martedì, maggio 17, 2005

Tutto vero! La Chiesa dice astenetevi: ecco come... (lesson 2)

(Non perdetevi la lesson 1)

Continuo l'analisi dei "consigli" della parrocchia del mio paese sull'astensione ai referendum:

La terza perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché non voglio che i richiedenti, se si raggiunge il quorum, ricevano qualche mi­liardo (di vecchie lire) dallo Stato per le firme raccolte (già ce ne hanno fatti spen­dere a sufficienza)

Ecco, questo è il classico esempio dell'ipocrisia catto-talebana, spostare il problema cercando di focalizzare l'attenzione da un'altra parte. E' vero: la legge 157 del 03/06/99 prevede che chi propone un referendum riceve un rimborso spese, ma solo se viene passato il quorum. La cifra era prevista in 1000 lire per ogni firma valida raccolta fino ad un massimo di 5 miliardi di lire annui. Considerato che i referendum sono 4 e che le firme minime per la loro convalida sono 500 mila ciascuno, parliamo di una cifra sull'ordine dei 2 miliardi di lire. Cifra considerevole, ma che certamente non depaupera le casse statali. E poi cosa vuol dire quel "già ce ne hanno fatti spen­dere a sufficienza"? La legge è del 1999 e prima non era previsto alcun rimborso; dal 1999 tutti i referendum non hanno raggiunto il quorum, quindi ai propositori non è mai arrivato nulla. Se poi consideriamo i soldi spesi per allestire i seggi con annessi e connessi, mi chiedo se sono più importanti questi o se è più importante che il cittadino possa esprimere la sua opinione.
Ma l'ipocrisia dicevamo. La Chiesa non vuole che i promotori abbiano i loro rimborsi solo perché tali promotori non sono uniformati al suo dettato. Ma quando fa comodo a loro le cose cambiano, altrimenti non si spiega come mai nel 2000 - nel referendum per l'abolizione dei rimborsi elettorali - i partiti di area cattolica erano rispettivamente: per il no PPI e per l'astensione FI, CDU e CCD.

La quarta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché la legge 40 appena in vigore da un anno è stata votata da una buona maggioranza di destra e di sinistra in Parlamento: quindi non di parte. Una legge ha bisogno di 3-4 anni di rodaggio per capire se fun­ziona, ma già funziona sentendo i "Centri aiuto vita". Hanno raccolto firme contro, dopo soli tre mesi, segno che "non san perdere"

Non è questione di "non saper perdere". Questa non è una gara, qui stiamo parlando della salute psico-fisica delle persone, delle donne e delle loro famiglie. Se si ritiene che una legge non sia valida - e non occorre certo un rodaggio per capire che i suoi principi sono sbagliati - è lecito raccogliere le firme per abrogarla anche 5 minuti dopo la sua pubblicazione.
Quanto alla maggioranza... anche i referendum sono stati proposti e sottoscritti da uno schieramento politico "trasversale" e tali sono le dichiarazioni di voti attuali.

La quinta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché problemi così seri non si risolvono con un si o un no

Eh già! Si risolvono con un "mi astengo"... lasciamo cadere un velo pietoso... mi pare l'osservazione più sbagliata riguarda all'astensione

La sesta perla che mi dovrebbe far astenere è questa:
§ perché non voglio correre il rischio di vedere quella legge (che mi sta già stretta) peggiorata

Ovvio che questa legge - che è la più restrittiva d'Europa - gli vada stretta. Vediamo di allargarne un po' le maglie allora...
Io qui sento puzza di santa inquisizione: già che ci siamo perché non mettiamo fuori legge anche quei prodotti diabolici che sono i preservativi ed anti-concezionali vari, e poi perché non diamo una ritoccatina anche alla legge sull'aborto e magari anche sul divorzio...


Comments:
"...e poi perché non diamo una ritoccatina anche alla legge sull'aborto e magari anche sul divorzio..."

Me lo aspetto da un momento all'altro.
Conosco di persona gente che pensa che i referendum siano inutili e che questa legge sia anche troppo permissiva.
 
Io mi aspetto di peggio!

L'Europa come la Vandea, con la vostra maggioranza debitamente istruita con un buon lavaggio del cervello mediatico (e perché no, anche biologico) per votare democraticamente la soppressione fisica di tutti gli oppositori, cattolici in primis, perché contrari all'evoluzione darwiniana della società contemporanea.

Come fu per la Vandea nella Francia "democratica" della rivoluzione francese, così forse anche oggi vedremo l'epurazione fisica dei cattolici.

Cordiali saluti
 
Dai su. "L'epurazione fisica dei cattolici"! nessuno ha mai detto questo e nessuno lo vuole.
Qui si vuole che la Chiesa non iterferisca nella laicità dello Stato, come succede in altri Paesi. Non è che, perché lo Stato Vaticano si trova a Roma, esso possa decidere di cose che non lo competeno, ovvero come governare un paese estero. E neppure che una minoranza del paese, i cattolici, possa far pesare i propri principi a tutti. Minoranza sì, perché anche se più del 90% della popolazione si professa cattolico, vorrei vedere quanti rispettano a pieno i dettami di Santa Madre Chiesa.
Qui si vuole che anche l'Italia diventi un paese normale governato dai politici (con tutti i pro e contro!) e non dalle tonache.
 
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