Una musica assoluta

Può l’amore per la musica essere così totalizzante da influenzare e condurre la propria vita? Può essere una presenza costante – appunto – di una vita, tanto da diventare un punto di riferimento, un rifugio, una consolazione, un dolore?
Ovviamente la risposta è “sì” ed è contenuta in questo splendido libro nel quale si intrecciano le storie di un violinista, del suo quartetto e del suo strumento, tanto amato quanto mai veramente posseduto, di una pianista che nasconde un segreto che tocca lei e la sua musica fino nel profondo. Le loro storie – o la loro storia – si dipanano in tre città magiche, tra frammenti musicali persi e ritrovati, un quintetto di Beethoven apparso misteriosamente, il rigore formale dell’Arte della fuga e la gioiosa tristezza della musica di Schubert. E dieci anni che non dovevano esserci, e un incontro casuale – di quel genere di “caso” che viene piegato dal destino -fortemente cercato e un addio, una fuga mai spiegati, neppure a se stessi…
Questo libro parla di sfide, di amicizie, di rapporti ma soprattutto dell’amore per una donna, per un uomo, per la musica; un amore assoluto che tutto avvolge e che condiziona e determina la vita.
Se volete innamorarvi di un personaggio, se volete vivere le sue gioie e piangere le sue disperazioni, se volete percorrere le sue stesse strade e sedervi negli stessi suoi luoghi, se volete sentire con le vostre orecchie la sua musica quando imbraccia il violino non vi resta che prendere questo libro e lasciarvi condurre da lui per le sue 460 pagine che vi affannerete a finire. E non abbiate paura che sia un libro per musicofoli: chi conosce ed ama la musica classica ne trarrà suoni e “odori” intensi e risentirà note e melodie conosciute, chi invece non la conosce bene ne verrà affascinato e potrà iniziare a capirne le dinamiche e afferrare alcuni dei suoi misteri.
ho letto questo libro con piacere, con curiosità, con interesse e non posso non ringraziare il mio amico Giuseppe che me l’ha consigliato.
