venerdì, giugno 23, 2006

E' tempo di referendum...

... e quindi bisogna andare a votare, perché per me il voto è sì un diritto ma anche un dovere. Anche perché questa volta non c'è quorum.
E questa rappresenta la prima indicazione.
La seconda - e conclusiva - indicazione dovrebbe essere quella se votare SI' o NO. Bene, vediamo di farci un'idea in base a quanto viene introdotto dal nuovo testo costituzionale.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Cambiano di poco le procedure per l'elezione; gli vengono delegati alcuni poteri esclusivi come l'elezione dei presidenti delle authority e del vice-presidente del CSM che però devono essere scelti tra gli eletti dalle Camere; ha l'esclusivo potere di concedere la grazia; gli viene tolto il potere di sciogliere le camere (può farlo solo su richiesta del primo ministro), quello di dare l'incarico per formare il governo, quello di autorizzare la presentazione dei disegni di legge. L'età minima passa da 50 a 40 anni.

Sostanzialmente il suo ruolo di garante viene meno dovendo ratificare delle decisioni prese dal Presidente del Consiglio con buona pace dell'imparzialità. Non mi piace. Qui voto NO.

GOVERNO e PREMIERATO
Nominato dal Presidente della Repubblica in base ai risultati delle elezioni ha il potere di nominare e revocare i ministri (potere che prima era del Presidente della Repubblica). La "fiducia" sarà necessaria da parte della Camera dei deputati. Il Premier ha il potere di determinare la politica di governo e non sono di dirigerla. Diventa praticamente inamovibile visto che in caso di sfiducia nei suoi confronti si sciolgono anche le Camere.

Praticamente ci troveremo davanti un Premier dal potere quasi assoluto, senza i relativi sistemi di controllo, sbilanciando in suo favore l'andamento politico dello Stato. Non mi piace. Qui voto NO.

PARLAMENTO
Camera e Senato riducono il numero dei parlamentari.
Il Senato diventa Senato federale, cosicché la Camera ha competenza sulle leggi esclusive dello Stato, il Senato sulle leggi di interesse regionale. Decidono assieme in materia elettorale, costituzionale, di bilancio ed enti locali. Si abbassa l'età per essere eletti.

Tutte cose positive, io qui voterei SI', ma se si facessero delle opportune modifiche. Innanzitutto trovo incongruente istituire un Senato federale con i rappresentanti delle Regioni che possono solo "partecipare" ai lavori senza avere diritto di voto; con la diversificazione delle competenze si complicherebbe l'iter burocratico di leggi che hanno competenza sia regionale che nazionale con rinvii non ben chiari tra le due Camere. Per finire la riduzione dei parlamentari si avrebbe solo con la prossima legislatura, ovvero con il 2011. Troppi punti da sistemare, non ultimo quello di porre un freno al numero dei componenti del governo, vista la bulimia di quello attuale. Qui voto NO.

CORTE COSTITUZIONALE
Dei 15 giudici facenti parte della Consulta sale il numero di quelli di nomina parlamentare - che passano da 5 a 7. Aumentano le incompatibilità nei primi tre anni dopo la fine del mandato circa le nomine politiche, elettive o di incarichi di governo.


Sulle incompatibilità sono d'accordo, ma non mi piace l'aumento del livello di politicizzazione all'interno della Corte. Qui voto NO.

DEVOLUTION
La nuova formulazione della Costituzione prevede che spetti alle Regioni la "potestà legislativa" in tre materie fondamentali per il cittadino: sanità, istruzione e sicurezza. La nuova formulazione della Costituzione prevede, quindi, che le Regioni abbiano competenza esclusiva sull'assistenza e organizzazione sanitaria, sull'organizzazione scolastica (con parziale intervento nei programmi) e sulla polizia amministrativa regionale e locale.

Dato che la Costituzione stessa all'articolo 3 riconosce "pari dignità a tutti i cittadini", i servizi e le prestazioni garantite non devono essere differenti tra Regione e Regione, tra zone più o meno sviluppate del Paese. Con l'introduzione di questo tipo di devolution si avrebbe una sorta di duplicazione delle norme e delle procedure, visto che lo Stato continuerebbe comunque a legiferare e controllare le materie sopra esposte in virtù dell'interesse nazionale. E inoltre, più amministrazioni maggiore aumento delle spese amministrative e di gestione per tenerle in piedi. E poi davvero serve l'ottava forza di polizia? No, qui voto decisamente NO.

FEDERALISMO FISCALE
Dovrebbe essere già in atto dopo la modifica del titolo V della Costituzione fatta nel 2001, con il conseguente trasferimento di beni dallo Stato agli Enti Locali, ma il precedente governo non l'ha mai messa in atto. Ora si chiede un ulteriore slittamento di 3 anni per l'attuazione ed ulteriori 5 anni perché vada a pieno regime.


Praticamente si chiedono delle modifiche per allungare ancora i tempi delle tanto sbandierate riforme. Ovviamente qui voto NO.

Sei argomenti, sei NO. Credo proprio che non ci sia scelta.





Comments:
toh anche io voto no...:-)
 
beh mi sembra che con me sfondi una porta aperta anche se non concordo nel valutare positiva la fine del bicameralismo (almeno in questo modo la divisione delle competenze è una mezza farsa per me) Comunque NO

ciao :)
 
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