martedì, maggio 31, 2005

Spulciando tra le statistiche

Spulciando tra le statistiche di Shinystat, oggi ho notato che la pagina in assoluto più vista di jazzer è questa che parla dei 4 quesiti referendari. Nel mese di maggio, con 3420 richieste di cui 2092 prime entrate nel sito, quel post occupa il 27,82% delle visite totali. Anche le chiavi di ricerca sono al 40% occupate dalle varie combinazioni sui referendum tanto che anche l'onnipotente Google, alla ricerca "questiti referendari", piazza jazzer nella prima pagina dei risultati.
La cosa, confesso, mi fa piacere, non solo per una maggiore visibilità del sito - per la quale non mi affanno ma che certo non disdegno - ma soprattutto perché spero di poter essere utile per coloro che cercano notizie in materia e magari convincerne qualcuno ad andare a votare, magari proprio per il SI'.
Sempre più
il web è la fonte primaria di informazione in materia (e non solo su questa), certo non lo è la TV che più degli inquietanti spot Rai e qualche parzialissima trasmissione non passa. I navigatori in Italia sono una sorta di elite, ma sicuramente l'elite più ampia tra quelle che si sono create con le tre grandi rivoluzioni delle comunicazioni, ovvero quella della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, quella della radio e televisione e quella di internet appunto. E soprattutto sono una elite di elementi che hanno la possibilità di confrontarsi e scambiarsi tra loro opinioni; così sono contento di dare anch'io il mio piccolissimo contributo e insisterò sull'argomento almeno fino al 12 e 13 giugno quando vedremo se questo Paese si darà davvero una parvenza di laicità o no.
E p
ensare che jazzer voleva essere un sito dove si parla di musica...


A che personaggio storico assomigli?

Socrate

Eccovi il test della personalità storico.
Io sono risultato assomugliare a Socrate... mah... direi che mi ritrovo abbastanza in questo profilo, anche se ho dei dubbi sulla mia capacità di distruggere le convinzioni degli altri. Anzi, spesso sono proprio io che metto continuamente in discussione le mie convinzioni.
-----------------------
Assomigli a Socrate! A muoverti è l'amore verso il sapere, inteso non sterilmente come nozionismo, ma come vivace e continua ricerca del vero. Trovi giusto rimetterti in discussione continuamente, perché ciò che veramente ti importa è conoscere cose giuste, non vantarti di quante cosa sai. Per questo ami confrontarti con gli altri, e per questo ritieni le persone che si trincerano dietro alle loro certezze fragili e deboli. Il tuo problema e' che spesso distruggi le convinzioni degli altri, e questo ti puo' rendere impopolare.
(
A quale personaggio storico assomigli? brought to you by Quizilla)


Referendum: un'idea diversa dei cattolici

In materia di referendum per fortuna ogni tanto capita di leggere qualcosa come questo post che dimostra quanto diverse siano le posizioni in ambito cattolico e che distanza ci sia tra la gente comune e le gerarchie.
Non so chi sia Kermit, ma mi sento di ringraziarla per quanto ha scritto.
Non sono cattolico, l'avrete capito. Ho però molto rispetto per le idee altrui quando sanno essere rispettose anche delle mie, cosa che non stanno facendo le gerarchie ecclesiastiche cercando di imporre - come se fosse l'unica verità esistente - il loro dettato, non solo ai loro fedeli, ma anche a chi la religione non la vive o vorrebbe davvero vederla fuori da questo genere di cose.


lunedì, maggio 30, 2005

Il Papa sta con la Cei

Wow! Notizie incredibili dal Vaticano: fonte Il Corriere
Ci avrestemai pensato voi?

(spero che questo periodo infernale termini, così la finirò di postare solo link...)

Reddito e patrimonio

Molto acuto questo post di Angolo Acuto!

domenica, maggio 29, 2005

Spam che passione

Oltre a questo, per lavoro gestisco un altro piccolo sito internet. Niente di che, roba interna del mio ufficio. Ieri ho deciso di attivare una nuova casella di posta tra le cinque a mia disposizione con un nuovo indirizzo mai usato prima. E' stato molto bello notare che, finita l'operazione nell'hosting e sistemato l'account in Outlook, dopo mezz'ora ricevo già la consueta camionata di spam! E ancora prima di pubblicare l'indirizzo nel sito! Che il servizio di hosting abbia qualche problema di vulnerabilità?


venerdì, maggio 27, 2005

State tranquilli, va tutto bene

L'Economist sbaglia a raffigurarci con le stampelle. L'Italia è un paese ricco e benestante. Lo dimostrano i dati sulle case di proprietà, sulle automobili, sui telefonini e su alcune regioni che sono fra le più ricche di Europa.

Così mr. B. sul Corriere.
Sì, ci sono delle difficoltà, ma sono imputabili all'euro e alla concorrenza straniera.
Lui insiste ancora, continua a vivere in questa specie di sogno dorato.
Lo so. Magari annoio a ritornare spesso sull'argomento, ma sono preoccupato. Sono tempi bui questi e non vedo grandi prospettive per il futuro. E la cosa più grave è che neppure chi ci governa sembra avere la benché minima idea di cosa fare per risolvere anche il più piccolo problema e ciò mi spaventa.


La cronaca più brutta

Oramai pare certo che in quella casa di Casatenovo ciò che mai avrei voluto accadesse è accaduto davvero. Così come dopo il tanto dibattuto "caso Cogne" abbiamo un altra mamma che ha ucciso il proprio figlioletto. Confesso che me l'aspettavo ma non per questo la cosa mi rende meno triste.
Non so i motivi che l'hanno spinta a fare questo e nemmeno lo voglio sapere; in questi casi provo solo una profonda tristezza e pietà per quel povero bambino e per una madre che gli ha troncato la vita e che così facendo si è rovinata la propria.


Non per dire, ma...

Quando si dice che la storia è circolare...

1978: Muore un Papa, la Juventus vince lo scudetto, il Liverpool vince la Coppa dei Campioni
1979: il Milan retrocede in serie B, il suo presidente viene arrestato
2005: Muore un Papa, la Juventus vince lo scudetto, il Liverpool vince la Coppa dei Campioni
2006: ....... ???

Wow! battuta la blogstar

Oggi Macchianera (blogstar delle blogstar italiane) ha pubblicato questo post. Io per lo stesso argomento avevo già dato qui. Per una volta vinco io!

giovedì, maggio 26, 2005

Bruno Vespa e la sua congrega han colpito ancora

Ricevo dall'Associazione Luca Coscioni e volentieri riporto:

Mentre sono arrivati a 27 gli scienziati e ricercatori in sciopero della fame per assicurare il diritto all'informazione dei cittadini sui referendum del 12 e 13 giugno, Bruno Vespa ieri ha commesso l'ennesima violenta opera di manipolazione dell'informazione, sfruttando l'impunità che da anni gli è garantita.

