martedì, aprile 11, 2006
Una vittoria di Pirro
Come sapete la situazione attuale è che alla Camera il centro-sinistra vince per 25.224 voti e conquista, per i famigerati premi di maggioranza, 340 seggi contro i 277 del centro-destra, al Senato invece vanno 155 seggi al centro-destra contro i 154 al centro-sinistra, designando di fatto una situazione di quasi certa ingovernabilità. La peggiore situazione possibile, quindi.
Tutti gli occhi ora sono puntati sui senatori a vita e sul voto degli italiani all'estero come fossero la panacea da tutti i mali.
Mi permetto di tediarvi con alcune riflessioni:
1) Innanzitutto la legge elettorale, legge che perfino uno che l'ha votata - per quanto microcefalo egli possa essere - ha definito "una porcata". Perché era lampante che questa legge l'ha voluta Mr. B. che sapeva bene di non avere i numeri per vincere con il maggioritario e quindi ha voluto la "caciara". Siamo quindi di fronte ad un uomo che per il proprio interesse personale ha deliberatamente e scentificamente sacrificato la governabilità del paese, per di più contro il volere degli italiani stessi che non un referedum - dall'esito plebiscitario - avevano chiesto esattamente il contrario. Che ne dica uno dei leader più squallidi del centro-destra, ovvero l'inqualificabile Gianfranco Rotondi della DC, che ieri in TV cianciava che "agli italiani piace questo voto dove si votano i partiti e non le persone", indegno ricordo della più indegna partitocrazia.
2) Il voto degli italiani all'estero. Pur con il massimo rispetto per i nostri connazionali all'estero - tra i quali ho anche diversi amici - mi chiedo come sia possibile che i voti di persone che sono anni che non mettono il piede in Italia o che non l'hanno mai messo, che non pagano qui le tasse, che non partecipano alla vita sociale di questo paese, possano contribuire alla più alta espressione democratica, ovvero il voto. E addirittura rivestire un ruolo determinante, comunque vadano i risultati. Mi chiedo: agli italiani che da trent'anni stanno a Brooklyn o in Argentina o a Sydney, cosa interessa che legge fiscale vige in Italia, quale è il mercato del lavoro, com'è la sanità o la scuola? Perchè un conto è il sentimento patrio che sicuramente essi hanno nel cuore, un conto è scontrarsi con questa patria ogni volta che si va a fare la spesa o un prelievo del sangue.
Ma certo anche questa era una legge fatta ad hoc...
3) "Il paese è spaccato a metà", questo titolano quasi tutti i giornali. E hanno ragione. E' il berlusconismo imperante di questi anni - che tutto pare fuorché finire - che ha ridotto il paese a pezzi con la sua becera e disgustosa logica da stadio. E la cosa grave è che anche molti esponenti del centro-sinistra sono caduti nella trappola e hanno cercato di contrastare Mr. B. con le sue armi non tenendo conto che il suo potere mediatico è ben superiore al loro.
4) Cinque anni di opposizione incentrata solo sulla figura di Mr. B., un programma piuttosto nebuloso e logorroico arrivato troppo tardi, una campagna elettorale fallimentare, un pasticcio di coalizione che è tutto e il contrario di tutto devono far fare ai dirigenti - e non solo a loro - del centro-sinistra una forte autocritica che porti, anche traumaticamente, alla rimozione di tanti dirigenti. Mi chiedo come sia stato possibile che di fronte ad una vittoria quasi certa si sia arrivati ad una situazione come questa, sprecando in pochi mesi un vantaggio accumulato in anni. Perfettamente inutile cianciare che si è - quasi - perso perché l'italiano si è fatto abbindolare dalle false promesse, dalla TV, perché è ignorante ecc... Qui si è - quasi - perso perché nessuno a sinistra si è effettivamente impegnato per vincerle queste elezioni e vincerle bene, in sicurezza, con un progetto politico concreto e autorevole.
