giovedì, aprile 09, 2009

Proviamoci!!!

VEDIAMO SE FUNZIONA VERAMENTE il WEB E SE LE BUONE IDEE ARRIVANO AI PEZZI GROSSI.
1) ANNULLIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO, CHE è QUASI DI 40 MILIONI DI EURO, E DONIAMOLO A CHI NE HA BISOGNO IN ABRUZZO
2) RIMANDIAMO A CASA QUEGLI IDIOTI DI TUTTI I REALITY E DONIAMO I MONTEPREMI
3) CHE I POLITICI DONASSERO LO STIPENDIO DI APRILE (tanto non muoiono di fame)
COPIA, INCOLLA E DIFFONDI

(via: Thelonious)

venerdì, marzo 27, 2009

Stagione estiva jazz a Casier (Treviso)

Per il terzo anno consecutivo "Contatti sonori", in collaborazione con il Mezzoforte di Treviso, porta in piazza a Casier una serie di concerti davvero degna di nota.
Nove eventi che corrono lungo quel sottile filo tra jazz e musica colta contemporanea davvero da non perdere.

Domenica 14/06/2009 - ore 18,00 - Pier Giorgio Caverzan Quartet*
Domenica 14/06/2009 - ore 21,30 - Marcello Sirignano Quartet
La rassegna si apre con un doppio appuntamento di due gruppi giovani, ma già ben rodati. Il quartetto di Carvezan si distingue per la buona ispirazione del leader che sa dare fluidità al suo sax senza rinunciare all'incisività e all'immediatezza dell'espressione.
La serata prosegue con il quartetto di Marcello Sirignano, violinista che spazia tra vari stili e generi e che è considerato uno dei pochi violisti jazz in Italia. Possessore di una tecnica davvero notevole, conta sul supporto di Claudio Filippini, eccellente pianista che ha riscosso consensi di pubblico e critica notevoli.

Martedi' 16/06/2009 - ore 21,30 - Paolo Contini - Alessandro Turchet*
Un bel duo questo; fender-rhodes e contrabbasso che sanno sfoggiare un ottimo groove.

Venerdi' 19/06/2009 - ore 21,30 - Bevinda
Appuntamento straordinario con una delle più affermate ed emozionanti cantanti di fado portoghese contemporanee. Cantante dalla voce dotata di un lirismo limpido e delicato, capace di profonde emozioni, Bevinda da tempo vive a Parigi riuscendo a sintetizzare la musica portoghese con le sonorità francesi, tanto da chiamare la sua musica "fado de Paris". Accompagnata da Lucien Zerade alla chitarra classica, da Philippe de Sousa alla chitarra portoghese e da Gilles Clement alla chitarra acustica, trasporterà gli ascoltatori in quel suo mondo delicato fatto di nostalgia e passione. Da non perdere.

Domenica 21/06/2009 - ore 21,30 - Sandro Gibellini - Jacopo Jacopetti*
Uno dei chitarristi italiani più rappresentativi visti i risultati ottenuti in una lunga carriera, Gibellini si presenta a Casier con l'ottimo sax di Jacopetti in un duo solido e molto bene collaudato.

Martedi' 23/06/2009 - ore 21,30 - Gianluca Mosole
Altro buon chitarrista dalle evidenti ispirazioni funky / fusion che può vantare notevoli collaborazioni; presenta una miscela esplosiva elettrico-acustica dalle molteplici direzioni.

Venerdi' 26/06/2009 - ore 21,30 - Renaud Garcia Fons
L'altro big-event della rassegna è certamente questo concerto del virtuoso franco-spagnolo del contrabbasso a cinque corde. Accompagnato dalla chitarra classica di Kiko Ruiz e dalle percussioni di Rollando Pascal, Garcia-Fons riesce a regalare sonorità e varietà d'ispirazione senza confini, includendo nella sua musica elementi presi dalle diverse culture: flamenco, echi di danze gitane, tango, nuova musette e soprattutto suoni e stilemi presi dalle tradizioni indiane e arabe, vengono fatti interagire nel tentativo - più che riuscito -di "distillare" uno stile autentico, che sia indipendente e allo stesso tempo debitorio verso le proprie fonti.

