, ovviamente, secondo la mia opinione, lasciando la libertà a chiunque di fare ciò che crede ovviamente avendo, anzi pretendendo, la libertà di dire quello che penso.
Jazzer, una storia italiana nel web
No, non sono impazzito: questo è il titolo di un articolo/presentazione di jazzer uscito su Eternauti, un buon sito che parla di musica, arte, letteratura e di tutto ciò che è successo e succede in ambito culturale nel secondo '900. Inutile dire che sono felice ed onorato che i redattori abbiano deciso di dedicare questo spazio ad un sito come il mio, fondamentalmente di tipo personale. Nella prima pagina potete leggere una mia presentazione (che a rileggerla qualcosa cambierei e aggiungerei...).
Ringrazio davvero di cuore gli amici di Eternauti e anche tutti i visitatori e/o sostenitori di jazzer.
giovedì, novembre 03, 2005
Niente streghe, please...
Credo non ci sia altro da aggiungere.
martedì, novembre 01, 2005
Pescatori (meno) analfabeti
Eccone un altro: questa volta tocca all'Unicredit banca:
Egregio utente,
Il reparto sicurezza della nostra banca le notifica che sono state prese misure
per accrescere il livello di sicurezza dell’online banking, in relazione ai frequenti
tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari.
Per ottenere l’accesso alla versione più sicura dell’area clienti preghiamo di dare
la sua autorizzazione.
[omissis]
La preghiamo di trattare le nuove misure di sicurezza con la massima serietà e di
esaminarle bene immediatamente.
Distinti saluti,
Il reparto sicurezza
Questo messaggio di posta elettronica è stato generato automaticamente il 01.11.2005, alle ore 20.42
Molto più professionale, vero? Peccato che il link (che ho omesso) sia fasullo anche se le pagine a cui porta sono fatte davvero bene. Molto più facile cadere in questo tranello... peccato che anche qui io non abbia alcun conto!
Pescatori analfabeti
Vedo che il phishing su BancoPosta sta continuando.
Ecco il messaggio che mi è appena arrivato, che definire "sgrammaticato" è un complimento:
Caro xxxxxxx
Recentemente abbiamo notato uno o più tentativi di entrare al vostro conto di BancoPostaonline da un IP indirizzo differente.
Se recentemente accedeste al vostro conto mentre viaggiavate, i tentativi insoliti di accedere a vostro Conto BancoPosta possono essere iniziati da voi.
Tuttavia, visiti prego appena possibile BancoPostaonline per controllare le vostre informazioni di conto:
[omissis]
Ringraziamenti per vostra pazienza.
BancoPosta.
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Non risponda prego a questo E-mail. Il E-mail trasmesso a questo indirizzo non può essere risposto a.
Stiamo all'occhio, d'accordo, ma io sinceramente mi chiedo come sia possibile che ci sia qualcuno che abbocca ad un messaggio di questo tipo, ovvero che possa ad arrivare a pensare che un eventuale resposabile della sicurezza delle Poste si esprima in questo modo.
Che poi... mica ce l'ho il conto alle Poste! ![]()