5) L'Italia è un paese vecchio, composto da persone anziane che votano politici anziani (ricordo che Berlusconi ha quasi 70 anni, Prodi poco meno, mentre i tanto osannati Zapatero e Merkel ne hanno rispettivamente 46 e 51!) che restano al loro posto anche se perdono, in una classe politica incapace di rinnovarsi e destinata al declino. Il rischio, anzi la prospettiva quasi certa, è che accomuneranno al loro declino anche il declino del paese.
Mi ero illuso che nel Paese fosse sorta una voglia di cambiamento. Ma che cambiamento ci può essere con una classe politica così arroccata sulle proprie posizioni e un elettorato così timoroso? Io credevo, e non credo di essere l'unico, che gli italiani fossero stufi di questo governo e in massa volessero cambiarlo: evidentemente non è così, prevale da ambo le parti la logica egoistica di curare il proprio giardinetto.
6) Cosa fare ora, in questa situazione disastrosa, tenendo conto anche che il mese prossimo si dovrà procedere con l'elezione del nuovo Capo dello Stato?
A mio giudizio la situazione richiede una soluzione drastica: per prima cosa decretare una proroga al mandato di Ciampi perché con questo parlamento sarà ben difficile trovare un accordo sul suo successore. In secondo luogo affidare il governo ad un tecnico (Monti?) che sia sopra le parti e traghetti l'Italia verso nuove elezioni a settembre/ottobre. in terzo luogo la sparizione degli attuali leader delle due coalizioni: vedrei bene per il prossimo duello elettorale lo scontro Veltroni/Fini o Veltroni/Casini... ma forse qui sto facendo della fanta-politica...
Una cosa è certa: come al solito tutti gioiscono perché dicono di aver vinto, senza rendersi conto che hanno perso. Tutti.
Tutti gli occhi ora sono puntati sui senatori a vita e sul voto degli italiani all'estero come fossero la panacea da tutti i mali.
Mi permetto di tediarvi con alcune riflessioni:
1) Innanzitutto la legge elettorale, legge che perfino uno che l'ha votata - per quanto microcefalo egli possa essere - ha definito "una porcata". Perché era lampante che questa legge l'ha voluta Mr. B. che sapeva bene di non avere i numeri per vincere con il maggioritario e quindi ha voluto la "caciara". Siamo quindi di fronte ad un uomo che per il proprio interesse personale ha deliberatamente e scentificamente sacrificato la governabilità del paese, per di più contro il volere degli italiani stessi che non un referedum - dall'esito plebiscitario - avevano chiesto esattamente il contrario. Che ne dica uno dei leader più squallidi del centro-destra, ovvero l'inqualificabile Gianfranco Rotondi della DC, che ieri in TV cianciava che "agli italiani piace questo voto dove si votano i partiti e non le persone", indegno ricordo della più indegna partitocrazia.
2) Il voto degli italiani all'estero. Pur con il massimo rispetto per i nostri connazionali all'estero - tra i quali ho anche diversi amici - mi chiedo come sia possibile che i voti di persone che sono anni che non mettono il piede in Italia o che non l'hanno mai messo, che non pagano qui le tasse, che non partecipano alla vita sociale di questo paese, possano contribuire alla più alta espressione democratica, ovvero il voto. E addirittura rivestire un ruolo determinante, comunque vadano i risultati. Mi chiedo: agli italiani che da trent'anni stanno a Brooklyn o in Argentina o a Sydney, cosa interessa che legge fiscale vige in Italia, quale è il mercato del lavoro, com'è la sanità o la scuola? Perchè un conto è il sentimento patrio che sicuramente essi hanno nel cuore, un conto è scontrarsi con questa patria ogni volta che si va a fare la spesa o un prelievo del sangue.
Ma certo anche questa era una legge fatta ad hoc...
3) "Il paese è spaccato a metà", questo titolano quasi tutti i giornali. E hanno ragione. E' il berlusconismo imperante di questi anni - che tutto pare fuorché finire - che ha ridotto il paese a pezzi con la sua becera e disgustosa logica da stadio. E la cosa grave è che anche molti esponenti del centro-sinistra sono caduti nella trappola e hanno cercato di contrastare Mr. B. con le sue armi non tenendo conto che il suo potere mediatico è ben superiore al loro.