Ecco i fatti:

- in due anni solo una trasmissione sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca (nel periodo del dibattito parlamentare e approvazione della legge 40, raccolta delle firme sui referendum e campagna per il voto)

- ieri
una trasmissione scientificamente creata per disinformare e favorire l'aste nsione. Infatti:

- nessun esponente dei promotori è stato invitato a prender parte alla trasmissione (i comitati promotori sono gli unici che per legge possono rappresentare la volontà dei firmatari dei referendum).

- come esperto a favore del sì è stato invitato Severino Antinori, noto a livello mondiale per aver annunciato la clonazione di un essere umano, annuncio mai provato e che rende il personaggio inadatto a rappresentare le ragioni del sì perché favorevole alla clonazione riproduttiva, che resterebbe vietata anche se vincessero i referendum.
Non uno dei
130 scienziati firmatari dell'appello per i 4 si, tra i quali Umberto Veronesi e Rita Levi Montacini.

- come esperto a favore del no, la dott.ssa Eleonora Porcu, accusata di manipolare a fini di parte i dati scientifici, come
dimostra questo documento

Abbiamo deciso d i non accettare ulteriormente che il diritto all'informazione dei cittadini sia calpestato impunemente.

Ti chiediamo di scrivere un'email di protesta indirizzata al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente dell'Autorità di garanzia per le comunicazioni, al direttore di Rai 1, al direttore generale della Rai e al presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai.

Puoi inviare l'email (tramite Outlook) con gli indirizzi preimpostati
cliccando qui e incollando il testo qui sotto, o un altro scritto da te:

Spettabile,

Da cittadino ed elettore chiedo come sia potuto accadere che:

- in due anni Porta a Porta abbia dedicato solo una trasmissione sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca (nel periodo del dibattito parlamentare e approvazione della legge 40, raccolta delle firme sui referendum e campagna per il voto)

- ieri Vespa abbia mandato in onda una trasmissione in cui:

- nessun esponente dei promotori è stato invitato a prender parte alla trasmissione

- come esperto a favore del sì sia stato invitato Severino Antinori, noto a livello mondiale per aver annunciato la clonazione di un essere umano, annuncio mai provato e che rende il personaggio inadatto a rappresentare le ragioni del sì perché favorevole alla clonazione riproduttiva, che resterebbe vietata anche se vincessero i referendum.
Non uno dei 130 scienziati firmatari dell'appello per i 4 si, tra i quali Umberto Verones i e Rita Levi Montacini.

- come esperto a favore del no, la dott.ssa Eleonora Porcu, accusata da autorevoli scienziati di manipolare a fini di parte i dati scientifici.

Come cittadino, come elettore, come contribuente e abbonato alla Rai, chiedo una immediata riparazione per ripristinare la legalità dell'informazione e dell'intera campagna referendaria.

In fede, (firma)


mercoledì, maggio 25, 2005

Votare è un dovere civico (2)

Poco, pochissimo tempo per bloggare, per dare una parvenza di logicità a quei barlumi di pensieri che si scontrano con i miei neuroni sfiniti.
Ma a leggere i miei feed quello ce la faccio, così riporto qui due post interessanti: quello di
Radicalmente e quello del Procionegobbo.
Continuiamo così, ad informare e a far sentire la nostra voce. Pur con la nostra piccolezza di bloggers.

martedì, maggio 24, 2005

Votare è un dovere civico

Riporto qui due post che mi paiono intressanti:

quello del procione gobbo

quello di Macchianera

 


lunedì, maggio 23, 2005

10 Buoni motivi per NON recarsi a votare ai referendum

No. Non sono impazzito. Andate qui, leggete e capirete.


Rutelli statte zitto!

Non mi interessa sapere né come né perché.
Non voglio sapere cosa lo ha spinto, quali profonde elucubrazioni gli hanno fatto dire ciò che ha detto.
Ma dico io... una volta che si prospettava il rischio di vincere le elezioni se la sinistra si fosse presentata unita, ecco che arriva lui a dire che ha mangiato troppi "pane e cicoria" per fare lista unica con Romano Prodi. Ha ragione il mio amico
qwezxc: i leader, come i parenti, a volte non si possono scegliere... ma a volte sì...
In questo caso ha scelto bene la CdL: affossando la lista unica della sinistra - costruita con notevoli sforzi che però hanno pagato per le regionali - il piacione ha dato una bella mano agli avversari. Che tristezza. Troppo attaccati alle loro sicurezze, alle loro piccolezze, falsamente convinti di raccogliere con la loro pallida Margherita i trasfughi del centro-destra o coloro che a sinistra proprio non vogliono niente a che spartire con i terribili comunisti.
Mi resta sempre lo
stesso dubbio: non è che la sinistra non voglia vincere perché - per incapacità o paura - non vuole andare a governare un paese in rovina come il nostro?

Comunque sia, Jazzer aderisce alla campagna di Angolo Acuto per la salvaguardia delle possibilità di cambiare la maggioranza di governo alle prossime elezioni nel 2006.


E' questo il mais che vogliamo?

Gli OGM fanno male? Secondo un rapporto per la Monsanto sembra che proprio bene non facciano.
L'argomento è serio. Si spera che qualcuno ci pensi bene prima di speculare sulla nostra salute in nome del profitto.

Fonte: Corriere


Email in tedesco?

Anche voi come me - e chissà quanti altri - in questo periodo state ricevendo messaggi deliranti e xenofobi in tedesco? Si tratta ovviamente di un attacco spam. Come sempre l'ottimo Paolo Attivissimo ci spiega cosa e come.


Tutto vero! La Chiesa dice astenetevi: ecco come... (lesson 3)

(Non perdetevi la lesson 2)

La settima perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché voglio che ogni bimbo abbia una famiglia vera con papà e mamma, un padre certo e non ignoto come può essere con un donatore anonimo per inseminazione eterologa, col rischio poi di sposare senza saperlo una sorella

Trovo che questa argomentazione sia semplicemente assurda: mi si vuol dire che il padre vero è solo quello che mette materialmente gli spermatozoi e la madre vera gli ovuli? Perché se è così con le adozioni come la mettiamo? E quelle coppie che per problemi fisici di uno dei due non riescono ad avere figli cosa devono fare? Vogliamo negare loro la gioia di un figlio? La famiglia è dove due genitori, o anche uno di essi, costruiscono assieme con i figli un rapporto d'amore, di rispetto, di profondo legame che è ben superiore alla mera funzione procreativa.
Riguardo alla "sorella" forse qui c'è qualcuno che guarda troppe telenovelas.

