Joe Henderson: Joe Henderson in Japan (Milestone – 1971)
Era da tempo che questo disco – soprattutto grazie alla sua suggestiva copertina – mi chiamava dal suo scaffale nel negozio, ma finora l’avevo ignorato, forse perché il trio di accompagnatori è piuttosto sconosciuto – il più noto è Ichikawa che ha inciso con DeJohnette – forse per l’esiguo numero di brani, seppur nessuno sotto gli otto minuti. Ora che finalmente mi sono convinto ad acquistarlo mi devo ricredere. Infatti, se la bravura di Joe Henderson non si discute, i tre musicisti giapponesi non sfigurano certo e contribuiscono essi stessi a fare di questo disco una gemma nella discografia del saxofonista di Lima, Ohio.
Il disco contiene solo quattro brani, ma viene da dire “pochi ma buoni” considerando la loro qualità. Si apre con una splendida versione di ’round midnight con una solitaria introduzione di Henderson che dimostra subito la sua bravura al pubblico giapponese che sappiamo essere molto amante, ed esperto, di jazz. Henderson parte – senza accompagnamento – molto lento, riflessivo, quasi a voler far assaporare a pieno la melodia circolare per poi, all’entrare della ritmica e accelerando progressivamente l’esecuzione, lanciarsi in un assolo mozzafiato dove si apprezza il suono brillante e coinvolgente del suo sax; segue l’assolo di Ichikawa che sfruttando a pieno il suo piano elettrico lo carica di swing. Dopo un break di Inaba, Henderson riprende la melodia inconfondibile e rallenta nuovamente l’esecuzione; molto bello l’accompagnamento di Hino leggero ed efficace allo stesso tempo.
Out ‘n’ in è un originale di Henderson costruito su serie di scale, veloce e dinamico che si adatta bene al modo di suonare di Hino. Quasi un intero assolo torrenziale, si regge sull’intesa tra sax e batteria. Nella successiva Blue bossa, composizione di Kenny Dorham dal marcato sapore latin, si apprezza il contrappunto di Ichikawa ad un impetuoso Henderson sempre supportati da una ritmica superlativa. Chiude la performance Junk blues, originale del saxofonista presumibilmente creato per l’occasione che per le sue caratteristiche, soprattutto nell’introduzione, ricorda molto alcune cose di Coltrane. Bello l’incipit solidamente blues, ottimo lo svolgimento decisamente harp-bop pur con delle forti connotazioni di astrazione; pare davvero di sentire Jimmy Garrison e Elvin Jones, storica sezione ritmica di Coltrane, mentre Ichikawa fornisce, seppur con un paio di incertezze, un ottimo assolo.
Questo Joe Henderson in Japan è un ottimo disco, molto coinvolgente ed immediato, una conferma della bravura di Henderson – qui particolarmente ispirato – e una sorpresa per la scoperta dei tre ottimi musicisti giapponesi.
- ’round midnight
- Out ‘n’ in
- Blue bossa
- Junk blues
Hideo Ichikawa: piano elettrico
Kunimitsu Inaba: contrabbasso
Motohiko Hino: batteria
registrato al Junk Club di Tokyo il 4/08/71
