giovedì, settembre 30, 2004

Inflazione

Il Tiggì spara il notizione: l'inflazione ha subito un forte ribasso, ora siamo al 2,1% come a dicembre 1999. 'azz che bello! Stupido io a non accorgermene! Del resto è vero: giorni fa ho pagato una pizza col salamino piccante 9,50 euro = 9.500 lire di una volta... e pensare che ci avevano spacciato la panzana che 1 euro fosse uguale a 1.936,27 lire! E noi a fare calcoli su calcoli, bastava togliere semplicemente tre zeri (lo zero si sa non conta nulla). Ho fatto due conti: sicuramente in buonafede, il mio datore di lavoro si è sbagliato anche lui, mi sta pagando metà stipendio! Domani vado a farglielo notare. Vedi ad ascoltare la televisione...
Poi mi sorge un altro dubbio: ma se l'inflazione è calata, perché il governo ha deciso di bloccare i prezzi di alcuni prodotti fino al 31/12? E se il prezzo di questi prodotti invece fosse normalmente sceso? E a Gennaio cosa arriva, il salasso? E soprattutto: perché riempirsi la bocca con questa manovra di blocco dei prezzi - casomai sarebbe stato meglio diminuirli 'sti prezzi - che a conti fatti ci fa risparmiare 1 centesimo ogni 100 euro di spesa?


mercoledì, settembre 29, 2004

La conta della morte

Copio, elaboro e incollo, volutamente senza alcun commento, dal sito dell'organizzazione The Israeli Information Center for Human Rights in the Occupied Territories, la conta dei morti in Israele dal 29/09/00 al 15/09/04:

MORTI NEI TERRITORI OCCUPATI:
2.778 Palestinesi uccisi dagli Israeliani (di cui 557 minorenni)
96 Palestinesi uccisi dai civili Palestinesi (col sospetto di essere collaborazionisti
29 Palestinesi uccisi dai militari Palestinesi (per collaborazionismo o altri reati)
3 Palestinesi uccisi dai Palestinesi negli scontri a fuoco
208 Israeliani (civili) uccisi dai Palestinesi (di cui 34 minorenni)
201 Israeliani (militari) uccisi dai Palestinesi
10 cittadini stranieri uccisi dagli Israeliani
7 cittadini stranieri uccisi dai Palestinesi

MORTI IN ISRAELE
424 Israeliani (civili) uccisi dai Palestinesi (di cui 76 minori)

83 Israeliani (militari) uccisi dai Palestinesi
3 Israeliani uccisi da cittadini stranieri
49 Palestinesi (residente nei Territori) uccisi dagli Israeliani (di cui 1 minore)
33 cittadini stranieri

Per vedere la lista completa:
http://www.btselem.org/English/Statistics/Al_Aqsa_Fatalities.asp

Elezioni USA

Copio e incollo da www.notiziarioweb.it:

Le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti saranno tenute sott'occhio dall'OCSE (OECD) che normamente controlla quegli stati in cui la democrazia vacilla o è frutto di una turbolenta storia recente.Viste le cose da terzo mondo avvenute in Florida nel 2000 durante il conteggio dei voti che ha decretato come vittorioso un Bush non propriamente legittimato, l'organizzazione Europea ha deciso di includere anche gli USA nel monitoraggio.

martedì, settembre 28, 2004

Libere le due Simone

Simona Pari e Simona Torretta sono state liberate oggi! La cosa è confermata dalle famiglie. Bene, sono molto contento, ogni tanto una buona notizia ci vuole.
Ora speriamo che chi di dovere non stia a pensare al perché e percome, ma che cerchi di risolvere la situazione generale in Iraq. Non abbassiamo la guardia.
Alle ragazze un ideale abbraccio.

U2: arrivederci o addio?

OCCASIONE: ho ascoltato in anteprima Vertigo il nuovo singolo degli U2.