L'ottava perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché non voglio che una vita seppur embrionale sia congelata, parcheggiata, usata poi per medicinali o cosmetici o scongelata con il pericolo di morte comunque per il 50%

Nessuno ha mai detto questo. Nessuno ha mai parlato di medicinali né tantomeno di cosmetici.
La Chiesa la deve finire di pensare di avere il primato su ciò che è vita, come se ai laici non importasse nulla, così da potersi divertire - come novelli dottori Frankenstein - a manipolare embrioni e gameti. Finiamola!
Il primo quesito parla di ricerca sulle cellule staminali che possono servire per curare malattie quali il Parkinson, il cancro, la sclerosi multipla e molte altre malattie che colpiscono, solo in Italia, 12 milioni di persone. Non è giusto pensare anche a queste persone, a tutti noi? Nessuno si diverte a giocare con la vita, ma diamo la possibilità, la speranza, a chi la sua vita l'ha devastata da queste malattie di guarirne. Se questa è la strada, o una delle strade, percorriamola, con rispetto e riconoscenza.

La nona e la decima perla che mi dovrebbero far astenere sono queste:
§ perché non voglio che si arrivi a decidere sesso, salute e capelli del bambino: permettere ricerche e sperimenti sugli embrioni ci si può trovare lontano, anche ad avere uno squilibrio tra il numero di maschi e femmine
§ perché non sogno una società di tutti sani - saremmo ancora più individualisti ed egoisti. Dopotutto sono altri i difetti che guastano il mondo: Hitler e Stalin insegnano. Portatori di handicap prima o poi lo diventiamo tutti; non per questo cessiamo di essere persone con diritti

Queste sono degenerazioni a cui spero non si arriverà mai e che potranno comunque essere tranquillamente limitate da una nuova legge, anche se a nessuno fa piacere avere un figlio con una malattia grave, e quanti sono, anche tra i cattolici, quelli che ricorrono per questo all'aborto.
Trovo che in questo accanirsi nel difendere l'embrione - addirittura il concepito, unico caso al mondo! - vi sia una contraddizione di fondo, o che si mentisca su un altro punto, ovvero sul non voler cambiare la legge sull'aborto. Perché impedire la diagnosi pre-impianto è illogico se poi si consente la diagnosi pre-natale che, nei casi tragici, può portare anche all'aborto terapeutico. C'è un evidente controsenso: prima si tutela l'embrione, poi la madre, ma solo fino al terzo mese, poi il feto. Non sarebbe più corretto rendere più semplice e lineare questo processo?

 


venerdì, maggio 20, 2005

Rispondo e passo il testimone

Ricevo dal Procione - per il quale la vendetta sarà particolarmente elaborata - la catena di S.Antonio dei blogger più trendy del momento...
Vabbè, partiamo:

1) Volume totale dei file musicali:
Circa 5 GB sull'hard disc e altrettanti sullo Zen Micro. Ovviamente escludendo i circa 2.100 GB& che se ne stanno buoni buoni nei CD

2)L'ultimo cd che ho comprato:
Radiance di Keith Jarrett

3)Che canzone sta suonando ora:
The ship song di Nick Cave and the Bad Seeds

4)Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) (o che significano molto per me):
Escludendo le varie cose jazz, ultimamente:
- My little corner of the world - Yo La Tengo
- Apart - The Cure
- Night air - Blaine L. Reininger
- Daft punk is playing in my house - LCD Soundsystem (accidenti a voi Guy e Mattia!)
- Soul Giver - Opal

5)Cinque persone a cui passo il testimone:
Ovvero cinque persone che mi tireranno qualche accidente:
Quoyle - perché ci sarà da imparare
Stefania - lascia stare il jazz e sfoga nella risposta gli istinti primordiali
Ruckert - vediamo se ha ancora De Andrè
Il Lupo - questa sarà interessante davvero
Absurdo - vediamo se riemerge dal letargo

A voi cari...


mercoledì, maggio 18, 2005

Censura: usanza antica, modalità nuova

L'avevo detto io che c'era qualcosa che non andava: da diversi giorni il sito del Comitato Promotore dei referendum non funzionava bene o addirittura non funzionava per nulla. "Ma come?" mi sono chiesto, proprio ora che più serve. Ebbene dieci minuti fa, in un raro momento in cui il sito era on-line ho trovato la spiegazione sotto forma di notizia che vi riporto integralmente:

Ebbene Sì (hacker e dintorni) 13.05.2005

Ebbene Sì. Siamo sotto attacco hacker. La notizia pubblicata da molti giornali è vera e, purtroppo, i risultati sono ancora sotto gli occhi di tutti. La navigazione nel sito in alcuni momenti è "a singhiozzi" e può capitare che alcune pagine non si carichino a dovere.

Tutto questo è dovuto a una vera e propria operazione di sabotaggio informatico, di cui abbiamo prova cartacea e che abbiamo tempestivamente denunciato alla polizia postale già alla fine della scorsa settimana.

Stiamo trasferendo il sito su una infrastruttura migliore. Questo forse ci consentirà di ridurre i disservizi. Ma ci costerà soldi e tempi di lavoro straordinari che ci piacerebbe addebitare a chi ha deciso di adottare, in questa nostra campagna, una condotta incivile e scorretta.

Chiediamo pazienza a tutti i nostri sostenitori e visitatori. E chiediamo una battaglia di idee e non di forza a chi non condivide la nostra posizione.

Proprio un bel paese civile questo. Questo attacco non è solo una campagna incivile e scorretta - come "pudicamente" viene detto - questa è una vera e propria censura fascista, oscurantista e criminale di infami personaggi che, protetti dall'anonimato e chissà da cosa o da chi altro, vogliono mettere a tacere la coscienza di un paese.

Lo schifo mi assale. E anche solo per questa vigliacca azione è ancora più doveroso votare SI'.


R2 D2 diventa reale

Quando la realtà si ispira alla fantascienza... oggi su Repubblica


Altro che pacchi!

Bonolis passa a Mediaset.
Questo il suo commento:
"La mia scelta non dipende da mere considerazioni economiche, ma primariamente da valutazioni artistiche"
Beh, ha ragione... otto milioni di euro all'anno per quattro anni sono una valutazione artistica molto appropriata...