4) Cinque anni di opposizione incentrata solo sulla figura di Mr. B., un programma piuttosto nebuloso e logorroico arrivato troppo tardi, una campagna elettorale fallimentare, un pasticcio di coalizione che è tutto e il contrario di tutto devono far fare ai dirigenti - e non solo a loro - del centro-sinistra una forte autocritica che porti, anche traumaticamente, alla rimozione di tanti dirigenti. Mi chiedo come sia stato possibile che di fronte ad una vittoria quasi certa si sia arrivati ad una situazione come questa, sprecando in pochi mesi un vantaggio accumulato in anni. Perfettamente inutile cianciare che si è - quasi - perso perché l'italiano si è fatto abbindolare dalle false promesse, dalla TV, perché è ignorante ecc... Qui si è - quasi - perso perché nessuno a sinistra si è effettivamente impegnato per vincerle queste elezioni e vincerle bene, in sicurezza, con un progetto politico concreto e autorevole.
5) L'Italia è un paese vecchio, composto da persone anziane che votano politici anziani (ricordo che Berlusconi ha quasi 70 anni, Prodi poco meno, mentre i tanto osannati Zapatero e Merkel ne hanno rispettivamente 46 e 51!) che restano al loro posto anche se perdono, in una classe politica incapace di rinnovarsi e destinata al declino. Il rischio, anzi la prospettiva quasi certa, è che accomuneranno al loro declino anche il declino del paese.
Mi ero illuso che nel Paese fosse sorta una voglia di cambiamento. Ma che cambiamento ci può essere con una classe politica così arroccata sulle proprie posizioni e un elettorato così timoroso? Io credevo, e non credo di essere l'unico, che gli italiani fossero stufi di questo governo e in massa volessero cambiarlo: evidentemente non è così, prevale da ambo le parti la logica egoistica di curare il proprio giardinetto.
6) Cosa fare ora, in questa situazione disastrosa, tenendo conto anche che il mese prossimo si dovrà procedere con l'elezione del nuovo Capo dello Stato?
A mio giudizio la situazione richiede una soluzione drastica: per prima cosa decretare una proroga al mandato di Ciampi perché con questo parlamento sarà ben difficile trovare un accordo sul suo successore. In secondo luogo affidare il governo ad un tecnico (Monti?) che sia sopra le parti e traghetti l'Italia verso nuove elezioni a settembre/ottobre. in terzo luogo la sparizione degli attuali leader delle due coalizioni: vedrei bene per il prossimo duello elettorale lo scontro Veltroni/Fini o Veltroni/Casini... ma forse qui sto facendo della fanta-politica...
Una cosa è certa: come al solito tutti gioiscono perché dicono di aver vinto, senza rendersi conto che hanno perso. Tutti.
Comments:
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Ciao Francesco,
scusami ma sul punto 4 non sono d'accordo con tè. Non tanto per la critica del programma e della campagna elettorale dell'Unione, ma, primo, sulla veridicità dei sondaggi(vedi anche exit poll) mi sorgono dei forti dubbi, li trovo estremamente fallaci, anche in queste elezioni. Ti ricordi il "figurone" che fece Emilio Fede con le bandierine già disposte sulla cartina geografica ???
Secondo, quello che mi preme di più, è cosa possiamo dire dell'elevato numero di voti che Forza Italia è riuscita ad ottenere ? Non è bastato il passato remoto e prossimo di SB, e neanche le nefandezze di questa legislatura. E' questo che mi fà paura ed arrabbiare. Gli elettori di FI hanno premiato questo modo di far politica(politica ???), dove il concetto di ETICA è stato sistematicamente violentato, dove il darwinismo sociale è imperante. Questi elettori, quale idea di stato hanno in mente ??? Possibile che le leggi ad personam, il paese che stà andando alla deriva, la lotta alla mafia congelata, i magistrati che devono acquistare i nuovi codici con i loro soldi, etc.etc. non conti nulla per loro ???