PREMESSA: ho scoperto gli U2 nel 1983 affascinato dalla splendida copertina di War; sono stati uno dei miei gruppi preferiti e mi piacciono ancora (poi capirete cosa e come). Ho comprato tutti i loro dischi, prima in vinile poi in CD, ho comprato bootleg, libri, ho tradotto i testi, cantavo le loro canzoni a memoria e per lungo tempo non mi sono tolto la maglietta di Under a blood red sky. L'unico rimpianto è non essere potuto andare ad un loro concerto nel 1986 (avevo già il biglietto in tasca). Con gli U2 ci sono cresciuto e proprio perché mi hanno dato tanto mi fa male ciò che scriverò.

SVOLGIMENTO: gli irlandesi U2, una delle band più popolari degli anni 80 e 90 rappresentavano l'energia, l'inquietudine della gioventù, il "sacro" fuoco del rock; i primi tre dischi e lo splendido live Under a blood red sky sono nella storia, canzoni come I will follow, Gloria, Another time, another place, Two hearts beat as one, New year's day, il salmo "40", il proclama di pace Sunday bloody Sunday sono diventati inni, punti di riferimento epocali. La voce spiegata di Bono, la chitarra tagliente di The Edge, il basso pulsante di Adam Clayton e la batteria potente e secca di Larry Mullen sono marchi di fabbrica riconoscibilissimi, immediati, affascinanti.
Nel 1984 in gruppo incontra Brian Eno e l'energia, solo apparentemente, si placa in quello che è il capolavoro degli U2, quel The unforgettable fire le cui 10 canzoni sono 10 meraviglie. Non c'è da aggiungere molto su questo disco, solo che è parte della storia della musica.
Sarà il successo, sarà la progressiva "americanizzazione" nel sound e nel look, ma gli U2 sembrano aver imboccato la fase discendente della loro carriera; infatti se The Joshua tree del 1987 contiene ottime ballate ancora in "stile U2" nel successivo Rattle and hum tra gospel e blues spiccano due perle come Heartland e All I want is you, ma la direzione presa dal gruppo pare incerta, senza un confine preciso e ben definito.
Poi, putroppo, arriva la svolta: entra massiccia la tecnologia e quindi via a synth, elettronica spinta verso un troppo facile rumorismo all'epoca tanto di moda, per un disco come Achtung baby che si presenta inutilmente caotico e raffazzonato e dal quale, alla fine, si salvano solo la splendida One - che è il brano meno "spinto" - e la apocalittica Until the end of the world. Uscito nel 1991 dà l'impressione che sia finita un'era. Sarà vero che, come disse The Edge "cambiare è il solo modo per sopravvivere", ma cambiare in meglio, accidenti.
Il disco che segue, Zooropa è ancora peggio: qui tra vacua elettronica e pop dai suoni campionati non si salva proprio nulla. Non capisco come gli U2 che non sono questo, sono ben altro, siano potuti arrivare a tanto (poco). E questo è l'ultimo loro disco che ho comprato. Il successivo Pop vede impegnati (?) gli U2 nel cetrifugare tutti i suoni possibili in una sorta di discoteca "post" in cui sono diventati oramai l'ombra di loro stessi... disco inqualificabile ed inascoltabile.
All that you can't leave behind vorrebbe tornare alle origini, semplificare le cose e in parte ci riesce ma è evidente che, forse logicamente, gran parte della ispirazione iniziale è perduta: Bono e soci sembrano solo uno dei tanti gruppi dello show-business senza particolare originalità e la loro musica scivola via senza neppure lasciar qualcosa di sè.
Ora il nuovo singolo, Vertigo: la canzone è di una bruttezza disarmante, irritante, una canzone vuota, inutile che butta gli U2 in fondo al baratro e temo un baratro dal quale sarà impossibile risalire. Se questo è il singolo, tremo per sapere cosa sarà l'album intero...