Fonte: Repubblica

 


martedì, maggio 17, 2005

Proverbio di oggi

Mai come oggi ho potuto apprezzare il proverbio veneziano (che qui vi traduco):
"Quando la merda monta in scanno o fa puzza o fa danno".
Qualcuno dovrebbe ricordarselo.


Tutto vero! La Chiesa dice astenetevi: ecco come... (lesson 2)

(Non perdetevi la lesson 1)

Continuo l'analisi dei "consigli" della parrocchia del mio paese sull'astensione ai referendum:

La terza perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché non voglio che i richiedenti, se si raggiunge il quorum, ricevano qualche mi­liardo (di vecchie lire) dallo Stato per le firme raccolte (già ce ne hanno fatti spen­dere a sufficienza)

Ecco, questo è il classico esempio dell'ipocrisia catto-talebana, spostare il problema cercando di focalizzare l'attenzione da un'altra parte. E' vero: la legge 157 del 03/06/99 prevede che chi propone un referendum riceve un rimborso spese, ma solo se viene passato il quorum. La cifra era prevista in 1000 lire per ogni firma valida raccolta fino ad un massimo di 5 miliardi di lire annui. Considerato che i referendum sono 4 e che le firme minime per la loro convalida sono 500 mila ciascuno, parliamo di una cifra sull'ordine dei 2 miliardi di lire. Cifra considerevole, ma che certamente non depaupera le casse statali. E poi cosa vuol dire quel "già ce ne hanno fatti spen­dere a sufficienza"? La legge è del 1999 e prima non era previsto alcun rimborso; dal 1999 tutti i referendum non hanno raggiunto il quorum, quindi ai propositori non è mai arrivato nulla. Se poi consideriamo i soldi spesi per allestire i seggi con annessi e connessi, mi chiedo se sono più importanti questi o se è più importante che il cittadino possa esprimere la sua opinione.
Ma l'ipocrisia dicevamo. La Chiesa non vuole che i promotori abbiano i loro rimborsi solo perché tali promotori non sono uniformati al suo dettato. Ma quando fa comodo a loro le cose cambiano, altrimenti non si spiega come mai nel 2000 - nel referendum per l'abolizione dei rimborsi elettorali - i partiti di area cattolica erano rispettivamente: per il no PPI e per l'astensione FI, CDU e CCD.

La quarta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché la legge 40 appena in vigore da un anno è stata votata da una buona maggioranza di destra e di sinistra in Parlamento: quindi non di parte. Una legge ha bisogno di 3-4 anni di rodaggio per capire se fun­ziona, ma già funziona sentendo i "Centri aiuto vita". Hanno raccolto firme contro, dopo soli tre mesi, segno che "non san perdere"

Non è questione di "non saper perdere". Questa non è una gara, qui stiamo parlando della salute psico-fisica delle persone, delle donne e delle loro famiglie. Se si ritiene che una legge non sia valida - e non occorre certo un rodaggio per capire che i suoi principi sono sbagliati - è lecito raccogliere le firme per abrogarla anche 5 minuti dopo la sua pubblicazione.
Quanto alla maggioranza... anche i referendum sono stati proposti e sottoscritti da uno schieramento politico "trasversale" e tali sono le dichiarazioni di voti attuali.

La quinta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché problemi così seri non si risolvono con un si o un no

Eh già! Si risolvono con un "mi astengo"... lasciamo cadere un velo pietoso... mi pare l'osservazione più sbagliata riguarda all'astensione

La sesta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché non voglio correre il rischio di vedere quella legge (che mi sta già stretta) peggiorata

Ovvio che questa legge - che è la più restrittiva d'Europa - gli vada stretta. Vediamo di allargarne un po' le maglie allora...
Io qui sento puzza di santa inquisizione: già che ci siamo perché non mettiamo fuori legge anche quei prodotti diabolici che sono i preservativi ed anti-concezionali vari, e poi perché non diamo una ritoccatina anche alla legge sull'aborto e magari anche sul divorzio...


Dov'è andato il comitato?

Come potete vedere a destra in questa pagina c'è un'immagine "bucata". In realtà è un piccolo banner del Comitato per i Referendum che linka il loro sito www.comitatoreferendum.it. Peccato che da qualche giorno - e proprio quando ce n'è più bisogno - il sito non funzioni più; infatti collegandosi si riceve solo il seguente messaggio di errore: "No web site is configured at this address". Boh? C'è qualcuno che mi sa dire cosa è successo?
Vabbè per informarci ci resta l'ottimo www.4si.it.


lunedì, maggio 16, 2005

Ubi jazz 2005

Quest'anno Ubi jazz, il festival jazz che si svolge in sette Comuni del miranese, è particolarmente ricco di appuntamenti interessanti. Giunto alla sesta edizione è oramai una bella e attesa tradizione dell'inizio estate; in più quest'anno si arrichisce di una mostra fotografica e di una serata in onore di Miles Davis. Come al solito i concerti tenuti nei jazz-club saranno abbinati alla degustazione eno-gastronomica dei prodotti e gusti tipici della nostra terra.
Questa la lista di tutti gli appuntamenti:

WILLIAM PARKER QUINTET (con Hamid Drake!), DMA URBAN JAZZ FUNK, PAUL JEFFREY QUINTET, JOHN MOSCA/DANILO MEMOLI BOPTET, ALMA SWING, SEPTETO NACIONAL DE CUBA, MAURIZIO CAMARDI QUARTET, DOCTOR 3, TOMMASO GENOVESI QUARTET, PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR, TAVOLAZZI, SIGNORELLI, BARBIERI TRIO, MUSICA D’INSIEME THELONIOUS MONK, ROSA EMILIA, TWO OF SOME KIND, GIRL TALK, "THE ZIPPY CODE", FOUR FRIED FISH, DINO SALUZZI, CAPOLINEA BLUES BAND, FOUR FOR PAT (con Piergiorgio Caverzan!),INGLO MORENO B. GROUP, BEN ALLISON QUARTET (con Steve Cardenas!), MARIA JOAO + SAXOFOUR "CINCO PROJECT" , LICAONES (con Francesco Bearzatti!), WEATHER REPORT TRIBUTE, NOALE POWER PROJECT, PAOLO FRESU QUINTET, MICHEAL BLAKE , ODORIZZI-PRIVATO-LAZZARI, STEFANO BOLLANI "GENTE IN CERCA DI NUVOLE", RICHARD GALLIANO "NEW YORK TRIO" (con Scott Colley e Clarence Penn)

Vi invito a visitare il sito del Circolo 1554, organizzatore della manifestazione, dove potrete trovare il programma completo con date, luoghi e tutte le informazioni.