Penso che avesse ragione Luttazzi, quando in una trasmissione televisiva definì l'Italia un paese di m.
Ciao Maurizio
scusami ma sul punto 4 non sono d'accordo con tè. Non tanto per la critica del programma e della campagna elettorale dell'Unione, ma, primo, sulla veridicità dei sondaggi(vedi anche exit poll) mi sorgono dei forti dubbi, li trovo estremamente fallaci, anche in queste elezioni. Ti ricordi il "figurone" che fece Emilio Fede con le bandierine già disposte sulla cartina geografica ???
Secondo, quello che mi preme di più, è cosa possiamo dire dell'elevato numero di voti che Forza Italia è riuscita ad ottenere ? Non è bastato il passato remoto e prossimo di SB, e neanche le nefandezze di questa legislatura. E' questo che mi fà paura ed arrabbiare. Gli elettori di FI hanno premiato questo modo di far politica(politica ???), dove il concetto di ETICA è stato sistematicamente violentato, dove il darwinismo sociale è imperante. Questi elettori, quale idea di stato hanno in mente ??? Possibile che le leggi ad personam, il paese che stà andando alla deriva, la lotta alla mafia congelata, i magistrati che devono acquistare i nuovi codici con i loro soldi, etc.etc. non conti nulla per loro ???
Penso che avesse ragione Luttazzi, quando in una trasmissione televisiva definì l'Italia un paese di m.
Ciao Maurizio
Gli elettori di FI ci hanno sguazzato nelle nefandezze perpetrate dal loro leader. Nessuna idea di Stato, anzi solo quella dello Stato-azienda, nessuna visione collettiva al di là del proprio tornaconto. Il berlusconismo è soprattutto questo e gli italiani lo hanno capito fin troppo bene!
Però continuo a pensare che al centro-sinistra si sia sbagliato incentrando troppo la campagna elettorale sull'avversario finendo così di fare proprio il suo gioco.
Ciao Maurizio
Però continuo a pensare che al centro-sinistra si sia sbagliato incentrando troppo la campagna elettorale sull'avversario finendo così di fare proprio il suo gioco.
Ciao Maurizio
Caro Francesco
inizialmente ero molto amareggiato ma pian piano ho maturato la condizione che va bene così per ora.
I dati negativi li sappiamo. Vediamo quelli positivi:
1 - abbiamo vinto
2 - il governo di mr. b va a casa
3- molti giovani hanno scelto il centrosx
4- il partito democratico tira
5- con la legge elettorale precedente avremmo perso
6- berlusconi non sarà presidente del consiglio (lo so che l'ho già detto ma è così bello :D)
7- gli animi si sono pacificati
8- eleggeremo il presidente della repubblica
per ora non sono pochi elementi positivi, pensiamoci
ciao :)
inizialmente ero molto amareggiato ma pian piano ho maturato la condizione che va bene così per ora.
I dati negativi li sappiamo. Vediamo quelli positivi:
1 - abbiamo vinto
2 - il governo di mr. b va a casa
3- molti giovani hanno scelto il centrosx
4- il partito democratico tira
5- con la legge elettorale precedente avremmo perso
6- berlusconi non sarà presidente del consiglio (lo so che l'ho già detto ma è così bello :D)
7- gli animi si sono pacificati
8- eleggeremo il presidente della repubblica
per ora non sono pochi elementi positivi, pensiamoci
ciao :)
Secondo me stiamo esagerando con questo vittimismo del 50%! Basta una volta per tutte..Capisco che sarebbe stata una soddisfazione orgasmica poter schiaffeggiare Berlusconi con una maggioranza del 70%..ma non è arrivata: conquistiamola! La maggioranza c'è! I numeri ci sono! Il programma è stato approvato! Abbiamo vinto le elezioni! Cosa vogliamo di più? Comincio ad avere paura che il problema di un governo come quello di CentroSx attuale sarà il rimorso di non aver schiacciato Mr. B! Basta una volta per tutte. Se oggi abbiamo 25.000 voti solamente in più tra 5 anni, Prodi permettendo, ne avremo 100.000! E vorrei ricordare a tutti che Bush, l'uomo più stronzo e potente del pianeta, ha vinto per 600 voti! Seicento..e guida la nazione più potente (e fessa) della terra! Basta con questa sindrome della maggioranza risicata.
