giovedì, giugno 15, 2006

I furbi stanno anche in Germania

Voi non lo sapete - non che la cosa sia così importante - ma oltre a questo sito e agli altri collegati, io gestisco il sito internet di un'associazione sindacale connessa con il mio lavoro. Non è di essa di cui vi voglio parlare, ma della lettera ad essa collegata che mi è arrivata alcuni giorni fa.

Capita che mi arriva dalla Germania (!) una lettera sobria e professionale di una sedicente "Registrazione Internet Italia per le imprese" con un vistossissimo marchio identico a quello di Telecom. Praticamente la DAD (Deutscher Adressdienst GmbH), vera responsabile dell'invio mi invita a compilare il modulo e ad inviarlo via fax o lettera alla loro sede di Amburgo; facendo questo il mio sito verrebbe inserito in questo fantomatico "registro italiano delle imprese" consultabile dal loro sito internet (che appositamente non linko, ma che vi assicuro ha un indirizzo decisamente macchinoso anche solo da pensare di scrivere!).
Che c'è di male direte voi? Niente se si limitassero a questo. Scritto molto più in piccolo c'è anche l'indicazione che tale "preziossimo" servizio viene fatturato 858 euro all'anno, pagabili di volta in volta a seguito di emissione di fattura. E l'ordine vale per i prossimi 3 anni e viene rinnovato tacitamente senza una disdetta scritta! Mica male 'sti crucchi!

La lettera è poi scritta in modo ingannevole: tra le altre cose riporta un "settore di appartenenza" palesemente sbagliato e invita ad inviare un fax per correggerlo; inviare il fax, però, significa accettare l'offerta e quindi accettare il contratto: a 858 euro, per tre anni, per essere inseriti in un sito meno popolare del vostro, che nessuno si sognerebbe mai di interrogare anche perché ben pochi sanno che esiste. Bella roba, vero? E sappiate che il foro competente per le controversie è quello di Amburgo.

Usando il servizio http://talkdigger.com/ ho verificato la popolarità del loro sito che è abbastanza buona... ma non come vorebbero loro. Sono moltissimi, infatti, coloro che riconoscono in questa una vera truffa, un caso di phishing cartaceo e chi di dovere è già all'opera. Italiani sì, ma tutti scemi no (eccetto chi senz'altro ci cadrà)!
E poi c'è sempre il buon vecchio google che basta e avanza!

Comments:
Stupefacente. Non c'è limite al peggio. Non riesco a capacitarmi dell'impegno con cui tantissima gente si sforza di gabbare il prossimo. Per alcuni si tratta di esempi di "furbizia", "abilità" o addirittura "creatività". Per me sono forme diverse di criminalità. Se le energie mentali e fisiche di questi "simpatici" malfattori potessero essere convogliate verso gli obiettivi giusti, il mondo sarebbe salvo da un pezzo.
 
Ed ecco la precisazione del Registro del ccTLD "it", ovvero la reale autorità italiana in materia.

Iniziativa realizzata da "Registro italiano in internet per le imprese"

Informiamo tutti i provider/maintainer che il Registro del ccTLD "it" e' del tutto estraneo all'iniziativa realizzata da altro soggetto sedicente "Registro italiano in internet per le imprese" attraverso l'invio di materiale cartaceo, sottoforma di proposta di contratto per adesione per la fornitura di un servizio a pagamento. Vi invitiamo quindi a farvi parte diligente nei confronti dei vostri clienti fornendo adeguata informazione in merito. Il Registro del ccTLD 'it' nel 2005 ha predisposto le azioni necessarie per la tutela dell'eventuale diritto leso, tuttora in corso.

Il Direttore del Registro del ccTLD "it"
Ing. Enrico Gregori
 
... sperando che Google resti libero, free e esaustivo.
 
Questa mi mancava! Ero rimasta ad analoghi "inviti" rivolti a piccoli commercianti, mediante lettere che potrebbero essere scambiate per quelle della camera di commercio e relativo registro imprese, o amenità come pomposi quanto assurdi "titoli accademici" ottenibili dietro versamento di gongruo obolo.
Temo che l'unico modo di fermare queste truffe sia stare in campana e diffondere la cosa; grazie: annotato.
Patt
 
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