Sabato 27/06/2009 - ore 21,30 - Magoga Quintet *
Mi scuso ma non conosco questa formazione per parlarne

Domenica 28/06/2009 - ore 21,30 - Dario Volpi Trio *
Ottimo trio formato da Dario Volpi, chitarrista dai poliedrici interessi e dalle molteplici collaborazioni, da Roberto Caon, contrabbassista forse poco conosciuto ai più ma dalle intense e autorevoli sonorità e da Marco Carlesso, batterista di esperienza e spiccato senso ritmico. Sicuramente sapranno interagire al meglio.

Tutti i concerti si terranno nella suggestiva Piazza Pio X a Casier: biglietto d'ingresso 10,00 euro, eccetto i concerti contrassegnati dalla (*) che sono gratuiti.
Per informazioni e per la prevendita contatti: Mezzoforte, Via Collalto 9/A 31100 Treviso Tel. : 0422/55227

lunedì, giugno 16, 2008

Esbjorn Svensson 16/04/64 - 14/06/08

Purtroppo questa volta non si tratta del solito necrologio di un vecchio jazzista che molti magari credevano già morto. Putroppo questa volta ad andarsene è un giovane pianista di 44 anni che non ci farà sentire più la propria voce. In un incidente durante un'immersione al largo della sua Svezia Esbjorn Svensson ci ha lasciati. Il jazz, la musica tutta hanno perso una delle figure più interessanti, innovative ed emozionanti dell'ultimo decennio.
Con il suo trio - E.S.T. - Svensson e i suoi compagni, Magnus Oestrom e Dan Berglund, hanno saputo dare un indirizzo completamente diverso ed inedito al classico trio jazz, creando una miscela assolutamente originale fatta da una solida base improvvisativa di stampo jazz alla quale hanno aggiunto elementi di elettronica, riff rockeggianti, annullando di fatto confini e stili.
Dal 1993, data di uscita del loro primo disco "When Everyone Has Gone" fino al recente "Live in Hamburg", il trio ha prodotto 11 dischi nei quali è evidente il percorso di costante ricerca di sonorità e ispirazione. Ora questo filo si è spezzato; attenderemo, forse, il prossimo disco "Leucocyte" di cui, seppur già pronto, non è sicura l'uscita.
Mi piace ricordare Svensson con un fatto personale: nel 2002 ho avuto modo di fare due chiacchiere con lui prima di un concerto e mi ha colpito la gentilezza, l'umiltà e la disponibilità con cui si è presentato, ma soprattutto il suo domandarmi - dopo a fine concerto - cosa ne pensassi.
Abbiamo perso un grande musicista e un grande uomo. Ascoltate la sua musica per capire il primo, leggete cosa ne dicono in giro per capire il secondo. Personalmente è come se se fosse andato un amico, perché tale è chi ti tiene così tanta compagnia con la sua musica.

martedì, aprile 29, 2008

Telegrafico

[Portishead]
Visti a Milano il 30/03.
Uscito ieri "Third", appena comprato e ora in ascolto.
"The rip" è già canzone dell'anno.
Stop.

sabato, marzo 22, 2008

Anch'io sono tibetano



Italia-Tibet

domenica, novembre 18, 2007

Tuxedomoon are back again!!!

Uh!!! Chi si vede... Jazzer!
Interrompo il web-esilio per annunciare che gli "dei" sono tornati!!!

Nuovo album in studio per i Tuxedomoon, il terzo dopo il loro ritorno nel 2004 con Cabin in the sky e il road-album del 2006 Bardo Hotel Soundtrack.

 

Vapor trails vede all'opera la stessa formazione dei due album precedenti, ovvero il trio "storico" formato da Steven Brown, Blaine L. Reininger e Peter Principle più il trombettista belga Luc van Lieshout, collaboratore di lunga data.

