martedì, aprile 11, 2006
Una vittoria di Pirro /2
Vittoria... miserissima, risicatissima, squallidissima vittoria. Ottenuta proprio in virtù di una legge - quella elettorale - che non si voleva.
Ma mi chiedo: come sarebbero stati valutati questi risultati se non ci fossero stati quei nefandi exit-poll? Vi immaginate che differenza sarebbe stata partire con l'Unione in ritardo e che pian piano recupera voti sulla Casa dell'Illiberalità, fino al sorpasso finale? Si sarebbero evitate - soprattutto da parte dei politici - una serie di scemenze.
Ora (anche se la CdL vuole il ri-conteggio delle schede... ma come, non si fidano nemmeno dei loro uomini?) il centro-sinistra ha vinto, almeno nei numeri, ma davvero andrà poco lontano con la sua vittoria. Dovrà rassegnarsi ad andare in minoranza ad ogni piccolo accenno di raffreddore anche di pochissimi senatori, oppure dovrà scendere a compromessi ed accettare - come da certificata tradizione italica - i transfughi dell'altra coalizione. Vedremo chi sarà il primo a saltare la barricata (e non escludo che possa avvenire il salto in direzione contraria!). Sarà difficile tener duro per 5 anni.
E, contrariamente a quanto mi sono augurato nel post numero 1 alla prossima tornata elettorale ci ritroveremo ancora le stesse facce - quelle di Rutelli, Prodi e Fassino - perché "squadra che vince (?!) non si cambia!"
E ora basta, parliamo di cose serie... andiamo a scrivere di musica.
Ma mi chiedo: come sarebbero stati valutati questi risultati se non ci fossero stati quei nefandi exit-poll? Vi immaginate che differenza sarebbe stata partire con l'Unione in ritardo e che pian piano recupera voti sulla Casa dell'Illiberalità, fino al sorpasso finale? Si sarebbero evitate - soprattutto da parte dei politici - una serie di scemenze.
Ora (anche se la CdL vuole il ri-conteggio delle schede... ma come, non si fidano nemmeno dei loro uomini?) il centro-sinistra ha vinto, almeno nei numeri, ma davvero andrà poco lontano con la sua vittoria. Dovrà rassegnarsi ad andare in minoranza ad ogni piccolo accenno di raffreddore anche di pochissimi senatori, oppure dovrà scendere a compromessi ed accettare - come da certificata tradizione italica - i transfughi dell'altra coalizione. Vedremo chi sarà il primo a saltare la barricata (e non escludo che possa avvenire il salto in direzione contraria!). Sarà difficile tener duro per 5 anni.
E, contrariamente a quanto mi sono augurato nel post numero 1 alla prossima tornata elettorale ci ritroveremo ancora le stesse facce - quelle di Rutelli, Prodi e Fassino - perché "squadra che vince (?!) non si cambia!"
E ora basta, parliamo di cose serie... andiamo a scrivere di musica.