CONCLUSIONE E APPELLO: credetemi: vorrei tanto sbagliarmi, ma credo che gli U2 come gruppo abbiano cessato da tempo di aver qualcosa da dire, sono oramai un contenitore vuoto che serve solo a far soldi. Mi dispiace perché da vecchio fan mi fa piuttosto male vedere come sono finite le cose, ma tant'è...
L'appello - inutile e utopico (quando ci sono di mezzo i soldini... e che soldini!) - rivolto a Bono e soci è questo: scioglietevi, fate morire la storia degli U2 qui, già ad uno stadio di putrefazione avanzata, non rendetevi più ridicoli della pallida caricatura di voi stessi che siete diventati.



venerdì, settembre 24, 2004

Oggi prove di diluvio

Quello che si stava preparando a diventare un classico pomeriggio uggioso si è trasformato, nel tempo di cinque minuti, in una sorta di prova generale di diluvio: raffiche di vento micidiali, scrosci d'acqua da tagliare col coltello, chicchi di grandine grandi come cubetti che neanche un "whisky on the rocks". Dopo 10 minuti di questo trattamento la vie della città si sono trasformate alcune in una piscina di 10 centimetri di acqua gelida, altre una distesa di foglie giallo/verdi triturate dalla gradine e dal vento. Dappertutto cumuli di ghiaccio ammassati negli angoli. Ed io, moderatamente bagnato, sono qui ad ascoltare Joao Gilberto così che la sua musica assume tutto un altro significato.


giovedì, settembre 23, 2004

Dura realtà, ma realtà



di Bertolotti e De Pirro

Rapporto banche armate 2003

Al link indicato trovate il rapporto sulle banche coinvolte nel commercio degli armamenti:

Rapporto banche armate 2003


fonte: www.banchearmate.it

martedì, settembre 21, 2004

Destinati al litigio?

A proposito del dissidio a sinistra, trovo su Repubblica di venerdì 17 (acc') un anagramma di Stefano Bartezzaghi con i cognomi di Prodi e Rutelli che anagrammati diventano "produr le liti".
E poi non si dica che non erano avvertiti...



lunedì, settembre 20, 2004

Anti-depressivi

Questa mattina ero un po' depresso (tanto per cambiare...)
Mi ha sollevato il morale Perfect prescription degli Spacemen 3
e soprattutto questo sito

http://www.trevorvanmeter.com/flyguy/

(grazie Matteo!)




Giovani e anziani: privilegi e svantaggi

Il Comune di Venezia e alcuni Comuni limitrofi si sono inventati la "carta diamante", ovvero una tessera che consente: spesa a prezzi agevolati, sconti su prodotti alimentari, per l'igiene personale e della casa, assistenza e facilitazioni economiche per servizi comunali, sulla salute, sull'informazione, sull'assistenza degli animali da compagnia, sui trasporti ecc... Ma a chi è riservata questo bengodi? Per averne diritto bisogna:
1) avere un ISE inferiore ai 13.500,00 euro (cos'è l'ISE ve lo spiego un'altra volta altimenti facciamo notte); diciamo "redditi bassi"
2) avere un'età superiore ai 65 anni
Se il primo requisito è sacrosanto il secondo mi sembra se non altro discriminatorio: a parità di reddito, perché solo gli anziani? I giovani e gli adulti non mangiano, forse? Non hanno gli stessi problemi a "tirare a campare"? Non hanno figli piccoli da mantenere (sicuramente più degli anziani!), da mandare all'asilo, a scuola? Non hanno lavori precari invece che una sicura pensione mensile?

Attenzione, io non ce l'ho con i più vecchi - ci mancherebbe, praticamente ci lavoro! - mi fa incazzare questa mentalità che vede nell'anziano sempre e comunque il soggetto più debole da tutelare, dimenticando (o sapendo bene e fregandosene) che i genitori giovani (volenti o nolenti) lavorano entrambi, dimenticando che i servizi alla famiglia in Italia sono da terzo mondo, dimenticando che sono stati tagliati i fondi al "sociale", dimenticando che alle famiglie sono riservati assegni familiari ridicoli, dimenticando che vengono dati incentivi a chi iscrive i figli a scuole private (tranne all'asilo, certo: sono la maggioranza!) lasciando la scuola pubblica allo sbando...
Basta con questa logica del "povero pensionato". Ci sarà pure qualcuno che si chiede come mai la società invecchia e si fanno meno figli; spero si chieda anche chi sarebbe ora di tutelare veramente.


sabato, settembre 18, 2004

Portavoce si nasce...