Il disco, registrato ad Atene in uno studio con vista da una parte sull'Acropoli e dall'altra sulla collina di Likavitos esce - sempre per la gloriosa Crammed discs / Joeboy - in due versioni: quella "normale" in CD e in edizione limitata, ovvero un cofanetto intitiolato 77o7 tm che, oltre all'album contiene un CD con brani d'archivio inediti, un DVD con 160 minuti di video rari mai visti e un CD live. Mi pare bene (tanto voi sapete il vostro Jazzer cosa vorrà, vero?)
Sto comunque ascoltando Vapor trails (intanto ho preso la versione "normale" in attesa del cofanetto) e come al solito è come ritrovare dei vecchi amici: puro suono "tuxedo-style" senza tempo, ma impreziosito dalle atmosfere dei vari paesi nei quali vivono i musicisti: il Messico per Brown, la Grecia per Reininger, New York per Principle e il Belgio per van Lieshout, il tutto stemperato in una modernità che non cambia o semplifica l'estetica musicale della band in quello che loro stessi definiscono "post-national style".
Più meditativo e meno estroso di Cabin in the sky, Vapor trail trova i 4 Tuxedomoon in piena forma musicale ed intellettuale e alle prese con una matura riflessione sulla modernità e sulla natura multi-culturale della musica, producendo così un disco che affascina già al primo ascolto e che promette bene anche per i successivi. Grandi, come sempre.

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Contenuti:

Vapour Trails
(CD - 2007)
Muchos Colores | Still Small Voice | Kubrick | Big Olive | Dark Temple | Dizzy | Epso Meth Lama | Wading Into Love

77o7 tm
 
Unearthed: Lost Cords
(CD - registrazioni inedite - 1977-1997 )
Day to Day | Remember | III (April in Afghanistan) | Somnambulist | Heaven and Hell | Atlantis | Up All Night | Loplop's People | Devastated Brad's Loop | Allemande Bleue | No Business Like Show Business | Cell Life | Oceanus | Work Coda

Unearthed: Found Films
(DVD - materiale d'archivio inedito - 1977-1988)
I. Ghost Sonata (an opera without words)
II. A Thousand Lives By Picture (nine music videos)
III. Mythical Puzzle (a travelogue)
IV. Jetwave (a multimedia loft jam)
V. Colorado Suite (early studio explorations)
VI. No Tears (accelerated memory)

162o7 (39°N 7°W)
(CD - un concerto registrato nel febbraio 2007)

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The sessions which produced this (Record? CD? Song Cycle? Downloadable file?) occurred in Athens, Greece in March, September, and finally November 2006. The studio in which we worked had a view of the Acropolis on one side and of Likavitos hill, “the place of wolves” on the other. The hotel in which the band stayed was situated near all of the major features of the Acropolis complex as well as Keramikos, the ancient cemetery situated on the pilgrim road to Elefsina, or Eleusis, site of the Eleusinian mysteries. All around us, and impossible to ignore, was the maddening hurly burly of modern Athens traversed as it is by many thousands of attractive strangers of all persuasions, filled with marvelous food, cantankerous spectacle, and taxi drivers who may or may not be part of the human species.

Who can say to what extent a place or situation enters into the creative process of those artists who sit down to their earnest trance there? Tuxedomoon has been privileged to be able to create in various places around the globe and those places have no doubt affected the resulting music. Perhaps it is our job, our vocation, to travel to places and run their gestalt through a Tuxedomoon filter before presenting them back to you, the listener.

Here then, doctor, are the results of the Greek sojourn. It is my pleasure to present “Vapour Trails”, our latest excursion into the stygian realms of our collective unconscious. As Plato, an eminent local once said “Music is the movement of sound to reach the soul for the education of its virtue.” Or, as Elvis said “I don't know anything about music. In my line you don't have to.”

Blaine L. Reininger
Athens, 2007

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Ciao a tutti... torno a tramare nell'ombra


martedì, luglio 17, 2007

Pausa

Jazzer si ferma per un po'. Confesso che non so quanto lungo sarà questo "po'"; nel frattempo ho chiuso i commenti al blog e non aggiornerò neppure il sito.
Ringrazio comunque tutti coloro che passeranno da queste parti e tutti coloro che già mi hanno chiesto "che succede?" Per chiunque voglia contattarmi, trova il link con la pagina dei contatti qui in alto; alle mail rispondo, magari con calma, ma lo faccio.
Buone cose a tutti.


