venerdì, luglio 30, 2004
Tiziano Terzani
Apprendo stasera dal TG che oggi è morto Tiziano Terzani. Due frasi buttate là, quasi un mero dovere di cronaca. Sinceramente mi sono commosso, come se mi fosse morto un amico, seppure l'abbia conosciuto solo dai suoi scritti. Mi era dispiaciuto molto apprendere alcuni mesi fa - da un bell'articolo-intervista su "Panorama" - che Terzani soffriva di cancro, ma mi aveva dato molta fiducia il suo modo di affrontare la malattia, la sua speranza, la sua visione delle cose del tutto personale e originale, il suo spirito libero e sempre puntualmente, costruttivamente critico. Vorrei ricordarlo semplicemente con una sua frase (dalle "Lettere contro la guerra") tra le tante che mi si affacciano alla mente: Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo. Altrimenti saremo solo come la rana del proverbio cinese che, dal fondo di un pozzo, guarda in su e crede che quel che vede sia tutto il cielo. Duemilacinquecento anni fa un indiano, chiamato poi "illuminato", spiegava una cosa ovvia: che "l'odio genera solo odio" e che "l'odio si combatte solo con l'amore". Pochi l'hanno ascoltato. Forse è venuto il momento.
Idealismo? Certo... ma è proprio quello di cui abbiamo bisogno oggi, dove si crede che la concretezza delle nostre convinzioni sia tutto, senza neppure pensare che ci possa essere dell'altro.
Dopo Fosco Maraini alcuni mesi fa, oggi se n'è andata un'altra figura molto importante della nostra cultura, del nostro vivere quotidiano, del MIO vivere. E mi sento ancora un po' più povero. Un ideale abbraccio alla moglie Angela.
Idealismo? Certo... ma è proprio quello di cui abbiamo bisogno oggi, dove si crede che la concretezza delle nostre convinzioni sia tutto, senza neppure pensare che ci possa essere dell'altro.
Dopo Fosco Maraini alcuni mesi fa, oggi se n'è andata un'altra figura molto importante della nostra cultura, del nostro vivere quotidiano, del MIO vivere. E mi sento ancora un po' più povero. Un ideale abbraccio alla moglie Angela.
giovedì, luglio 29, 2004
Tassazione indiretta
Et voilà! Si comincia... o meglio: si continua. La nuova, rivoluzionaria, proposta del Ministro dei Lavori pubblici (con interesse privato negli stessi) Lunardi è che si pagherà il pedaggio sulle strade statali, soldi che serviranno per la loro manutenzione. E certo: hanno promesso di ridurre le tasse e per ovviare al calo delle entrate si inventano nuovi modi per continuare a farle pagare ai cittadini, ovviamente mascherate sotto altre forme. Geniale! Tanto poi la gente si abitua e ci sembrerà normale pagare il pedaggio e anzi ci parrà pure strano che una volta non si pagava. Tra le altre cose ricordo che il pedaggio autostradale doveva esistere solo fino a quando non fossero recuperate le spese per la loro costruzione. In Svizzera e in Austria (tanto per citare due paesi confinanti) si paga una sorta di abbonamento settimanale, mensile o
annuale, da noi ovviamente no! Mi chiedo allora perché paghiamo il bollo auto, la revisione dell'auto, il bollino annuale, tutte le tasse sulla benzina... Aspettiamoci altre amenità.
annuale, da noi ovviamente no! Mi chiedo allora perché paghiamo il bollo auto, la revisione dell'auto, il bollino annuale, tutte le tasse sulla benzina... Aspettiamoci altre amenità.
martedì, luglio 27, 2004
Stefano Bollani "danish" trio
Ieri è stato la volta di un altro trio pianoforte/contrabbasso/batteria, quello di Stefano Bollani e dei due danesi Jesper Bodilsen (cb) e Morten Lund (b). Bollani oramai lo conosciamo, sappiamo del suo eclettismo, del suo modo onnivoro di intendere la musica e della sua notevole abilità alla tastiera. Incuriosito da un disco "anomalo" (per lui) dove presenta degli standard quali "Nature boy" (splendida la sua resa dal vivo!) o "How deep is the ocean" dove egli in qualche modo deve "frenare" la sua verve, ho voluto sentire come questo trio funziona dal vivo. Devo dire che mi è piaciuto molto: la loro musica è bella, scorrevole, priva di quell'intellettualismo a tutti i costi (che ha contraddistinto invece il concerto di Uri Caine di cui al post precedente); era evidente che i tre musicisti si stavano divertendo a suonare e il loro fine era proprio questo: divertire il pubblico divertendosi, senza abbassare l'alto livello della performance. Buono l'interplay e la creatività negli assoli, ottima la resa di due classici della canzone italiana come "Mi ritorni in me" di Battisti e "Se non avessi più te" già cantata da Morandi - diventati a tutti gli effetti anch'essi degli standard, molto rilassati e disponibili i musicisti a scambiare quattro chiacchiere a fine concerto. Spero vivamente di aver modo di partecipare ad altre serate come questa.
mercoledì, luglio 21, 2004
Uri Caine trio
Ieri sera ho assistito a Mogliano Veneto al concerto del trio di Uri Caine con Drew Gress al contrabbasso e Ben Perowsky alla batteria. L'impressione generale del concerto è sicuramente buona essendo quello di Caine un trio molto ben affiatato, inventivo e solido. Forse questa solidità è risultata la nota stonata: "troppo" solido verrebbe da dire, con l'accentuazione dei tempi veloci, dell'andamento percussivo a volte veramente troppo pesante. E' mancata al trio la leggerezza, la capacità - soprattutto dello stesso Caine - di proporre i temi e gli assoli in maniera meno "brutale", concedendo più spazio allo swing, cosa che il pianista sa peraltro fare benissimo.
lunedì, luglio 19, 2004
Luca
Oggi ho ritrovato un amico.