Alla nomina, contestatissima, a portavoce di Forza Italia di Elisabetta Gardini confesso ho gioito: certo avrebbe detto le stesse identiche cazzate del suo predecessore, l'orrido Bondi, ma volete mettere... almeno l'occhio ne avrebbe trovato giovamento.
Invece no, l'incauta Elisabetta è uscita dall'àmbito "coperti e allineati" e si è lasciata andare ad un'intervista malandrina che ne blocca l'investitura, peraltro voluta da mr.B. in persona. Perché certe cose non si possono dire: non si può dire che Forza Italia è in mano ai socialisti, neppure che lei stessa ha dovuto rinunciare all'incarico di assessore alla provincia di Padova per far posto ad un raccomandato di Carollo (coordinatore forzaitaliota del Veneto), ma assolutamente non si può dire che l'ex-ministro Tremonti si è comprato una macchinetta metti-supposte! Scandalo! Chissà che valenza politica potrà avere il trattamento che il buon Giulio riserva al suo culetto delicato?
Ma soprattutto che forma avrà un metti-supposte? Non lo voglio nemmeno sapere...
Ah Elisabetta... devi imparare da zerbino Sandrone Bondi, lui si che sa come si fa...

giovedì, settembre 16, 2004

Swordfishtrombones e gli anni che passano

Fino a cinque minuti fa stavo ascoltando "Swordfishtrombones" di Tom Waits, un disco che amo molto e che conosco da quando è uscito. A proposito, quando? Guardo la data: 1983! Pare ieri che ho aperto il vinile sfregando il cellophane sui jeans. Mi ha preso una botta di malinconia... ma come, ascolto questo disco da 21 anni? Accidenti a come passa il tempo. E così scopri che ci sono dischi a cui dai l'attributo di "vecchio" - tipo "The wall" (1979), "Unknown pleasures" (ancora 1979), "Brilliant trees" (1984) tanto per citarne alcuni famosi e non troppo datati - ma ce ne sono altri che ti pare di averli scoperti solo un mese fa, restano giovani loro, mentre tu invecchi, e tali ti rimangono dentro.
Forse sta proprio in questo la loro bellezza... forse sarà che sono io che mi rimbecillisco...


mercoledì, settembre 15, 2004

Un politico, la sua lungimiranza...

«Mi rallegro che la guerra è finita e che sia stata rapida e che abbiamo prodotto meno vittime di quanto si poteva temere».
(Silvio Berlusconi, 10 aprile 2003)


martedì, settembre 14, 2004

Giuni Russo

Giuni Russo è morta questa notte a 53 anni. Mi dispiace molto perché era una cantante dalla voce molto personale, inventiva, affascinante. Strana storia la sua: lavori bellissimi (come il disco Energie) praticamente ignorati dal grande pubblico - che sicuramente preferisce voci più "omologate" (Giorgia docet) - ottiene il successo con un hit da spiaggia che con la sua bravura ha saputo trasformare in un classico del pop italiano. E la ringrazio anche solo per questo.
Ora vedremo il proliferare di compilations, tributi, album postumi a celebrarne la bravura... sempre dopo naturalmente.