E vai! Anche quest'anno non ci sarà da annoiarsi!

 


Keith Jarrett for dummies

Stimolato da un paio di email ricevute e da una serie di (come al solito ottimi) post scritti da Quoyle mi è venuta voglia di parlare di Keith Jarrett, senza avere l'ambizione di voler esaurire - e nemmeno approfondire - l'argomento nell'angusto spazio di un post.
Che Jarrett sia uno dei pianisti in ambito jazz - e non solo - oggi più noti è indubbio, come è vero che è uno dei più amati e criticati: infatti, sul pianista e compositore di Allentown, Pennsylvania è stato scritto e detto di tutto e il contrario di tutto, tanto che davanti ad una discografia così vasta ed articolata ci si ferma dubbiosi, quasi imbarazzati. Non è mia intenzione addentrarmi in critiche ed analisi della sua opera, né sviscerare tutti gli aspetti della sua produzione, ma semplicemente dare uno spunto di partenza a chi si avvicina per la prima volta ad un tale artista e magari solleticare chi già lo conosce. Tralasciando il Jarrett "classico" su cui mi devo fare ancora una idea compiuta e alcuni lavori con altre formazioni - certo non marginali ma in un certo modo meno identificativi del personaggio - per comodità ho suddiviso, in modo forse arbitrario ma funzionale, la discografia in 5 filoni principali, alcuni in parte temporalmente coincidenti, obbligando me stesso a segnalare per ciascuno il disco che a mio personale giudizio è più significativo.

Quartetto americano con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian

The survivors' suite

The survivors' suite (ECM 1977)
Il cosiddetto "quartetto americano" - attivo dai primi anni 70 fino al 1977, è sicuramente l'ambito più free in cui Jarrett abbia lavorato. E non poteva che essere così, visti i precedenti di Haden, Motian e soprattutto dell'anarchico Redman.
Il lavoro, che praticamente chiude l'esperienza del quartetto, si compone in un'unica lunga suite divisa in due parti e dedicata ai sopravvissuti all'Olocausto. La struttura creata da Jarrett è essenziale e consente ai quattro musicisti di muoversi in un territorio squisitamente free-jazz; la band mantiene la concentrazione per tutto il disco senza il minimo calo di tensione riuscendo a dare un'idea unitaria dell'opera che alterna momenti di astrazione a passaggi quasi folk. Il disco non è sicuramente facile ma possiede un alto valore spirituale.
Dello stesso gruppo è interessante anche Expectations del 1972 (unico disco di Jarrett per la Columbia) dove - con un organico allargato - il quartetto dimostra tutto il eclettismo tra melodia, free e accenni di fusion .

Quartetto europeo con Jan Garbarek, Palle Danielsson e Jon Christensen

Belonging

Belonging (ECM 1974)
Attivo da 1974 alla fine degli anni '70, il "quartetto europeo" - a mio avviso superiore per qualità a quello "americano" - esordisce proprio con questo disco. Tratto caratteristico della formazione è il suono particolarissimo e molto personale dei sax di Garbarek con il quale il leader dimostra un'intesa ottimale.
Sei i brani composti da Jarrett, sei i capolavori: Spiral dance è un tema travolgente su un contagioso pedale, Blossom un'evocativa ballad con un superlativo Garbarek, 'Long as you know you're living yours è contraddistinto dal tema mosso - a tratti spagnoleggiante - che si avvolge e si svolge su se stesso in modo mirabile, Belonging un magico duetto di un paio di minuti tra piano e sax, The windup un brano gioioso e fresco con un magistrale assolo del leader su una ritmica attenta, Solstice chiude il disco con un lungo tema pensoso. In assoluto uno dei miei dischi più amati di sempre, che preferisco per qualità dei temi, per ispirazione dei musicisti e per la maggiore freschezza alle altre prove del quartetto, peraltro assolutamente degne di nota, soprattutto My song e Personal mountains.

Keith Jarrett trio con Gary Peacock e Jack DeJohnette - (standard)

Still live

Still live (ECM 1988 - CD doppio)
Qui la scelta si fa molto difficile, considerando che il trio è la formazione più amata e celebrata, la più longeva (ha esordito nel 1984 con Changes ed è ancora in attività) e quella i cui lavori hanno dimostrato in tutti questi anni una qualità e coerenza eccezionali.
Non potendo consigliare ad un "dummy" il capolavoro del trio, ovvero At the Blue Note (voluminoso cofanetto da 6 CD) credo che la scelta giusta possa essere questo live del 1986: 9 brani della durata media di una decina di minuti ciascuno per tre musicisti in particolare stato di grazia. I momenti più belli sono la poesia di My funny Valentine, The song is you con l'improvvisazione iniziale di Jarrett, il medley nel secondo lato tra standard e originali (You and the night and the music / Extension / Intro / Someday my prince will come) che sarà preludio per altri futuri esperimenti e la conclusiva intensa e dolente I remember Clifford. Jarrett e i suoi compagni dimostrano qui come gli standard siano materia viva, da rispettare ma anche da plasmare a piacere per ottenere risultati inaspettatamente nuovi.
Da menzionare anche Bye bye blackbird (ECM 1993) inciso un paio di settimane dopo la morte di Miles Davis e a lui dedicato e l'ottimo Tokyo '96 (ECM 1998) che, registrato dal vivo nella capitale nipponica, è uno dei più ispirati dischi del trio.

Keith Jarrett trio con Gary Peacock e Jack DeJohnette - (brani originali)

Changeless

Changeless  (ECM 1989)
Questo è un disco che occupa un posto particolare nella discografia del trio e anche nei miei gusti personali. Se, infatti, gli standard sono un materiale su cui confrontarsi fattivamente, è interessante anche sentire come il trio lavora sull'improvvisazione "totale", soprattutto dal vivo, dove la concentrazione è ai massimi livelli. Jarrett e compagni ci hanno abituato ad inserire nei loro dischi dei brani originali, fino a pubblicare dei dischi totalmente improvvisati come i recenti Inside out del 2001 - in cui l'unico standard è When I fall in love - e il granitico ed ermetico Always let me go del 2002.
In Changeless sono raccolte quattro lunghe improvvisazioni da altrettanti concerti dell'ottobre '87, brani che rappresentano una perfetta sintesi tra l'interplay del trio e la sua capacità di coinvolgere e affascinare la platea. Il trio lavora per cluster, per ripetizione di modi e pedali, puntando sul ritmo e tralasciando quasi melodia ed armonia; i quattro brani sono difficilmente descrivibili a parole e rappresentano un viaggio della mente in spazi che sembrano infiniti, tra momenti altamente lirici, vertigini e passaggi ipnotici. Se penso ad un disco che rappresenti al meglio l'artista forse è proprio questo: il più jarrettiano dei dischi di Jarrett.

