martedì, novembre 16, 2004

L'allegra riduzione delle tasse (7 ... prevedo seguiti)

Davvero brutti tempi questi... comincia con la protesta della scuola una serie di 30 scioperi locali e nazionali da parte delle aziende di trasporto pubblico, poste, elettricità, magistrati (!), avvocati (!), dipendenti delle amministrazioni pubbliche, fino al blocco totale previsto per il 30 novembre. Tutto questo dovuto alla mancanza dei rinnovi contrattuali, all'aumento incontrollato dei prezzi, ai tagli del personale che in modo particolare nella scuola si pensa di ridurre del 2% (circa 14.000 dipendenti in meno) per finanziare il taglio dell'IRAP.
L'idillio non funziona più.
Il famigerato "
contratto con gli italiani" (peraltro unilaterale!) fa acqua da tutte le parti. La pressione fiscale non si può abbattere e vale poco la considerazione di Mr. B. sul fatto che sia "morale" evadere se le tasse superano 1/3 del reddito (perché non 1/4, 2/5, 5/7?). Le tasse non si possono ridurre - e l'hanno capito anche gli stessi alleati di governo bocciando la Finanziaria già dall'art.1 - perché il bilancio del Stato è in profonda crisi, cosicchè i 24 miliardi di oggi non saranno sufficienti visto che si parla già di una manovra aggiuntiva di 5 o 6 miliardi per l'anno prossimo.
E siamo sempre da capo. Ridurre le tasse vuol dire anche ridurre i servizi, pesare su altri costi sempre a discapito dei risparmi degli italiani, cosa che deve essere di interesse pubblico, certo più della credibilità politica di Mr. B. che, onestamente, a questo punto ha pochissima importanza.
E una crisi di governo a questo punto è quanto di peggio ci possa capitare.
Davvero brutti tempi questi...


Comments:
Condivido quasi tutto ciò che dici, salvo il fatto che second me è vero che è "morale" evadere le tasse se sono troppo alte. In uno stato che affama i suoi cittadini sottraendogli cifre esose per pagare dei servizi che non esistono, non solo è "morale" evadere, ma è anche un obbligo. Non stiamo più parlando di evasione, ma di sottrazione di refurtiva!

Questo significa che ridurre le tasse deve essere la prima voce nel programma di governo di qualsiasi partitello, assieme naturalmente al taglio degli sprechi (es. finanziamento pubblico dei partiti...)
 
Che la riduzione delle tasse (e degli sprechi) debba essere in testa ai programmi di qualsiasi partito sono d'accordo. Il problema è quale tasse ridurre, in che misura e soprattutto a chi, vedi eliminazione della tassa di successione - o meglio di una delle tasse di successione - di cui hanno giovato solo coloro con grandi capitali (la legittimità della tassa in sè è un altro discorso).
Mah, la "moralità" nell'evadere mi pare una buona scusa di chi evade per mettersi in pace la coscienza e sappiamo bene chi può farlo... semplificando: coloro che hanno un lavoro autonomo o che abbiano la possibilità di giostrare più o meno lecitamente grossi capitali. Non sto dicendo che lo fanno tutti, ma semplicemente che un lavoratore dipendente come il sottoscritto ha poco da evadere... non li vedo neppure i soldi che mi trattengono! Potrei provarci con le imposte indirette (ICI, asporto rifiuti, bollo auto...) ma sicuramente mi arriverebbero le cartelle esattoriali con annessi e connessi.
Non è invidia perchè gli altri possono e io no, ma una sorta di "tutti o nessuno": se tutti pagano, tutti evadano! O nessuno, che sarebbe meglio. Ma qui sta ai governi decidere una tassazione e una lotta all'evasione adeguate.
 
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