martedì, agosto 29, 2006

Di entropia e di pace

In natura c'è una legge infallibile (come moltissime leggi di natura, peraltro) ed inoltre dagli effetti particolarmente antipatici; non è la legge di Murphy anche se effettivamente ci si avvicina molto. Si tratta della seconda legge della termodinamica che è nata per descrivere il comportamento dei sistemi in ambito fisico, ma che può essere applicata a qualsiasi aspetto del nostro vivere.
Perché è antipatica? Sostanzialmente perché contro di essa si perde sempre.
In sostanza questa legge dice che in un sistema isolato l'entropia è una funzione non decrescente nel tempo; che significa? Senza entrare in raffinate dimostrazioni matematiche vuol dire semplicemente che se io aumento l'energia del sistema ne aumento anche il disordine, ovvero l'entropia; inoltre, come sappiamo, l'energia non si può creare nè distruggere ma trasformare in una diversa forma, pena il dissipamento di una sua parte in calore.
Bene, premessa questa dissertazione fisica (mica sto leggendo Feynman per niente!) vi propongo di seguirmi in un salto mortale carpiato in avanti con doppio avvitamento ed immaginare che quel sistema sia l'attuale situazione politica tra Israele e Libano, o forse nell'intero Medio-Oriente. Bisogna ammettere che da quelle parti di "energia" ne scorre parecchia e quanto a "disordine" non sono secondi a nessuno. In tutti questi anni è evidente che tutti gli sforzi fatti da "quel" sistema per darsi un ordine sono stati vani non essendo stati in grado di trovare al loro interno forze sufficienti e sufficientemente autorevoli - per entrambe le parti - per dire una parola definitiva e risolutiva.
Ma qui entra in gioco una via d'uscita: la legge parla di sistema isolato (situazione praticamente impossibile) e il Medio-Oriente non è e non deve essere un sistema isolato, ma un sistema aperto all'esterno. Certo, gli interventi finora effettuati dalle varie nazioni non pare abbiano sortito chissà quali effetti favorevoli, anzi a volte hanno contribuito ad aumentarlo quel "disordine", ma per una volta voglio essere ottimista e pensare che la missione ONU, alla quale l'Italia partecipa con così tanto vigore, riesca a portare "energia" positiva che sia in grado di ristabilire per lo meno un equilibrio non-belligerante.
Uscendo dalla metafora, è ovvio che le vicende degli umani sono un po' più complesse di quelle dei gas e quindi credo che ci sia tutto il margine possibile per sconfiggerla questa entropia, almeno a questo livello; certo che gli interventi devono essere costruttivi, tendere tutti a questo fine, devono portare, cioè, energia positiva.
A prescindere da tutto, io credo che noi italiani siamo capaci di farlo e mi auguro e auguro di cuore ai nostri militari che in Libano sappiano dimostrarlo.

Comments:
mi sta fumando il cervello!
entropia?!
notte
 
Lettura interessante di quel che accade laggiù! Mi vengono spontanee due considerazioni, la prima è che l'entropia potrebbe rimanere perlomeno costante a patto di attuare trasformazioni reversibili, la seconda è che anche a voler considerare l'Occidente e il Medio-Oriente come sistemi aperti, il Mondo nella sua globalità è comunque un sistema isolato...
Spero anch'io che l'"operazione Leonte" sia davvero una missione di pace e che vada a buon fine, non vorrei che tornassero in patria troppi "eroi" (vale per l'Italia ma anche per gli altri Paesi coinvolti).
 
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