venerdì, gennaio 07, 2005
Masochismo da furbi o da stupidi?
Da qualche tempo, vedendo la situazione politica attuale per quanto io mi sforzi e pretenda, con le mie limitate capacità di analisi politica, di capirci qualcosa, proprio non ne vado fuori. Non riesco ancora a capire in che modo la GAD - per oggi tengo buono questo nome, domani chissà... - stia agendo; hanno appena finito di ritrovarsi, di darsi le pacche sulle spalle da vecchi amici, di corteggiarsi, aleggiano ancora nell'aria le parole "dobbiamo fare fronte comune" che l'amore pare finito.
Così sempre più spesso mi viene da chiedermi: sarà masochismo dettato dalla furbizia o dalla stupidità? Mi spiego. L'hanno capito i politicanti del centro-sinistra che continuare a occuparsi del proprio orticello è, non solo metaforicamente, darsi la zappa sui piedi? Non voglio credere che questo comportamento auto-lesionistico sia consapevole, anche se ripensandoci sarebbe il male minore. Infatti se non essere consci del fatto che anteporre le proprie beghe di cortile ai bisogni della nazione sarebbe sintomo di stupidità politica - e non solo quella - , farlo coscientemente vorrebbe dire almeno due cose: si preferisce lo status quo attuale e quindi meglio una poltroncina oggi, magari di secondo piano ma sicura, che l'incognita di domani, oppure - e sarebbe più grave - non c'è la volontà di governare uno Stato disastrato e avendo paura di fare anche peggio si chiede indirettamente agli elettori di non essere eletti. Che sia idiozia o che sia un preciso progetto la cosa è preoccupante.
Non so cosa pensare, ma so per certo che alla gente non importa una beatissima cippa di chi ce l'ha più lungo tra gli alleati della GAD e nemmeno chi è più bello dentro (e fuori). Dei "distinguo" non sa che farsene. La gente vuole fatti concreti. Vuole pagare meno tasse davvero (e che magari le paghino tutti!). Vuole non dover fare un mutuo per comprarsi da mangiare. Vuole la tranquillità di sapere che il proprio lavoro serve per mantenersi e che esso non è a rischio ogni volta che qualcuno che conta scende dal letto dalla parte sbagliata. E soprattutto non vuole essere presa per i fondelli, perché in troppi l'hanno fatto e continuano a farlo.
La gente ha pazienza. L'ha avuta finora, sarà bene non metterla ancora alla prova, perché a tutto c'è un limite... e oramai la misura è colma.
Un saluto
Quoyle
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