sabato, settembre 11, 2004

Il valore delle parole

Riguardo al terrorismo e ai terroristi credo sia bene riflettere davvero sul valore delle parole e non solo per un fatto di lessico o di etimologia, ma per una più profonda conoscenza del rapporto che a loro ci lega.
I terroristi vengono definiti in vari modi, quasi per volerne evidenziare la ferocia, dal più blando "bestie" (ma quale bestia si comporterebbe atrettanto) a più forti e coloriti epiteti; credo che questo sia un errore. E' bene chiamare le cose col loro nome per non confondere le idee. Terroristi sono e terroristi restano, ovvero persone che spargono il terrore, l'orrore, la distruzione e la morte a prescindere dalle loro motivazioni, qualunque esse siano. Ho detto proprio "persone" perché esse sono tali, come me e voi che leggete; pensare che siano qualcosa di diverso, pensare che siano una specie inferiore, una feccia, è un grosso errore, è liquidare la cosa in modo troppo sbrigativo, è sottovalutarne l'intelligenza, la strategia, le loro capacità di leggere la società, di confrontarsi con essa e di piegarla ai loro voleri. Agire in modo così superficiale impedisce di porsi altre domande.
Coloro che hanno rapito le due ragazze italiane sapevano benissimo ciò che esse facevano in Iraq, sapevano che erano lì per aiutare il popolo iraqeno, i bambini, che erano "vere" forze di pace senza armi e, forse, senza protezione. Allora le domande sono tante: cosa ha spinto i terroristi a rapirle, chi ha interesse a destabilizzare anche le O.N.G.? Saranno davvero gli iraqeni o forse le lobby d'affari arabo-americani?
Il terrorismo è il nemico della guerra che si sta combattendo; per vincere una guerra il nemico bisogna conoscerlo, capire chi è e che cosa vuole. Visto che nessuno finora ci ha pensato, vediamo di fare innanzitutto questo.


mercoledì, settembre 08, 2004

Simona Pari, Simona Torretta

Speriamo che non accada come con Enzo Baldoni:

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s'indigna, s'impegna
poi getta la spugna con gran dignità.

(F. De Andrè)

Beslan, Ossezia, comunque lontano...


Cosa hanno visto questi occhi non lo voglio nemmeno immaginare, cosa si è spezzato dentro coloro che hanno vissuto questa tragedia non lo voglio sapere perché non sarei in grado di condividerlo, questo è un dolore che sarà destinato a rimanere in ciascuno di loro, una scaglia di vetro con la quale dovranno convivere per tutta la vita. Non dimenticheranno, non potranno farlo... e questo ragazzino è uno dei salvati, uno che ce l'ha fatta, i sommersi quanti sono? Cosa avranno visto per l'ultima volta i loro occhi?
Ho voluto lasciar passare un po' di tempo nel commentare questo massacro sperando che il groppo che ho dentro si allentasse almeno un poco, ma non c'è nulla da fare: rimane lì come una nemesi
alla mia, alla nostra indotta indifferenza, quasi una cura palliativa alle continue notizie di barbarie di cui veniamo bombardati. In fin dei conti quanti di noi sapevamo dov'è l'Ossezia prima d'ora, quanti si sono preoccupati di sapere cosa vogliono questi ceceni... ma non voglio parlare di questo adesso e men che meno ricavarne una morale. In questi tempi poi, dove è evidente che l'uomo non ha ancora capito che rivivere la propria storia vuol dire riviverne soprattutto gli errori. Perché ora è la volta dei ceceni di guadagnarsi una orribile notorietà, ma quanti sono stati - e purtroppo saranno - coloro che sul sangue versato vorranno manifestarsi.
Troppo spesso abbiamo ignorato e ignoriamo tuttora le migliaia di bambini che ogni giorno muoiono di fame, di percosse, che vengono sfruttati, torturati, costretti loro malgrado a cose ignobili, e quante volte abbiamo chiuso gli occhi davanti agli stessi bambini ceceni che sono morti a migliaia in una assurda guerra dimenticata.
Non capisco. Non capisco tante cose ma soprattutto non capisco cosa volessero ottenere gli ignobili bastardi che si sono inventati questa azione di Beslan. Volevano applicare una sorta di legge del taglione, i tuoi bambini morti per i miei? Non credo. Volevano visibilità? Cazzo non c'era un metodo più semplice, meno orribile di questo! Davanti al mondo regolato dei media qualsiasi altra cosa andava bene... ma questo... quest'orrore serve davvero alla loro causa? Dà forza alla loro lotta? O non li pone invece inesorabilmente dalla parte del torto? Perché se prima Putin aveva le sue colpe ora ha ragione quando dice "Nessuno ha il diritto morale di imporci il dialogo con degli assassini di bambini".
Poveri bambini di Beslan, presi in messo ad un gioco di morte di cui non sapevano nemmeno di fare parte.
Non è scaricarsi la coscienza ma sono troppe le cose da dire e troppo poche quelle da fare se manca la volontà di chi davvero può fare qualcosa, di chi ha la possibilità di cambiare anche una minima parte della prospettiva.
Io spero solamente che il sonno che calerà su questi occhi sia in qualche modo lieve.



