venerdì, febbraio 11, 2005
Piange il telefono
Dovevo fare un'intervista a quel grande pianista americano (non vi dico chi, tanto tra poco lo scoprirete). Mi sarebbe piaciuto fare un'intervista a quel grande pianista americano. Ci tenevo proprio a fare un'intervista a quel grande pianista americano. Volevo incontrarlo, parlarci, scambiare due chiacchiere col mio inglese stentato. Ma... chi mi ha fatto la cortesia di informarsi mi riferisce che l'intervista dovrei farla per telefono... mi cala un velo di tristezza, e rinuncio... non è tanto per l'inglese con il quale mi sarei comunque arrampicato, è proprio per il mezzo.
Non mi piace il telefono,
1) proprio lo rifiuto come mezzo di comunicazione
2) il fatto di non vedere la persona mi mette a disagio
3) sono di indole piuttosto introversa... ed è difficile essere introversi al telefono
4) trovo che il 90% delle conversazioni al telefono sia di una banalità terribile
5) quindi raramente telefono (se non per questioni molto pratiche) per non essere banale
6) certe volte non so proprio cosa dire e il mio silenzio è interpretato come assenso
7) a volte lo è, a volte no, a volte non ho capito cosa si vuole da me e a volte proprio non voglio capirlo
Comunque resto sempre uno dei migliori clienti Wind: sono constretto a fare le ricariche perché non mi scada la scheda. Quindi praticamente anticipo dei soldini per un servizio che poi utilizzo proprio poco poco... averne di clienti così!









