giovedì, agosto 24, 2006
Jarrett a Venezia: complimenti ai furbi!
Su Jarrett alla Fenice ne avevo parlato parecchio a luglio (soprattutto qui per le cose "non strettamente artistiche") però ora ritorno sullo stesso argomento - spero non vi siate rotti - per evidenziarne un aspetto negativo, dopo quanto di buono è stato detto. Nulla che infici la bontà del concerto e nulla che mi avrebbe fatto rinunciare dall'andarci, ma di certo qualcosa che lascia un cattivo ricordo, come il sapore di fregatura in bocca.
Tra le varie caratteristiche che erano state associate all'evento, c'era il fatto che il concerto avrebbe dato origine ad un disco: ecco allora l'annuncio ben visibile su tutti i manifesti e gli avvisi multilingua - in puro stile anti-terrorismo - in sala prima del concerto a "comportarsi bene". La cosa del disco, non lo nego, mi faceva molto piacere anche se non ne ero del tutto convinto; è noto, infatti, che Jarrett registra tutte le sue performance dal vivo per poi con il fido Manfred Eicher (patron dell'ECM) decidere, anche con uno o due anni di ritardo, cosa pubblicare e cosa relegare per sempre negli archivi. Il fatto che che questa volta l'annuncio era stato dato prima insospettiva ma magari, ho pensato, per una volta si è voluta fare un'eccezione. Manco per il ca...volo! I soliti bene informati (ovvero gli amici di keithjarrett.it il miglior sito italiano dedicato al pianista) dopo contatti con i resposabili dell'ECM, confermano che tutta la vicenda è una bufala pubblicitaria montata ad arte dagli organizzatori dell'evento - ovvero i responsabili di Venetojazz - che mai Jarrett ha deciso in anticipo cosa pubblicare, che l'ECM non sapeva nulla della cosa e che molto probabilmente il CD "Live at Fenice" si farà solo se all'artista sarà convinto della performance, forse mai.
Bene. Complimenti a Veneto Jazz per la solenne presa in giro - e qui mi autocensuro - dei suoi "clienti" e sostenitori, evidentemente inscenata per rendere più "dolce" il salasso monetario occorso per questo concerto. Complimenti ad un'associazione che vorrebbe/dovrebbe fare e promuovere cultura ed invece si comporta né più né meno come chi usa gli specchietti per le allodole per raccontare le cose diversamente da come stanno.
Ciao
(Forse sono un po ingenuo..)
Sì, caro Fabio, lo credo anch'io, visto che la cosa era stata molto "pompata" su manifesti e sito e sentiti gli avvisi con tono anti-terroristico prima dell'esibizione. Proprio non mi è piaciuta questa trovata di Veneto Jazz! E , ne sono certo, non ha portato molti spettatori in più al concerto che si sarebbero mossi per il famoso concetto dell'"io c'ero"!
Ciao
<< Home