mercoledì, luglio 11, 2007

Ancora su Keith Jarrett

Oramai l'avete capito visto quante volte ne ho parlato, Jarrett - nel bene e nel male - è uno dei miei riferimenti culturali. Allora certo dà fastidio sapere cosa è successo a Perugia, ovvero di come il solito imbecille debba far scattare il suo flash da quattro soldi (peraltro perfettamente inutile) per avere la sua bella foto-ricordo da esibire con gli amici e, di conseguenza, far sì che il pianista rifiuti di suonare i bis... Sicuramente questa volta Jarrett ha esagerato ad insultare il pubblico, ma è perfettamente inutile indignarsi del suo comportamento: chiunque vada ad un suo concerto sa che lui non tollerà i flash perché disturbano la sua concentrazione, lo sanno anche i sassi oramai, lo sanno tutti. Rispettiamolo. Sarà un artista capriccioso, sarà esagerato, sarà maniaco, ma rispettiamolo; ce ne sono pochi che, come lui, riescono a raggiungere le vette che lui raggiunge.
Allora io mi chiedo: imbecille che ti porti dietro il flash perché lo fai? Cos'è una sfida o è semplicemente stupidità? Hai avuto la tua foto con il tuo zoommetto 12x del c...avolo che da lontano praticamente non ti serve a nulla? Sei più contento così col tuo trofeo da esibire fiero o saresti stato più contento di ascoltarli quei bis? Cosa sei andato a fare a quel concerto, sei andato per ascoltarlo, per ascoltare un genio e i suoi degni compari o ti interessava solo portare a casa la prova del "c'ero anch'io" che diventa anche la prova della tua assoluta stupidità?
Perché vedi, se io ci fossi stato a quel concerto e avessi dovuto rinunciare ai bis per quella tua foto, quel flash te l'avrei fatto mangiare. Intero. Che già ho dovuto rinunciare al probabile quarto bis alla Fenice di Venezia perché un flash (e credo fosse di un giornalista, vista la foto il giorno dopo sul giornale) è scattato...
Andiamo ad un concerto di Jarrett (o di chiunque altro)? Vediamo di andarci per ascoltarlo 'sto concerto e non per la solita fregola di "esserestatoall'evento". Vediamo di capire che un concerto è veicolo per acquisire cultura e non per sfoggiare la propria vacuità facendo finta di avercela quella cultura.
In questo sono totalmente d'accordo con quanto scrive il mio amico Amalteo.


martedì, luglio 10, 2007

Disco del mese

Con il consueto ritardo, eccovi in disco del mese di luglio: Ma fleur della Cinematic Orchestra, post-rock e jazz da camera, raffinato ed elegante.
Oltre a questo le ultime novità sono una recensione su When in Rome... della Penguin Café Orchestra e un resoconto (con qualche foto) del concerto dei Procol Harum di venerdì scorso a Treviso.
Insomma... qualcosa riesco ancora a scrivere!!!


domenica, luglio 08, 2007

Concerti...

Come indicato nell'ultimo post a Dosson di Casier hanno suonato due gruppi storici del rock: i Procol Harum e i Soft Machine.
Qui su jazzer trovate una breve cronaca e un po' di foto del primo concerto; sui Soft Machine non mi azzardo a scrivere nulla di esteso, primo perché non li conosco così bene da poterne parlare diffusamente, secondo per l'atavica mancanza di tempo.
Se sui Procol Harum avete da leggere, senza alcun dubbio va detto che il concerto dei Soft Machine è stato ottimo: i quattro hanno suonato a lungo e in maniera davvero ammirevole, con un interplay che solo grandi professionisti come loro possono sviluppare e le note non facili del loro jazz-rock raffinato e coinvolgente hanno affascinato il pubblico.
Ho avuto modo di passare un po' di tempo con il gruppo e devo dire che non mi aspettavo delle persone così disponibili, affabili e gentili, cosa che magari non ci si aspetta da musicisti così famosi. E la stessa impressione mi ha fatto il loro manager, personaggio davvero simpatico ed intelligente, cosa non del tutto scontata. Quante volte, infatti, è capitato di trovare dei musicisti davvero alla mano contornati da personaggi decisamente sopra le righe?! Cosa che è puntualmente accaduta con i Procol Harum, ma di questo è meglio tacere per non continuare a farsi il sangue amaro.


domenica, luglio 01, 2007

Doppio appuntamento da non perdere

I miei amici del Mezzoforte (ottimo negozio di dischi trevigiano che vi consiglio caldamente), con il patrocinio del Comune di Casier organizzano per la prossima settimana due appuntamenti musicali davvero importanti, ovvero i concerti dei Procol Harum e dei Soft Machine.

