venerdì, gennaio 27, 2006
Amadé
Un sito (e un blog) che parla di musica non può ignorare il fatto che oggi - precisamente alle 20.00, secondo quanto scritto dal padre Leopold - esattamente 250 anni fa è nato Johann Chrysostom Wolfgang Theophilus Mozart, per gli amici detto Amadeus (Theophilus in greco, Gottlieb in tedesco, Amadeus in latino, facile no?). Nessuno come lui incarna, nell'immaginario collettivo, l'idea stessa della musica essendo divenuto una sorta di icona non tanto diversa da quella che campeggia nelle famose "Mozart kugeln" una volta esclusive di Salisburgo, ora presenti in qualsiasi autogrill dell'autostrada.Mozart fenomeno di costume ancora prima che fenomeno musicale, genio e sregolatezza, eroe romantico che consuma la sua breve ma intensa vita (si dice così, no?) tra musica, piaceri, donne e gozzoviglie. Oramai si è parlato fin troppo della sua vita a partire dalla sua giovinezza di énfant prodige che scrive il suo primo componimento a cinque anni, mentre i suoi coetanei stavano ancora giocando con il Lego (c'era il Lego nel 1761 vero?), della sua sostanziale bruttezza (tra l'altro ci fossero due ritratti che si assomigliano! Comunque occhi a palla, nasone, magrezza, pallore e un po' di gobba come li chiamate voi?) fino alla sua morte le cui cause sono ancora avvolte di mistero: trichinosi (vermi signori, vermi...), avvelenamento da mercurio, febbre reumatica, sifilide e chi più ne ha ne metta.
Mozart il genio, lo spirito libero, il massone, lo scialacquatore di un patrimonio, il libertino ma anche uomo dotato di spiccatissima sensibilità e - a sentire i contemporanei - di una tecnica musicale strepitosa e di una propensione per la musica assoluta. Forse proprio per questo tra tutti i compositori Mozart è quello che più viene ricordato, amato e citato, soprattutto in questi ultimi anni, dopo che Milos Forman con il suo film ne ha rifrescato la figura. E colpisce la fine della sua esistenza quando, già pesantemente debilitato dalla malattia, accetta di comporre un Requiem commissionatogli da uno sconosciuto. Sconosciuto che Amadeus si convincerà non essere un uomo ma una sorta di messaggero che gli annunciava la sua fine tanto che andava ripetendo "sto componendo questo Requiem per me stesso; servirà per il mio funerale".
Amadeus morì il 5 dicembre 1791 e le esequie avvennero sotto una pioggia così intesa che solo il suo cane seguì il feretro al cimitero visto che gli amici si fermarono alle porte della città tanto che pochi giorni dopo, quando la moglie Costanza si recò al cimitero per pregare sulla sua tomba, nessuno seppe indicargliela dato che le sue spoglie vennero sepolte nella fossa comune dei poveri. E a noi interessa poco che questa storia che fa parte del mito-Mozart sia in parte inventata; in realtà Amadeus a Vienna - seppur non più osannato come un tempo - aveva un lavoro a Corte regolarmente pagato e fu sepolto in una normale tomba comunale che col tempo è andata perduta.
E io? Io ho scoperto Mozart tardi, o meglio, l'ho ascoltato spesso quando mio padre metteva su i suoi dischi, ma almeno all'inizio mi ha lasciato piuttosto indifferente, soprattutto in virtù di quella che mi è sempre apparsa una leziosità di fondo, in modo particolare nelle opere più celebrate. Ora il mio giudizio sul musicista salisburghese sta cambiando e, anche se non è sicuramente il mio musicista preferito, ne riconosco il genio (e ci mancherebbe altro!) e ne apprezzo molte opere. in modo particolare vorrei segnalare alcune cose in ordine sparso che mi piacciono in modo particolare:
innanzitutto le Variazioni per pianoforte (qui ho accennato alla splendida versione per fortepiano di Ronald Brautigam) vero compendio tra fantasia e rigore, i divertenti 4 Concerti per corno e orchestra quasi delle miniature, le 18 Sonate per pianoforte (io o tutto in blocco o niente!), i Quartetti dedicati ad Haydn in bilico tra echi del passato e modernità, i Quartetti per flauto (magari nella splendida interpretazione di Kuijken) rilassanti e delicati. Altra "roba" orchestrale niente? No, per ora mi fermerei qui in modo che l'intima poesia di Amadeus resti confinata in ensemble di piccole dimensioni.
Comments:
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Non lo so perchè, ma quel "...quando mio padre metteva su i suoi dischi..." mi suona proprio strano! Ci penso e poi cerco di capire il perchè...
Eh eh... aggettivo double-face: i "suoi" dischi intesi come quelli di mio padre, e anche come quelli di Amadé!
il concerto per clarinetto e orchestra però ... è così bello. Adesso sto ascoltando il concerto per piano e orchetra k 467 ... insomma lo ricordo così, mi sembra il miglior modo. Ciao :)
Sabato sera su RaiTre è andata in onda la replica della puntata di SuperQuark dedicata a Mozart. Tra le tante cose dette mi ha colpito la figura della sorella, Maria Anna "Nannerl", inevitabilmente oscurata dal fratello. Un pensiero anche per lei.
Sì l'ho visto anch'io. Interessante ma non mi sono piaciute alcune inesattezze e il fatto che - quasi obbligatoriamente per la verità - abbiano usate le immagini di "Amadeus" di Forman, film interessante ma che si prende ben più d'una "licenza poetica".
Quanto a Nennerl, beh essere la sorella di Wolfgang non deve essere stato semplice! Tutti la descrivono come una virtuosa del clavicembalo ma non risulta aver composto musica sua. Ma il divario con fratello non sta solo qui; del resto è difficile confrontarsi con un genio.
Deve essere stato bello vederli assieme, però!
sì, è giusto ricordare anche lei.
Quanto a Nennerl, beh essere la sorella di Wolfgang non deve essere stato semplice! Tutti la descrivono come una virtuosa del clavicembalo ma non risulta aver composto musica sua. Ma il divario con fratello non sta solo qui; del resto è difficile confrontarsi con un genio.
Deve essere stato bello vederli assieme, però!
sì, è giusto ricordare anche lei.
E i suoi concerti per corno, vogliamo riscoprirli ? In compenso, sigh sob sgrunt, niente Mozart kugeln negli autogrill delle alpi dell'ovest. Troppo lontano dall'Austria, forse. Indidia invidia invidia e spernacchiate col sax. Kat degli Scribacchini
@Karol: grazie della dritta! Qualsiasi cosa faccia Pieranunzi vale la pena di essere almeno conosciuta.
@Scribacchini: grazie della visita.
I concerti per corno infatti li citavo: sono fra i miei preferiti.
Quanto alle Mozart kugeln a me pare che negli anni siano "infiacchite"... saranno ricordi di gioventù ma una volta mi parevano più buone.
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@Scribacchini: grazie della visita.
I concerti per corno infatti li citavo: sono fra i miei preferiti.
Quanto alle Mozart kugeln a me pare che negli anni siano "infiacchite"... saranno ricordi di gioventù ma una volta mi parevano più buone.
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