Piano solo

Facing youFacing you (ECM 1972)
E arriviamo alla parte più difficile, dove fare una scelta equivale come non mai a lasciar fuori capolavori assoluti: il piano-solo, l'improvvisazione totale e solitaria, pratica pericolosa quanto appagante, in cui il pianista può usare tutte le sue doti comunicative di sciamano. Jarrett finora ha inciso 12 dischi - compreso Radiance uscito pochi giorni fa - di piano-solo (di cui ben 9 dal vivo) compiendo una sorta di viaggio, di pellegrinaggio nella musica.
Tutto ha inizio con Facing you, primo lavoro in solitaria e primo disco del più che trentennale sodalizio con l'ECM; e allora è quasi obbligata la scelta di questo lavoro che consacra per sempre il genio del pianista. Otto brani concatenati come in una suite suonati con fisicità e padronanza ineguagliabili, tra i cambi ritmici esaltanti di In front, le sapienti variazioni di Ritooria, la profonda liricità di My lady; my child, il blues di Starbright. E' con questo disco che Jarrett pone le basi della sua futura esplorazione musicale. E' con questo disco che ne nasce il mito.
Poi sarà la stagione dei grandi concerti: Brema, Losanna, il
The Koln concert - il disco di piano-solo improvvisato più venduto al mondo - Staircase, disco bello quanto sottovalutato, gli strepitosi concerti in Giappone raccolti nell'imperdibile cofanetto Sun bear concerts, l'intensità e il barocco di Paris concert, la purezza di Vienna concert, la sofferenza di Milano in La Scala (con il suo Over the rainbow da brividi), fino al commovente e curativo The melody at night, with you.

Quanto c'è da raccontare su un musicista come questo. Quante storie, quante suggestioni, quante emozioni. Spero che per qualcuno questi cinque dischi - o anche quelli appena nominati - siano un buon inizio di un cammino di scoperta di un'esperienza musicale straordinaria. Parlarne, se non altro, mi è servito per passare un paio di giorni a riascoltare solo Jarrett e la cosa può solo far piacere.

 


domenica, maggio 15, 2005

Zonzega

Ieri sera sono stato alla zonzega da amici.
Per i non veneti dirò che la zonzega (non conosco alcun corrispettivo italiano del termine) è una vecchia tradizione delle nostre parti che consiste nel fare una festa quando nel costruire una casa si arriva a completare il tetto e sostanzialmente quando il "grezzo" è finito. E' usanza che i padroni della casa invitino parenti, amici, muratori ed impresari che hanno lavorato alla casa per mangiare e bere tutti assieme. Credo che non vi sia migliore occasione di festeggiare di questa: è bello vedere la propria futura casa crescere dal nulla, prendere forma sotto i propri occhi così come finora la si era solo immaginata nella propria mente e attraverso i disegni. Deve essere una cosa davvero emozionante vedere i propri sforzi - economici e lavorativi - concretizzarsi in una cosa così bella e profondamente significativa come una casa.
Allora la zonzega non è solo una festa per un lavoro compiuto, è un qualcosa di più; è un appropriarsi di un luogo, un'affermazione di appartenenza, una espressione della famiglia, un voler dare un preciso punto fermo alla propria vita.
Ed è bello leggere tutto questo negli occhi e nelle parole dei miei amici e dei loro familiari.


venerdì, maggio 13, 2005

Pi(r)l

"Siamo a marzo, ci sono state le vacanze di Pasqua, non si può andare al mare e pretendere che il Pil cresca". Questo è ciò che ha detto mr. B. all'assemblea di Confagricoltura, e insiste, pure: "No, non è recessione. E' una situazione che non induce all'ottimismo, ma proprio per questo bisogna reagire".
Colpa delle vacanze dunque?
Qualcuno dirà mai chiaro e tondo a quest'uomo che sta dicendo delle cazzate?
E lui chiederà mai scusa di tutte le balle con cui ci sta ammorbando?

Fonte: Repubblica

Ah,dimenticavo... lui voleva dire un'altra cosa, ma sono i solito giornalisti comunisti a travisare...


La vera tragedia degli italiani nel 2006...

Leggo sul Corriere che una parte delle partite di calcio dei prossimi mondiali in Germania del 2006 andranno criptate sul satellite. Non sono poi tante - 39 su 64 - mentre le altre 25, comprese tutte quelle della Nazionale, verranno trasmesse dalla RAI in chiaro. Praticamentre avremo un incontro al giorno. Si grida comunque allo scandalo, gli appassionati insorgono, son sicuro assisteremo a scene di isteria collettiva...
Alcuni invece, e non è la minoranza, gongolano: "avremo meno calcio in TV!" è il commento di sollievo... invece no, si sbagliano! Ne avremo di più e di peggiore. Perché non potremo guardare direttamente le partite - che poi sarebbe l'unica cosa che nel caso vale la pena fare - ma ci toccherà sorbirci tutta quella pletora di boriosi commentatori e "fini dicitori del nulla" che tenteranno di raccontarcele e ci sommergeranno con le loro ineffabili elucubrazioni... (e sto usando un eufemismo mica da poco!)
Non voglio sembrare snob-chic perché non lo sono e perché ogni tanto una bella partita di calcio mi fa pure piacere guardarla; il problema non è il calcio in quanto tale, ma tutto il teatrino delle marionette che gli fa da contorno e che vuole farcelo passare come qualcosa di assolutamente necessario nelle nostre vite, come una specie di imprescindibile surrogato esistenziale.

PS
Una cosa mi seccherebbe molto: che la criptazione coinvolgesse le Olimpiadi. :-{


giovedì, maggio 12, 2005

Ascoltando Mehldau mentre suona "The nearness of you"

Da dove arriva la musica? Da cosa si origina l'ispirazione? Cosa spinge un musicista a scrivere quelle note, esattamente quelle e a disporle esattamente in quel modo? Cosa fa nascere la magia della creazione di una melodia? Magia che dall'esecutore si riversa nell'ascoltatore che ha la fortuna di abbandonarsi ad essa.
Tutte domande a cui io e, forse, nessun altro sa rispondere. Nemmeno Brad qui, che spreme il suo pianoforte e fa sì che la mia mente veleggi fuori da questa stanza, oltre i suoi muri, sopra il mio paese tra alberi che ondeggiano alla brezza e il rumore delle auto che passano e il loro stridere di freni. Cosa è in grado di convogliare il filo dei miei pensieri? Di farmi pensare di essere al parco in bici con mio figlio e di farmi scrivere questo post che so essere senza capo né coda, ma che so anche rappresentare me stesso seduto qui con la sola illuminazione dello schermo del pc, con mio figlio che dorme tranquillo nell'altra stanza e con il jazz che satura sottovoce la stanza e il mio cuore.
Cosa origina il sentimento? Le emozioni...