lunedì, settembre 06, 2004

Il prezzo del petrolio

Trovo in rete questo articolo sul prezzo del petrolio che mi pare molto bello:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=1208&from=index

venerdì, settembre 03, 2004

Intercettata dal radio telescopio di Arecibo un'onda radio 'anomala'

L'impulso e' stato nominato SHGB02+14A e viaggia sulla frequenza di 1420 MhZ. E' la cosa piu' interessante scoperta dal radio telescopio di Arecibo in Portorico da quando, nel febbraio 2003, e' partito il progetto SETI un programma scientifico per scovare civilta' intelligenti extraterrestri su 200 vaste sezioni nelle quali e' stato diviso l'emisfero celeste.
(per leggere tutto l'articolo seguite il link): http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,87127,00.html

Gli scienziati non sono concordi nell'affermare se sia effettivamente un segnale alieno o un falso allarme. Io non credo agli UFO, agli avvistamenti, agli incontri ravvicinati del terzo tipo, ma sono convinto che non siamo soli nell'universo, quindi spero che sia effettivamente un'altra civiltà quella in cui ci siamo imbattuti. Ed inoltre che sia una società più civile della nostra e che magari ci insegni qualcosa.

giovedì, settembre 02, 2004

Fahrenheit 9/11

Ieri sera sono andato a vedere Fahrenheit 9/11 di Michael Moore e voglio scriverne nel blog per tenere bene a mente per quello che mi ha colpito: Fahrenheit 9/11 è un film da vedere e non e per la sceneggiatura o per la regia. Non facciamoci fregare da chi vuole sviare il punto focale del film parlando "del film" stesso invece di concentraci su quello che è davvero importante: il suo messaggio!
Fahrenheit 9/11 è da vedere è basta! Perché mostra con lucida, precisa e pure ironica (ma quell'ironia di chi ride per non piangere) evidenza come l'uomo più potente del mondo sia un imbecille, che ha fatto uccidere delle persone innocenti solo ed esclusivamente per mantenere il suo potere, la sua ricchezza, il suo dominio sul mondo. Un film che fa vedere che chi muore martoriato dalle bombe ha il nostro stesso sangue, la stessa carne, le stesse budella di chi lo sta ammazzando, che il dolore è lo stesso per tutti, che una madre piange le stesse lacrime per il figlio morto, sia che esso viva nei "civilizzati" Stati Uniti sia nel "barbaro" Iraq.
Non mi importa nulla che Michael Moore sia politicizzato (e chi non lo è!?) non ho bisogno di un film per capire che chi ha attaccato l'Iraq non l'ha fatto certo, a titolo umanitario, per il bene degli iraqeni... e non mi importa altrettanto nulla che Moore abbia utilizzato immagini forti per descrivere cosa è successo... per me sono anche troppo poco forti, se voleva poteva pure calcare la mano che materiale ce n'è a sufficienza... a me sono bastati gli occhi di quel bambino che giaceva nudo sul lettino con le braccia spappolate e con i buchi nella pancia. In quegli occhi io ho visto quelli di mio figlio e vi assicuro che mi veniva da vomitare, non da piangere o da imprecare: in quella scena sono stato sopraffatto dallo schifo.
L'insegnamento che deve valere SEMPRE sta alla fine del film, come una morale tanto spesso sdegnosamente deprecata, ma altrettanto spesso scientificamente ignorata: la guerra non servirà mai a nulla, se non a generare altra guerra.Ed infine non mi importa assolutamente nulla che il film sia fatto bene o no! Mi interessa quello che racconta, il messaggio e il messaggio è lì, davanti ai vostri occhi, che siate di destra di sinistra di centro di sopra o di sotto: la guerra - non parliamo poi di quella "preventiva" - è MERDA. Stop. Tutto il resto sono seghe mentali. Impariamo prima questo... TUTTI... lo so sono un idealista, che ci volete fare...


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- Nisi casto tantum cauto -