Due gruppi storici, dalla storia travagliata, due gruppi che hanno dato un contribuito personale alla musica rock: i Procol Harum con il loro afflato orchestrale e con le loro canzoni cariche di blues, i Soft Machine con la loro particolare miscela di rock sperimentale e di jazz in puro stile Canterbury.

Le formazioni saranno le seguenti:

Procol Harum:
Gary Brooker: piano e voce
Josh Phillips: organo hammond
Geoff Whitehorn: chitarra
Matt Pegg: basso
Geoff Dunn: batteria

 

 

 

 


Soft Machine:
Theo Travis: sax
John Etheridge: chitarra
Hugh Hopper: basso
John Marshall: batteria

 

 

 

 

Date e logistica:

VENERDI' 6 luglio, ore 21: PROCOL HARUM

SABATO 7 luglio, ore 21: SOFT MACHINE

presso il cortile delle Scuole in via Fermi a DOSSON di CASIER (TV)

Costo del biglietto: 30 euro a serata

Per informazioni e prevendite:
0422-55227 - MEZZOFORTE - TREVISO
041-940947 - GOOD MUSIC - MESTRE
0422-382265 - PIZZERIA CENTRALE - DOSSON DI CASIER

 

Vi aspetto... sarà l'occasione per ascoltare due formazioni storiche che non hanno mai smesso di produrre ottima musica e dare emozioni.


sabato, giugno 30, 2007

Dipendenza dai blog?

Volete sapere qual è il vostro livello di dipendenza dai Blog?
Provatelo con il test che trovate in questo sito.

Il mio è il seguente... pensavo peggio!

 

66%How Addicted to Blogging Are You?

Mingle2 - Online Dating


martedì, giugno 26, 2007

Addio a Luigi Meneghello

Con dispiacere ho appreso questa sera che ci ha lasciato Luigi Meneghello, scrittore italiano tra i più importanti. Il suo libro d'esordio Libera nos a malo è considerato uno dei più interessanti di tutta la letteratura italiana e introduce fin da subito la particolare vena letteraria del suo autore che si basa soprattutto sull'ironia, e sull'ambiguità ironica ("Malo" è anche il nome del paese vicentino dove è nato lo scrittore nel 1922). Meneghello, con la sua lingua fortemente caratterizzata dal dialetto vicentino e da colte citazioni inglesi - frutto dei suoi studi londinesi - ricerca nell'ambiente contadino delle sue origini la saggezza e la conoscenza primordiale, ma ne vuole superare la condizione. Una ricerca sulle origini in genere ed in particolare sulla parola che si svilupperà nelle opere successive in un lavoro quasi filologico sulla lingua e sul dialetto, con la contrapposizione tra il dialetto che rappresenta la quotidianità, la vita reale, ma anche l'infanzia e la lingua che invece è qualcosa di esterno, di percepito, di dolorosamente "altro", in una sorta di continuo e spaesante sfasamento da cui non ci si libera facilmente.
Scrittura come operazione salvifica di una memoria antica e da non abbandonare, ma anche liberatoria ed immaginifica.

 

"Liberaci dal luàme, dalle perigliose cadute nei luamàri, così frequenti per i tuoi figlioli, e così spiacevoli: liberaci da ciò che il luàme significa, i negri spruzzi della morte, la bocca del leone, il profondo lago!"


Disco in pillole

Tra i più originali trii pianoforte / contrabbasso / batteria, i Necks - anche se poco conosciuti in Italia -da vent'anni fanno musica in modo del tutto fuori dagli schemi. Su Jazzer una pillola del loro Drive by... così è contento anche il mio amico Amalteo!)


domenica, giugno 17, 2007

Penguin Cafe Orchestra

Ci sono gruppi o dischi che lasciano un sottile ed indelebile ricordo di se stessi... questo è il caso di When in Rome... della Penguin Cafe Orchestra. Qui su Jazzer una recensione e una piccola discografia.


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- Nisi casto tantum cauto -