di Antonio de la Squeva 

Eveline: Happy birthday, Eveline!!!

Shyrec 2005


Eveline: Happy birthday, Eveline!!!

shyrec.com
eveline.org

  1. P.L.D.
  2. Jefferson peace yeppy ya ye!!!
  3. Gilda
  4. Bin Laden and the romantic voice of the ocean
  5. Sleepy song
  6. Mr. Wyatt in love
  7. 11 years with jennifer hartman
  8. Livewire
  9. Gin.o.lemon
  10. Rosaspina
  11. Lxwaldocwithme&t.

   Il pop in Italia guadagna nuova linfa, grazie ad Happy birthday, Eveline!!!, primo disco ufficiale della giovane band con base a Bologna; le associazioni "pop=easy=commerciale=tasto otto o nove del telecomando" vanno letteralmente farsi friggere di fronte alle ispirate creazioni degli Eveline.
   La volontà di esprimersi liberamente è stata, per fortuna, compresa dai produttori di questo piccolo gioiello underground che, nulla ha da invidiare a produzioni tanto più strombazzate; difatti l'eterogeneità nelle scelte stilistiche e nelle costruzioni è sapientemente incanalata in undici pezzi, tutti diversi e tutti intriganti, con le loro storie e le loro soluzioni.

   Il segreto di questo disco è presto svelato, sta nell'arrendevolezza di fronte alla tentazione intellettuale (tipica di noi mestieranti) di voler per forza classificare tutto: il disco inizia dolcemente con P.L.D. per poi proseguire nell'onirica Jefferson peace... e nella calda ed energica Gilda.
   Neanche il tempo di perdersi nella corrente psichedelica di Bin Laden and... e della più melensa Sleepy song, che si fa forte la presenza di Mr. Robert Wyatt nella canzone a lui dedicata.
   11 Years with... è tutta un preparativo al finale immaginato e previsto, ma non quanto basta, introducendo la ruvida e nervosa Livewire e Gin.o.lemon, forse il pezzo più appetibile dell'intero lotto.
   In conclusione, per smorzare l'enfasi di tre pezzi rock (?) ci pensa la cupa narrazione di Rosaspina e la dolcissima Lxwaldocwithme&t., un inno all'amicizia dal titolo criptico.

   Happy Birthday, Eveline!!! pur essendo l'esatto contrario di un esercizio di stile o di una professione di fede (atti tanto in voga nello sterile panorama musicale italiano), si candida come potenziale nuovo campionario della musica possibile: mai come ora dischi di questa risma sono indispensabili...

   Senza voler togliere nulla agli altri campioni, veri e presunti.


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