domenica, marzo 12, 2006

Dentiere

Mentre questo pernicioso governo ha perso un altro dei suoi "prestigiosi" ministri, venerdì sera - in attesa del confronto con Prodi - ho assistito alla puntata di Matrix con il confronto Berlusconi / Diliberto: ancora una volta abbiamo assistito alla farsa di un uomo incapace di dare il minimo riscontro alla realtà politica e sociale del Paese se non ricorrendo a battutine e sproloqui. Interessante vedere come alle precise domande di Diliberto su giovani e lavoro l'omino arancione (per il fondotinta e per l'incazzatura) non ha trovato di meglio da rispondere che ricordare i tempi di quando era dai salesiani e i preti gli parlavano dei comunisti.
Interessante anche vedere come all'osservazione che in questi 5 anni di governo l'Italia è arretrata in tutti i parametri economici, l'omino arancione abbia risposto con i soliti argomenti - l'aver ereditato la situazione dal governo precedente (ma allora i vostri 5 anni a cosa sono serviti?), l'11 settembre, la congiuntura internazionale, la guerra in Afghanistan (ma come, non era un'operazione di peace-keeping?), la guerra in Iraq (ma come, non era un'operazione di Polizia internazionale?) - dimenticando che in tutti gli altri Paesi, Stati Uniti in primis, quei parametri sono invece cresciuti. Ma del resto da un governo il cui ministro delle finanze si rallegra per una crescita pari allo zero, cosa possiamo pretendere? E poi la colpa è sempre degli altri sia nelle grandi cose, sia nelle piccole: sulla modernizzazione Diliberto sbotta "ma se ci sono le pulci sui treni!" e Mr. B. replica "i treni li abbiamo ereditati da voi!"
Esilarante anche la capacità di falsare la storia "io provengo da una famiglia povera" quando è ben noto - e Diliberto non perde occasione per farglielo notare - che il padre era direttore di banca (e per capire che tipo di banca consiglio il libro di Travaglio "L'odore dei soldi") e preoccupante l'assoluta incapacità di controbattere alle cifre disastrose indicate dall'ISTAT e dal Fondo Monetario Europeo in materia di occupazione (per esempio che su 831 mila nuovi posti di lavoro 650 provengono da regolarizzazioni di immigrati che già lavoravano in nero). Barzelletta della serata il passante di Mestre: "sono fissati un giorno e un'ora del 2008 per l'apertura"... ma lo sa Mr. B. che si deve ancora decidere una parte del percorso?
Davvero questa volta l'omino arancione ha fatto una ben misera figura, ma io sono convinto, comunque, che questi dibattiti televisivi non servono a nulla, certamente non sono loro a far cambiare l'opinione oramai formata della gente: se fosse vero si correrebbe in massa a votare il più simpatico anche se dice una massa di stupidaggini. Fortunatamente la gente vota per ben altri motivi, primo fra tutti cercare di risollevare il proprio tenore di vita che in questi ultimi anni si è ridotto di molto.
A Mr. B. resta davvero ancora poco tempo per diffondere le proprie menzogne spacciandole per verità, ma gli italiani lo hanno capito e tra un mese glielo faranno capire anche a lui.

Chiudo con la citazione di alcune battute tratte dallo spettacolo teatrale Il cortile di Spiro Scimone: forse erano riferite ad altro, ma mi pare che rispecchino perfettamente la situazione italiana (mi scuso con l'autore ma le ho sentite mentre stavo guidando quindi sicuramente le parole non sono esatte):

- Hai rovistato nell'immondizia se c'è qualcosa da mangiare?
- Sì ho guardato ma non ho trovato nulla. Nell'immondizia ci sono solo dentiere.
- Dentiere?
- Sì dentiere buttate via per protesta da quelli che non hanno più nulla da mangiare.
- E ora cosa farà il governo, gli darà da mangiare?
- No, gli daranno delle dentiere nuove.
- Ma a cosa gli servono le dentiere nuove se tanto non hanno nulla da mangiare?
- Serviranno loro per sorridere!


Comments:
Non sono convinto che l'opinione della gente sia già formata ... molti sono gli indecisi. Questi interventi televisivi servono per sbandierare le "grandi" cose fatte(?). Ricordiamoci che gli italiani sono sotto la soglia minima culturale, sono imbambolati dalla televisione e sono pigri. La politica è di difficile comprensione anche perchè tende ad autorenferenziarsi: paroloni e personaggi super saccenti mettono le persone normali in posizione dipendenza. La conoscenza è l'arma che può fare la differenza.
 
Mah... che il livello culturale sia sottozero è vero, ma credo che quei programmi li guardano soprattutto coloro che già hanno un'idea per chi votare e vogliono vedere come se la cava il proprio candidato, o come se la cava male l'avversario. Gl indecisi manco sanno che esistono 'sti programmi.
 
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