venerdì, giugno 10, 2005
La giornata di uno scrutatore
Voi tutti che andrete (verrete!) a votare - perché voi andrete a votare,vero? - in questa che si rivela essere la prima votazione a scrutinio non segreto della storia repubblicana, dovrete stare attenti ad alcuni personaggi che si aggireranno per i seggi.
Fondamentalmente sono di due categorie che, seppur contrapposte, terranno un comportamento piuttosto simile: si muoveranno furtivamente, rasentando i muri per cercare disperatamente di non farsi notare, gli uni guardandosi attorno con fare preoccupato e colpevole, gli altri sfoderando un'aria inquisitoria e di rimprovero.
Chi sono? Beh, i primi sono gli ostaggi della curia (come perfettamente li ha definiti il mio amico Andrea), i secondi quelli che della curia sono gli scherani. I primi forti delle loro convinzioni, insegnanti di religione, dipendenti ed aderenti ad associazioni ed enti cattolici, personale di ospedali, collaboratori nei gruppi parrocchiali di volontariato, politici locali, saranno impegnati a schivare i secondi per conservare il loro posto di lavoro o una credibilità, almeno di facciata. I secondi, forti delle convinzioni di altri, tanto che si crederanno in missione per conto di dio, saranno lì a segnalare alle "autorità" chi sgarra dal diktat vaticano. E ancora una volta a risentirne - oltre che gli "osservati" - sarà la democrazia.
Anche per coloro che rischiano del proprio per far passare la propria convinzione, quando il 12 mattina vi metterete in viaggio per le spiagge, passate prima al vostro seggio, perché questo rischio non venga corso invano.
Fondamentalmente sono di due categorie che, seppur contrapposte, terranno un comportamento piuttosto simile: si muoveranno furtivamente, rasentando i muri per cercare disperatamente di non farsi notare, gli uni guardandosi attorno con fare preoccupato e colpevole, gli altri sfoderando un'aria inquisitoria e di rimprovero.
Chi sono? Beh, i primi sono gli ostaggi della curia (come perfettamente li ha definiti il mio amico Andrea), i secondi quelli che della curia sono gli scherani. I primi forti delle loro convinzioni, insegnanti di religione, dipendenti ed aderenti ad associazioni ed enti cattolici, personale di ospedali, collaboratori nei gruppi parrocchiali di volontariato, politici locali, saranno impegnati a schivare i secondi per conservare il loro posto di lavoro o una credibilità, almeno di facciata. I secondi, forti delle convinzioni di altri, tanto che si crederanno in missione per conto di dio, saranno lì a segnalare alle "autorità" chi sgarra dal diktat vaticano. E ancora una volta a risentirne - oltre che gli "osservati" - sarà la democrazia.
Anche per coloro che rischiano del proprio per far passare la propria convinzione, quando il 12 mattina vi metterete in viaggio per le spiagge, passate prima al vostro seggio, perché questo rischio non venga corso invano.