Riporto una frase di Sonny Rollins letta oggi su "Musica Jazz". E' quella sorgente di cui parla che vorrei trovare. Chissà se lui ha capito dov'è quell'altrove...
"Non vorrei che la mia risposta ti paresse troppo mistica o spirituale, ma se c'è bellezza nella mia musica non è certo lo specchio di quel che vedo nella società in cui vivo, o alla televisione. La sorgente è altrove, e nutre la mia creazione da quando mi ricordo, con idee più o meno buone, ma senza interruzione".


Tutto vero! La Chiesa dice astenetevi: ecco come... (lesson 1)

Non è una novità che sui referendum la Chiesa stia facendo campagna per l'astensione. E non lo fa solo tramite il suo cerbero Camillo Ruini, ma a tutti i livelli; già trovo disgustosa questa continua influenza nella politica italiana da parte della Curia romana, ora mi tocca pure sopportare la presenza di questo incomodo nella vita privata di ciascuno. Così, anche se solitamente ho cose migliori da leggere, casualmente mi capita in mano il bollettino della parrocchia del paese in cui vivo, in cui in 16 punti, alcuni davvero deliranti, viene concentrata tutta la morale catto-talebana astensionista che viene falsamente pure fatta passare come una letterina del parroco, in realtà ha ben più "alta" origine.
Bene. Voglio prendere spunto da queste 16 perle di saggezza per cercare - pur nel mio piccolo - di fissare alcune idee che possano far riflettere qualcuno. Sarà una vittoria anche solo aver convinto una persona a non andare al mare e andare invece alle urne e dato che 
non mi piacciono i post troppo lunghi diluirò nel tempo gli interventi, almeno fino al 12 giugno (che tra l'altro è il mio compleanno).

La prima perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché una legge c'è già nel settore

Beh, allora siamo a posto! Abbiamo la legge - fatta come, decisa da chi non ha importanza - che motivo c'è di farne un'altra? In un mondo in continuo mutamento questa sarà un principio immutabile. Saldo. Già che ci siamo potevamo tenerci quella bellissima legge sumera che funzionava tanto bene... "occhio per occhio, dente per dente" mi pare si chiamasse...

La seconda perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§
perché non li ho chiesti io quei referendum ed è prevista l'astensione chiedendo il quo­rum

Già mica li ha chiesti lui i referendum! E quello che "lui" non chiede conta mica niente! Quelli che hanno raccolto le firme, quelli che hanno firmato, quelli che ne parlano, quelli che considerano sbagliate le cose come sono ora, quelli che vorrebbero decidere in prima persona di un aspetto così importante della vita di ciascuno, contano mica un cazzo quelli! Conta mica un cazzo che in occasione dei referendum su divorzio e aborto siano stati determinanti anche i voti dei cattolici che se ne sono bellamente fregati delle direttive impartite loro dai pulpiti e hanno pensato con la loro testa circa la propria vita.
E certo, ci si può astenere, ma solitamente ci si astiene quando non si sa e non si vuole mettere parola; non ci si astiene perché con la propria astensione si possa fare vincere comunque la propria idea. E' disonesto e la Chiesa facendo questo si comporta, una volta di più, in maniera disonesta.

(to be continued)


Pirateria informatica e non solo

Trovo che l'argomento sia molto importante e che debba essere trattato a livello politico in modo più serio e ampio di quanto si stia facendo ora. In attesa di racogliere in maniera più organica le mie idee segnalo questo articolo di Igor Damiani che forse non dà delle soluzioni ma che mi pare analizzi bene il problema e che mi trova d'accordo praticamente su tutto.


mercoledì, maggio 11, 2005

La brutta bestia dell'astensionismo

Ieri ho avuto l'occasione di discutere con due persone circa i referendum. Sostanzialmente le posizioni erano: io favorevole, lui possibilista del tipo "andrò a votare, voterò 3 sì e 1 no, ma voterò", lei distesa su posizioni catto-talebane convinta astensionista. Ovviamente alla fine della discussione, come sempre succede in questi casi, tutti siamo rimasti con la nostra rispettiva opinione, ma se non altro è servita per rafforzare, se ce n'era bisogno, ancora di più le mie posizioni. Anche perché il discorso della suddetta catto-talebana "meglio una legge fatta male che nessuna legge" proprio lo trovo idiota.
Quello che più mi fa incazzare è l'invito all'astensionismo: è una pratica scorretta e subdolamente discriminante. Cioé: c'è una votazione? Sono chiamato a dare la mia opinione? Vado e - tramite il voto - la rendo palese. Astenersi a casa mia vuol dire solo una cosa: "me ne frego".
E' noto che la maggior parte delle persone che andranno a votare voteranno per il sì, invece chi si astiene ovviamente è per il no; in questo modo astenersi significa - attraverso lo strumento del quorum non raggiunto - voler imporre la propria idea senza neppure esprimerla e senza dare la possibilità agli altri - favorevoli o contrari - di farlo. Ciò è disonesto.


lunedì, maggio 09, 2005

Moratti sindaca!

Apprendo dal Corriere che Letizia Moratti intende candidarsi a Sindaco a Milano. Trovo che sia una splendida notizia! Soprattutto per l'istruzione degli studenti italiani...

giovedì, maggio 05, 2005

Nature boy

Poche canzoni mi affascinano come Nature boy, brano scritto da quella figura assolutamente particolare che era Eden Ahbez, anzi "ahbez" come voleva essere chiamato, considerando la lettera maiuscola un attributo divino.

Nato a New York nel 1908, cresciuto in un orfanatrofio, Ahbez è quello che si può tranquillamente definire una sorta di "hippy anzitempo"; fino all'età di 35 anni ha girato a piedi gli USA sperimentando varie forme di misticismo orientale dopo di che, con la moglie Anna, si è stabilito a Los Angeles dormendo in un sacco a pelo nel Griffith Park e vivendo con tre dollari alla settimana. Poi il colpo di fortuna. Nel 1947 Ahbez incontra il manager di Nat "King" Cole ed insiste perché il pianista e cantante visionasse il manoscritto proprio di Nature boy . Le cose sono presto dette: a Cole la canzone piacque e la incise, sia lui che Ahbez ci fecero dei soldi anche se quest'ultimo ha continuato a vivere sotto le stelle senza una fissa dimora, o meglio sotto la prima "L" della famosa scritta "HOLLYWOOD", almeno così narra la leggenda.

