mercoledì, novembre 17, 2004
Come mangiare a sbafo e dare la colpa ad altri
La notizia è di qualche giorno fa ma merita comunque una riflessione. Giovedì scorso, in occasione della protesta No-global per l'incontro NATO qui a Venezia, un manipolo di manifestanti tutti incravattati si sono concessi un pranzo al famoso Harry's bar andandosene poi senza pagare. Un'azione giustificata (!) o meglio rivendicata in nome della riappropriazione di quanto dovuto al popolo in una sorta di confisca proletaria. Ma se ai gourmet-no-global aggiungiamo anche i novelli Robin Hood che hanno fatto razzia nel supermercati, io che - permettetemi un po' di demagogia - del popolo faccio parte, chiamo queste azioni con un altro nome: furto. Niente di più, niente di meno.
E al furto aggiungono la beffa, ovvero un biglietto con scritto: "pagherà la NATO, oppure Galan [presidente Regione Veneto], comunque San Precario". Probabilmente la terza ipotesi, impersonificato - come nelle parole di Arrigo Cipriani, proprietario del ristorante - nel cameriere che si vedrà detratto dallo stipendio (se uno sarà sufficiente!) il corrispettivo non pagato. In merito a questo spero o che Cipriani ci ripensi e rinunci o che - cosa improbabile - gli scrocconi facciano pervenire al ristorante i soldi dovuti. Solo in questo modo dimostreranno di essere uomini e non pagliacci.
Perché è troppo comodo fare i dissobbedienti con i soldini di papi e mammà, i soldi bisogna guadagnarseli magari facendo proprio i camerieri o i cassieri nei supermercati.
Perché ci vuole dignità - valore fin troppo spesso dimenticato - la dignità di quelle persone che pur vivendo con pensioni o stipendi ridicoli non rapinano i negozi nè pretendono di mangiare a sbafo in ristoranti di lusso per punire i proprietari della loro ricchezza o per vantarsi la sera al bar "go magna' al Cipriani!". Protestare va bene, anche duramente, ma attenzione a non commettere illegalità; non si ottiene legalità usando illegalità, come non si ottiene pace con la guerra. Pur essendo più o meno favorevole alla protesta no-global, credo che questo genere di cose siano azioni che si rivoltano contro il movimento stesso generando diffidenza ed irritazione.
E al furto aggiungono la beffa, ovvero un biglietto con scritto: "pagherà la NATO, oppure Galan [presidente Regione Veneto], comunque San Precario". Probabilmente la terza ipotesi, impersonificato - come nelle parole di Arrigo Cipriani, proprietario del ristorante - nel cameriere che si vedrà detratto dallo stipendio (se uno sarà sufficiente!) il corrispettivo non pagato. In merito a questo spero o che Cipriani ci ripensi e rinunci o che - cosa improbabile - gli scrocconi facciano pervenire al ristorante i soldi dovuti. Solo in questo modo dimostreranno di essere uomini e non pagliacci.
Perché è troppo comodo fare i dissobbedienti con i soldini di papi e mammà, i soldi bisogna guadagnarseli magari facendo proprio i camerieri o i cassieri nei supermercati.
Perché ci vuole dignità - valore fin troppo spesso dimenticato - la dignità di quelle persone che pur vivendo con pensioni o stipendi ridicoli non rapinano i negozi nè pretendono di mangiare a sbafo in ristoranti di lusso per punire i proprietari della loro ricchezza o per vantarsi la sera al bar "go magna' al Cipriani!". Protestare va bene, anche duramente, ma attenzione a non commettere illegalità; non si ottiene legalità usando illegalità, come non si ottiene pace con la guerra. Pur essendo più o meno favorevole alla protesta no-global, credo che questo genere di cose siano azioni che si rivoltano contro il movimento stesso generando diffidenza ed irritazione.