Niente pacche sulle spalle, niente abbracci, niente bevuta assieme.
Oggi ho ritrovato un amico che avevo perso di vista molti anni fa, pressapoco quando lui - liberatosi dalle pastoie che la società ci impone - ha deciso di partire e viaggiare per il mondo. Oggi dovrebbe essere tra l'Australia e Bali.
L'amico si chiama Luca e finalmente sono riuscito a trovare il suo sito internet (www.tripluca.com) che raccoglie tutte le sue esperienze; così l'ho salutato nel suo forum, gli ho spedito una mail e sono in attesa di una sua risposta, emozionato ed impaziente. Perchè per me questa è un'amicizia che resiste al tempo, ai chilometri, alla mancanza di contatto; magari è la condivizione di un momento, l'apprezzare una parola, un gesto, "quella" parola, "quel" gesto.
Mi sento vicino a lui nel suo girovagare e, ne sono certo, verrà anche il momento dell'abbraccio, della pacca sulla spalla, degli spaghetti aglio, olio e peperoncino e del vino rosso.
Mi sto già predisponendo all'attesa.
Niente pacche sulle spalle, niente abbracci, niente bevuta assieme.
Oggi ho ritrovato un amico che avevo perso di vista molti anni fa, pressapoco quando lui - liberatosi dalle pastoie che la società ci impone - ha deciso di partire e viaggiare per il mondo. Oggi dovrebbe essere tra l'Australia e Bali.
L'amico si chiama Luca e finalmente sono riuscito a trovare il suo sito internet (www.tripluca.com) che raccoglie tutte le sue esperienze; così l'ho salutato nel suo forum, gli ho spedito una mail e sono in attesa di una sua risposta, emozionato ed impaziente. Perchè per me questa è un'amicizia che resiste al tempo, ai chilometri, alla mancanza di contatto; magari è la condivizione di un momento, l'apprezzare una parola, un gesto, "quella" parola, "quel" gesto.
Mi sento vicino a lui nel suo girovagare e, ne sono certo, verrà anche il momento dell'abbraccio, della pacca sulla spalla, degli spaghetti aglio, olio e peperoncino e del vino rosso.
Mi sto già predisponendo all'attesa.
venerdì, luglio 09, 2004
Riduzione delle tasse?!
Il nostro premier, nonché ministro dell'economia - ad interim... certo, certo... - mr. B. da mesi va dicendo che diminuirà le tasse. Io personalmente quando sento questo discorso faccio il più antico degli scongiuri (lascio immaginare quale) e mi chiedo: ma chi vuole incantare? Se l'obiettivo primario è non aumentare il deficit pubblico, come riuscirà questo fine economista a fare entrambe le cose? Ovvio riducendo i servizi e costringendo la gente a pagare per gli stessi - i soliti, i più importanti: scuola, sanità, trasporti, sociale - che prima aveva gratis o per i quali paga già le tasse.
Poi i primi chiarimenti: la riduzione delle imposte inizierà prima dai ceti medi "perché sono coloro che muovono il Paese" (errore: sono coloro che ti votano!). Così la prima decisione, sicuramente dettata dall'astuzia imprenditoriale che contraddistingue mr. B., è quella di aumentare le tasse a chi ha più soldi, ovvero assicurazioni e banche. Geniale! Perchè, siamone certi, banche e assicurazioni - note associazioni di beneficenza - per recuperare il denaro che uscirà loro dalle tasche in questo modo, mai e poi mai si permetteranno di aumentare i costi delle polizze e dei servizi!
Prepariamoci signori, tanto alla fine paghiamo sempre noi.
Poi i primi chiarimenti: la riduzione delle imposte inizierà prima dai ceti medi "perché sono coloro che muovono il Paese" (errore: sono coloro che ti votano!). Così la prima decisione, sicuramente dettata dall'astuzia imprenditoriale che contraddistingue mr. B., è quella di aumentare le tasse a chi ha più soldi, ovvero assicurazioni e banche. Geniale! Perchè, siamone certi, banche e assicurazioni - note associazioni di beneficenza - per recuperare il denaro che uscirà loro dalle tasche in questo modo, mai e poi mai si permetteranno di aumentare i costi delle polizze e dei servizi!
Prepariamoci signori, tanto alla fine paghiamo sempre noi.
mercoledì, luglio 07, 2004
Programmi informatici e loro uso
Oggi al lavoro ho lottato un pomeriggio con un maledetto programma di controllo che mi ha fatto impazzire. Mi chiedo perché i programmatori non pensano che poi quel programma deve "anche" usarlo qualcuno e quindi cercare di farlo comodo da utilizzare; capisco che abbiano la necessità di costruirlo in modo che sia facile da completare e aggiornare ma non possono costringere gli utilizzatori finali, che magari di informatica non sanno nulla e non sono tenuti a saperlo, a ragionare con la loro mente. Non mi pare logico che per verificare se ho indicato SI o NO in una pratica io debba digitare un codice di 24 cifre... e questo ripetuto per ogni pratica per un totale di centinaia di volte.
lunedì, luglio 05, 2004
Il prologo
Perfettamente consapevole che di tutto quello che scriverò potrebbe non importare nulla a nessuno, da oggi anche jazzer ha il suo blog. Mi sono chiesto come dovesse essere il primo messaggio inserito, quali i suoi contenuti considerata la sua funzione di prologo. Mi sono risolto per un semplice ringraziamento a tutti coloro che giungeranno a queste pagine nell'immenso mare di internet e che avranno la bontà di leggere e di condividere con me i loro pensieri, sensazioni, esperienze.