Fin qui la storia di quest'uomo. La storia della canzone, invece, è completamente diversa. Dopo la prima incisione di Nat "King" Cole non si contano le versioni successive, come non si contano i vari interpreti che si sono cimentati con questo brano.
Per quanto mi riguarda ho incontrato per la prima volta Nature boy nel disco The John Coltrane quartet plays, forse uno dei dischi meno belli in quartetto di Trane; mi rendo conto ora che è passata quasi inosservata, forse per il modo di suonare di Trane che tende sempre alla complessità armonica, alla stratificazione, cosa che alla fine nuoce al brano.

Nature boy è un brano adatto alla tromba, ed infatti sono proprio le versioni per questo strumento ad affascinarmi di più. Il primo colpo al cuore l'ho avuto con uno dei più originali musicisti che io conosco: Jon Hassell. La sua versione rarefatta in Fascinoma è in pratica un duetto tra la sua tromba - carica di eco e velata dagli effetti elettronici - e il bansuri di Ronu Majumdar. Hassell ci porta in un sogno, in un viaggio etereo di 3 minuti scarsi tra la profondissima malinconia di una melodia impalpabile che senti sgocciolare dentro, piano. Una leggerezza e dolcezza quasi insostenibili.

Poi bisogna nominare Enrico Rava, il cui suono pulito ed incisivo è particolarmente adatto al brano. L'ho sentito diverse volte suonare Nature boy, sia dal vivo che su disco e credo che la versione più profonda e toccante si trovi in Duo en noir con il pianista Ran Blake. Ancora un duo, ancora rarefazione, perché Nature boy non ha bisogno di nulla più della sua melodia, va suonata sottraendo invece che aggiungendo, lasciandola scorrere.

Altra versione interessante è quella di Miles Davis in Blue moods (disco che ho acquistato proprio per sentire Miles alle prese col brano). La formazione è piuttosto fuori dagli schemi usuali tanto che non è stata più usata da Miles: trombone, vibrafono, contrabbasso e batteria, oltre alla tromba naturalmente. I musicisti sono bravi a non farsi "prendere la mano" e si pongono in secondo piano rispetto alla canzone, improvvisando molto lievemente; la melodia è guidata dal vibrafono, mentre trombone e tromba suonano a basso volume su un tappeto squisitamente ovattato creato dal contrabbasso di Mingus e dalle spazzole della batteria.

In attesa di recuperare proprio quella di Nat "King" Cole, per ora l'unica versione cantata che possiedo è di Aaron Neville, contenuta nel suo bellissimo disco di standard del 2003. Perfetta la voce di Neville con il suo falsetto e vibrato accattivante che bene si sposa con la fisarmonica di Gil Goldstein e la chitarra di Anthony Wilson. Emozionante.

Chiudo citando un'altra versione da avere, ovvero quella contenuta in Straight life di uno sfatto Art Pepper in cui il saxofonista californiano - ben supportato dal mai troppo celebrato Tommy Flanagan - butta tutta la sua amarezza e disillusione, così da trasformare la canzone in un canto alla vita, ma alla vita che piano piano sfugge dalle mai come sabbia finissima ed impalpabile.

NATURE BOY
(di Eden Ahbez)

There was a boy
A very strange enchanted boy
They say he wandered very far, very far
Over land and sea
A little shy and sad of eye
But very wise was he

And then one day
A magic day he passed my way
And while we spoke of many things
Fools and kings
This he said to me
"The greatest thing you'll ever learn
Is just to love and be loved in return"

(perdonate, la traduzione è mia):

C'era un ragazzo
Un ragazzo stranamente affascinante
Diceva di aver girovagato molto lontano, molto lontano
Attraverso la terra e il mare
Aveva un po' di timidezza e tristezza negli occhi
Ma sembrava molto saggio

E poi un giorno
Un giorno magico ci siamo incontrati
E mentre parlavamo di tante cose
Buffoni e re
Questo mi disse
"la cosa più grande che non imparerai mai
è semplicemente amare ed essere contraccambiato"


mercoledì, maggio 04, 2005

Il potere delle stelle

Ricevo da un amico (grazie Marco) questa email che riporto:

il diplomatico norvegese Charung Gollar, è stato incaricato il mese scorso di presentare all'ONU un grafico, mostrando i principali problemi del mondo nel 2004.
Presentò una serie di 8 grafici intitolati "il potere delle stelle" e fu molto applaudito per la semplicità dell'idea. Il suo lavoro, nonostante non avesse nessuna pretesa, è stato proposto per partecipare al premio Nobel di marketing politico.

Un po' incuriosito dalla mail (ad esempio: perché un norvegese avrebbe dovuto scrivere in portoghese?), ho fatto alcune ricerche e, come spesso succede nel web, ho scoperto che: la notizia è falsa. Non esiste alcun Gollar, non esiste alcun Nobel di quel tipo, ma questa è una campagna di un'agenzia di marketing portoghese.
Comunque sia, l'idea mi pare geniale anche perché fotografa bene la situazione.
Eccovi i grafici, ovvero le bandiere. (cliccare per ingrandire)


Angola


Brasile


Burkina Faso


Cina


Colombia


Somalia


Unione Europea


U.S.A.

36 anni buttati

Per fortuna che in Italia le cose prima o poi si chiariscono. E per fortuna che una volta che vengono chiarite lo sono in modo definitivo e soddisfacente.
Dopo 36 anni, finalmente, sappiamo che per la strage di Piazza Fontana a Milano non c'è nessun colpevole. Considerato che, finalmente, sappiamo la verità è quindi corretto che i familiari delle vittime paghino le spese processuali che d'altronde sono stati loro ad incaponirsi per voler dare a tutti i costi un volto a chi ha piazzato quella bomba. Bomba poi... ma siamo sicuri che fu una bomba? Magari le spiegazioni sono altre. Vedrete che dopo aver sentenziato che gli imputati non hanno commesso il fatto, i giudici - finalmente liberi da pregiudizi ideologici e da schieramenti politici - riusciranno a dimostrare che il fatto proprio non sussiste e finalmente verrà messa una pietra sopra su questa presunta strage e su tutti gli altri "incidenti di percorso" della triste storia patria.


------------------------------
- Nisi casto tantum cauto -