@Ruckert: sì, questo è il momento della gioia. Però ho dei dubbi sul tuo punto 5 (difficile a dirsi, anche perché molto probabilmente le liste non sabbero state le stesse. Raffronto molto complicato) e sul tuo punto 7 (a me pare che si scannino ancora parecchio, soprattutto ora che sappiamo che Mr. B. sarà pres.del.cons. ancora per 1 mese e mezzo). Sperem...
@Lorenzo: vedi Lorenzo, quello che fa male è sapere di aver vinto le elezioni "tecnicamente" ma - almeno al Senato - i voti sono stati oggettivamente meno. E' questo che lascia l'amaro in bocca.
Poi sull'esiguità numerica del vantaggio sto pensando che forse ciò aiuterà ad evitare "rilassamenti" e contribuirà a tenere viva l'attenzione e a lavorare correttamente.
E' vero quello che dici riguardo a Bush, ma bisogna ammettere che la democrazia USA funziona in modo molto diverso. Kerry poi ha sportivamente gettato la spugna "concedendo" la vittoria, Mr. B. farà controllare anche come sono state temperate le matite.
@Lorenzo: vedi Lorenzo, quello che fa male è sapere di aver vinto le elezioni "tecnicamente" ma - almeno al Senato - i voti sono stati oggettivamente meno. E' questo che lascia l'amaro in bocca.
Poi sull'esiguità numerica del vantaggio sto pensando che forse ciò aiuterà ad evitare "rilassamenti" e contribuirà a tenere viva l'attenzione e a lavorare correttamente.
E' vero quello che dici riguardo a Bush, ma bisogna ammettere che la democrazia USA funziona in modo molto diverso. Kerry poi ha sportivamente gettato la spugna "concedendo" la vittoria, Mr. B. farà controllare anche come sono state temperate le matite.
Ciao, mi trovi totalmente d'accordo con te, salvo l'ultimo punto... Ho smesso di dire "abbiamo vinto", pur sognamdo un governo di centro sinistra, non riesco in alcun modo a riconoscermi in questo centro sinistra, che in 5 anni, dopo aver scelto un leader insignificante come Rutelli, è riuscito a ripescarne uno ancora più insignificante. Hanno ragione a destra a dire che non ci sarà mai coesione: in materia di etica non si troverà mai una sintesi tra cattolici e coloro che tutte le mattine danno alle fiamme un crocifisso; e neppure in politica economica, tra "riformisti" amici di Confindustria, e "comunisti" che ragionano ancora in termini di salari e contrapposizioni tra operai e padroni, e non si rendono conto che il mondo di oggi è estremamente più complicato...
Il vero dramma è che è mancato il turnover, e i personaggi con idee davvero incisive (ad es. il prof. Cacciari, Sartori, e persino Di Pietro con il suo ideale di "moralizzazione della politica" attraverso provvedimenti semplici e perfettamente praticabili) restano sempre ai margini, mentre in prima linea ci troviamo soltanto venditori di luoghi comuni...
La batosta non sarà sufficiente neppure alla destra per liberarsi di un leader duvenuto drammaticamente scomodo. Siamo in una situazione davvero pessima, e la cosa non si risolverà in pochi anni...
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Il vero dramma è che è mancato il turnover, e i personaggi con idee davvero incisive (ad es. il prof. Cacciari, Sartori, e persino Di Pietro con il suo ideale di "moralizzazione della politica" attraverso provvedimenti semplici e perfettamente praticabili) restano sempre ai margini, mentre in prima linea ci troviamo soltanto venditori di luoghi comuni...
La batosta non sarà sufficiente neppure alla destra per liberarsi di un leader duvenuto drammaticamente scomodo. Siamo in una situazione davvero pessima, e la cosa non si risolverà in pochi anni...
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