venerdì, gennaio 12, 2007
Lavoratoriiii!!!
L'ISTAT con questo studio ci informa che nel 2005 ogni 100 lavoratori ci sono 71 pensionati, praticamente ogni lavoratore mantiene 1,7 persone, se stesso più quasi un pensionato.
E' un dato preoccupante questo rapporto 71/100; fortunatamente - ma comunque già troppo tardi - dal 1995 in poi è stata data una stretta alle pensioni-baby così non dovremo più sopportare lo scempio di avere il 28,1% di pensionati di vecchiaia in una fascia d'età compresa tra i 40 e i 64 anni ("vecchiaia" a 40 anni? ma chi vogliamo prendere per il culo!), ma soprattutto con una media pensionistica superiore dell'11,3% di quella della categoria... ovvero, in pensione prima e con più soldi.
La situazione è palesemente insostenibile: considerando il progressivo aumento della vita media e che la tipologia lavorativa che va per la maggiore tra i giovani oggi sono i contratti CO.CO.CO. e CO.CO.PRO. che versano i contributi in una gestione separata da quella "normale" INPS, viene da chiedere con che soldi verranno pagate un domani le pensioni. I pensionati sono sempre e comunque da tutelare, perché che se ne dica, MAI una volta è successo che una pensione sia stata abbassata (se non per incompatibilità con altri redditi), MAI una volta è successo che un pensionato abbia avuto una pensione revocata. I pensionati vanno difesi, sono "merce" politicamente appetibile.
Invece per i lavoratori, magari quelli più giovani le cose sono diverse, tanto quelli lavorano; allora ci possiamo inventare il calcolo contributivo invece che retributivo in modo che chi è partito a versare con determinate aspettative se le vede cambiare dall'oggi al domani, possiamo togliergli il TFR - soldi loro, mica di altri - e inventare un meccanismo che gli consenta di sopravvivere domani per compensare la riduzione della pensione pubblica, possiamo dirgli di lavorare fino a 70 anni (ci arriveremo, vedrete ci arriveremo!) dopo aver mantenuto schiere di pensionati che già a 57 anni fanno loro "ciao ciao" con la manina mentre - tranquillamente seduti al bar con la loro sicurezza economica ben stretta in mano - li vedono arrabbatarsi per andare a lavorare anche per loro.
Ma sì, tanto siamo lavoratori...









